Le sue mani continuavano ad accarezzare via le lacrime che scendevano. Gli avrei tanto voluto tirare uno schiaffo e lasciarlo lì insieme ai cocci rotti,ma ogni volta che si trattava di lui io diventavo magicamente incapace di compiere qualsiasi movimento. I suoi occhi non la smettevano di fare avanti e indietro verso di me,eravamo in ginocchio immersi dentro piccoli pezzi di piatti sparsi qua e là. Tra poco tutta la mia famiglia avrebbe assistito alla verità, alla triste verità che avevamo nascosto per troppo tempo,ma non era giunta ancora l'ora per la mia verità perché dovevo capire le vere intenzioni di Chris. Gli presi le mani e le staccai da me per riprendere quell'equilibrio che da qualche settimana non avevo più. Mi alzai e andai a prendere la scopa per raccogliere il casino che avevo fatto lasciando Chris a terra. Al mio ritorno l'uragano Mia si era già avventata sulla preda e lo stava aiutando ad alzarsi facendo attenzione a non strapparsi quello stupido vestito. Mia mamma venne con passo svelto verso di me.
Elizabeth:"Di un po' ti ha dato di volta il cervello?" disse a bassa voce strattonandomi il braccio.
Carol:"Mi dispiace ho combinato un disastro" dissi abbassando gli occhi per vedere da dove realmente dovessi iniziare a pulire. Mi guardava in viso, un viso che esprimeva solo frustrazione.
Elizabeth:"Lascia stare ci penso io qui,esci fuori a prendere una boccata d'aria" disse prendendomi di mano la scopa. Per quanto fosse arrabbiata e nervosa in quel momento,riusciva sempre a prendersi la mia parte di dolore. Uscii dalla porta vicino alla cucina che portava al nostro piccolo giardino; l'aria era fredda così tanto che dovetti farmi da riparo con le mie stesse braccia. Alzai gli occhi al cielo,la luna si nascondeva tra le nuvole come se anche lei volesse evitare di assistere a tutto il caos che stava capitando a me. Sentii la porta cigolante della cucina aprirsi. Non mi voltai nemmeno a vedere chi fosse perché ero stremata da tutto ciò che stavo provando in quel momento.
Chris:"Mi dispiace.." disse dietro di me. Chiusi gli occhi fingendo di non aver sentito ciò che aveva appena detto. Quelle due parole dette da quella persona potevano fare male persino all'uomo più forte del mondo.
Carol:"È tutto ciò che hai da dire?" dissi con voce incrinante
Chris:"Mi dispiace che tu l'abbia dovuto sapere così"
Carol:"Come dovevo venirlo a sapere eh Chris,visto che non mi degni nemmeno di uno sguardo da quando siamo ritornati da New York" dissi voltandomi improvvisamente.
Chris:"È una situazione molto più complicata di quanto tu pensi.."
Carol:"No io vedo soltanto un codardo che non riesce a mettere le cose in chiaro nella sua vita"
Chris:"Mia ha bisogno di me.."
Carol:"Io ho bisogno di te costantemente e questa cosa mi sta divorando da dentro. Sono state due settimane infernali e tu non c'eri, non ci sei mai stato per evitare tutto questo"
Non mi riconoscevo nemmeno più, il dolore si stava trasformando in rabbia,l'emozione che odiavo di più. Le sue parole erano come una sorta di rimbalzo per me,per quanto taglienti e pungenti fossero,dovevo cercare di fargli dire la verità.
Chris:"Lo so e ti chiedo scusa"
Carol:"Basta scusarti...Io sono stanca"
Chris:"Cosa vorresti dire?" disse facendo un passo verso di me. Sapevamo entrambi dove stessi andando a parare e speravo con tutto il cuore di essere fermata prima di aprire bocca di nuovo.
Carol:"Mia è una donna meravigliosa che saprà darti di sicuro tutto ciò che hai sempre desiderato. Potrai finalmente avere la tua famiglia felice e goderti la tua vita insieme a loro"
Chris:"Per favore Carol..."
La luce della luna non rendeva molto chiari i lineamenti di chi avevo di fronte,ma pareva stesse piangendo proprio come me.
Chris:"Lasciami prima sistemare questa situazione"
Carol:"Chris non c'è niente da sistemare non vedi che per colpa nostra facciamo del male ad altre persone?" dissi rabbiosa "Mia mamma ne è venuta a conoscenza questo pomeriggio"
Chris:"Elizabeth lo sa?" chiese nervoso "E non ha detto nulla a tuo padre?"
Carol:"No,voleva che lo facessi io,stasera;ma non ce l'ho fatta." dissi "Troppe sorprese in una sola serata comporterebbero altri guai"
Lo vedevo guardare in basso mentre spostava il peso da una gamba ad un'altra.
Chris:"Meriti di meglio.." disse a bassa voce. Faceva male,ogni parola o gesto che usciva da quell'uomo mi provocava dolore. Giurerei di aver sentito le gambe cedere improvvisamente e se fossi caduta a terra in quel momento avrei sentito meno dolore.
Carol:"Io mi sono fidata di te, ti ho aperto il mio cuore e tu mi hai solamente usato per ricoprire il tuo passato"
Chris:"Non è vero Jones io ti amo"
Carol:"Tu mi ami?" dissi puntando il dito verso di lui "Tu non mi ami affatto,tu non sai nemmeno cosa significhi amare una persona e io sono stata talmente tanto stupida da credere che un uomo come te potesse darmi ciò che desideravo da sempre"
Chris:"Come puoi dire queste cose dopo tutto questo tempo"
Carol:"Io dico solo ciò che la realtà mi ha dimostrato. Speravo con tutto il cuore che tu scegliessi me, ma la verità è che sapevo già dall'inizio che lei era sempre la tua prima scelta..."
Chris:"Carol, io non voglio perderti" disse prendendomi le mani "Se mi lasci mettere a posto le cose vedrai che tornerà tutto come prima"
Carol:"Ci abbiamo provato Chris..e sai anche tu che tutto questo casino prima o poi trascinerà con se tutti gli altri in un vortice senza fine"
Gli strinsi le mani per poi cadere entrambi in un lungo abbraccio colmo di lacrime. Avevo assistito più volte a questa scena durante i soliti film romantici dove i due innamorati alla fine si riconciliavano e si giuravano amore eterno. Ma la mia storia non era come nei film,la mia storia stava terminando con due persone ferme in un giardino che si stavano dicendo addio abbracciandosi. Il tradimento,sapevo benissimo il gusto di quella parola per averla provata sulla mia pelle. Un enorme loop dove le persone mettono avanti prima il loro bene e poi quello degli altri giustificandosi come se fosse una cosa talmente naturale da farla ripetere nel tempo. Avrei potuto perdonarlo,avrei potuto passare anche sopra il ritorno di Mia,sopra i silenzi,sopra gli sguardi assenti perché penso che quando ami una persona nonostante tutto il male che hai provato,passeresti anche sopra la catastrofe più grande del mondo;ma non era così, avevo donato il mio cuore a Chris,ma con il tempo ho capito che se il cuore di una persona è ancorato nel passato,nessuno al mondo potrà mai tirarti fuori di lì.
Chris:"Non voglio lasciarti andare Jones" mi disse a bassa voce con la testa tra i miei capelli.
Passiamo la vita a vedere quanto via vai capita nella nostra vita,incontriamo persone che ci costringono a partecipare ai loro sogni,alle loro ambizioni,ai loro stati d'animo;ci costringono a ridere,a vivere,ad amare e la maggior parte delle volte ad odiare fino a quando non decidono improvvisamente di uscire dalla tua vita come se niente fosse; e in quel momento capisci che sei sempre stata da sola fin dall'inizio e che con il tempo impari solamente a non ostacolare chi esce dalla tua vita per una propria esigenza personale. La sua presenza mi aveva salvato dalla tristezza che colmava il mio animo,dalla paura che avevo nel vivermi la vita. Vorrei che fosse tutto così semplice,vorrei averla gestita in un altro modo, vorrei essere stata così tanto coraggiosa da essermi vissuta i momenti con la stessa grinta con cui sto piangendo sopra quest'uomo. Avevo l'anima a pezzi perché sapevo che dentro di me c'era ancora abbastanza amore da potergli dare,ma il mio amore,se non ricambiato,mi avrebbe soltanto fatto a pezzi di nuovo. L'amore era solo una grandissima partita illusoria dove solo pochi giocatori ne uscivano vincitori e io non ero certo uno di quelli. Ci staccammo dall'abbraccio e ci pulimmo entrambi le lacrime per poter finalmente entrare dentro. Aprii delicatamente la porta della cucina per far passare prima Chris e concedermi di prendere una boccata d'aria pronta a subirmi il rimprovero di mia madre. Appena varcammo la soia vidi lo sguardo saccente di mio padre proiettarsi su di me.
Ryan:"Cosa succede qui?" disse a gran voce,una voce severa che non sentivo da quando ero piccola. Chris aprì la bocca come per dire qualcosa ma io lo precedetti.
Carol:"Nulla papà è stato solo un colpo di stanchezza" dissi io affondando le unghie nel palmo della mano per non far trasparire nulla. Mia mamma mi guardava come se già sapesse cosa fosse capitato lì fuori. I cocci per terra non c'erano più,c'era rimasto solo quel grande vuoto dentro di me che non si sarebbe mai colmato. Mia sbucò improvvisamente dal salotto con i suoi tacchi glitterati che provocavano quello strano baccano a contatto con il pavimento.
Mia:"Tesoro ci hai fatto spaventare tantissimo spero tu stia bene" disse avvicinandosi a Chris. Io annuii con la testa e nel vedere Mia avvolgere la sua mano in quella di Chris capii di averlo perso.
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Il migliore amico di mio padre
Fanfiction[COMPLETA] "Nella vita non sai mai cosa aspettarti, sopratutto quando si tratta dell'amore e io non mi aspettavo minimamente di innamorarmi di una persona come te!" Carol è una ragazza riservata, che crede all'amore letto nelle poesie; ma non sa c...
