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Capitolo 6

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Mi svegliò un suono di un telefono. La suoneria non era la mia. Ancora assonnata, mi ricordai di essermi addormentata sul divano. Girai la testa dall'altra parte della stanza dove c'era l'altro divano. Chris si stiracchiò mentre si portò all'orecchio il suo cellulare.
Chris: "Pronto?" disse con voce profonda appena svegliato. "Ehi Ryan tranquillo stanno qui. Ieri mi sono dimenticato di chiamarti. Va tutto bene" disse portandosi un braccio sugli occhi.
Cavolo. Il mio telefono l'ho lasciato tutto ieri in camera. Chissà quanto saranno stati in pensiero. Rimasi ferma fingendo di dormire per sentire la conversazione.
Chris: "Va bene ci aggiorniamo dopo. Ciao Ryan".
Dopo un po' mi girai verso di lui. "Tutto bene?" dissi guardandolo mentre stava ad occhi chiusi.
Chris:"Mmh?" disse lui voltandosi verso di me. " Si si va tutto bene era tuo padre. " disse guardandomi.
Carol: "Ah" dissi io "stanno bene?" domandai.
Chris: "Si tutto bene, vi salutano".
Non mi sentivo ancora bene e probabilmente mi sarei dovuta prendere qualche medicina per farmi abbassare la temperatura.
Chris: "Come ti senti?" disse lui venendosi a sedere sul mio divano. Mi alzai anche io a sedere per fargli posto e gli diedi la mia coperta da mettere sulle gambe.
Carol: "Una principessa" dissi io ridendo, sdrammatizzando il mio malessere.
Chris: "Ti donano questi capelli arruffati" disse lui lasciando cadere una ciocca dei miei capelli sul viso. Carol: "Ah ah spiritoso. Neanche i tuoi sono niente male" lo spintonai per prenderlo in giro.
Chris: "Avere i capelli così di prima mattina è da veri professionisti" disse lui passandosi una mano tra i capelli.
"Non credo proprio che andresti in ufficio così" dissi io guardando la sua capigliatura scompigliata.
Chris:"Ehi vorresti dire che questo look non mi doni?" disse lui alzandosi tutti i capelli a mo di porcospino.
Carol:"Ehm... direi proprio di no" dissi io scoppiando a ridere. Nonostante l'influenza, stavo bene. Ogni suo gesto portava una piccola leggerezza alla mia influenza. Era il secondo giorno che stavamo insieme,mio fratello stava dormendo beatamente in camera sua,mentre noi stavamo valutando cosa preparare per colazione.
Chris:"Cosa vorresti mangiare?" disse lui appoggiando il braccio sullo schienale del divano.
Carol:"Pancakes ?" dissi io con sguardo interrogativo;
Chris:"Affare fatto" disse lui alzandosi dal divano. Si mise davanti a me e allungò le braccia.
Chris:"Vieni con me" disse facendomi cenno di alzarmi;
Carol:"Dove?" dissi io senza comprendere.
Chris:"Andiamo a fare i pancakes " disse lui prendendomi per mano e aiutandomi ad alzare.
Carol:"Ma io pensavo li dovessi preparare tu" dissi io sorridendo.
Chris:"No no no,coraggio principessa andiamo a preparare la colazione insieme";
Carol:"Ma io non so farli" dissi
con voce lamentosa.
Chris:"È il momento di imparare a farli" disse lui mentre rovistava per cercare gli ingredienti nel frigorifero.
Carol:"Sai come si fanno?" dissi io mentre lo guardavo mischiare il latte e le uova in un recipiente.
Chris:"Certamente,chi pensi mi prepari la colazione tutti i giorni" disse lui sorridendomi mentre mischiava energicamente il composto per farlo assemblare.
Carol:"Come posso aiutarti io?" dissi io sedendomi al tavolo con una mano sulla faccia.
Chris:"Prendi una pentola e mettila sul fuoco" disse concentrato a mescolare.
Carol:"Agli ordini" dissi mentre mi avviai a prendere la pentola sullo scaffale.
Carol:"E ora?" dissi io aspettando i suoi ordini;
Chris:"Ora tocca a te" disse lui mollandomi il recipiente con il composto
Carol:"Oh" dissi io mentre osservavo la pentola riscaldarsi "Sai che non dovresti fidarti,sopratutto quando sono ai fornelli" dissi io già pensando a cosa sarebbero diventati se avesse lasciato le redini a me.
Chris:"Dai Carol prova" disse lui abbozzando un sorriso mentre mi osservava mettere il composto nella pentola.
Non volevo fare brutta figura, ma sapevo già che quando si trattava di pancake sarebbe andato sicuramente storto. C'era qualcosa, ogni volta,che li faceva venire bruciati. So di non essere un eccellente cuoca ma, nel bruciare i pancake ero un'esperta.
Il momento era arrivato. Dovevo girarlo dall'altra parte.
Chris:"Ora giralo lentamente" disse lui mentre guardava la scena. Lo girai. Il pancake venne perfettamente.
Carol:"Ci sono riuscita!" dissi incredula osservando
ancora quello che avevo appena fatto 
Chris:"Hai visto non ci vuole poi mica tanto" disse lui soddisfatto.
Ci sedemmo a fare colazione e lasciammo un piatto per Brandon. Accesi la televisione. Stavano dando un documentario su Parigi. Amavo quella città. Non ci ero mai andata, diciamo che non sono mai uscita dalla mia città e mi sarei ripromessa di viaggiare una volta trovato un lavoro.
Mio fratello si svegliò,e venne immediatamente a fare colazione. Ci diede il buongiorno ma non fu di molte parole.

Il migliore amico di mio padre La tua prossima ossessione. Scoprilo ora