Passai l'intero pomeriggio a studiare e a cercare di scrivere il compito sulla felicità che ci aveva dato il Professore Smith. Me la sarei cavata benissimo con qualche ricordo d'infanzia,ma lui non voleva questo,cercava un significato da attribuire alla nostra felicità. Io sono sempre stata una persona solare,non mi sono mai posta la domanda su che cosa dipendesse il mio essere felice.
Chris fu impegnato fino all'ora di cena a visionare e a portare avanti i casi sia suoi che di mio padre. Ogni tanto scendevo per vedere come procedesse la situazione o per vedere se avesse bisogno di una mano,ma era troppo preso a vedere il computer che non si accorse di niente. Mio fratello mi inviò un messaggio per avvisarmi che sarebbe rimasto un altro giorno a casa del suo amico e che sarebbe tornato domani con mamma e papà. Decisi di andare in salotto per preparare la cena,il mio stomaco stava iniziando a brontolare,avevo bisogno di qualcosa da mettere sotto i denti. Scesi le scale e vidi Chris nella stessa posizione da ben tre ore.
Carol:"Tutto bene?" domandai.
Chris:"Si si tutto bene. Sto studiando un caso da esporre per la prossima settimana." disse stiracchiandosi ormai stanco
Carol:"Caso importante immagino"
Chris:"Si abbastanza. La situazione stavolta è un po' critica"
Carol:"Mio padre ti avrà lasciato parecchio lavoro da fare"
Chris:"Diciamo che lavorare per due è un po' complicato,però ce la sto facendo " disse lui guardandomi cucinare.
Carol:"Ceni con me?" dissi io alzando due piatti
Chris:"Si in effetti ho un po' di fame..Cosa prepari?"
Carol:"Pollo?" chiesi io
Chris:"E pollo sia"
Mentre aspettavo che il pollo si cucinasse,mi sedetti al tavolo vicino a lui.
Chris:"Come è andata all' università?" domandò lui mentre richiuse il computer.
Alzai gli occhi e feci finta di sbattere la testa contro il tavolino,esausta.
Carol:"Bene bene, sono incastrata in un compito che non riesco a fare"
Chris:"Se vuoi posso darti una mano..di che si tratta?" disse lui incuriosito
Carol:" Devo dare un significato alla felicità"
Chris:"Oh beh,mi hai lasciato senza parole. Quando andavo io a scuola ci davano temi sul buco dell'ozono non queste cose" disse lui ridendo.
Carol:"Ecco vedi, ci rinuncio" dissi io ormai sconfitta.
Chris:"No no dai aspetta. Vediamo,allora,cos'è la felicità". Iniziò a pensare e a guardarsi intorno per cercare qualcosa da prendere come esempio per il mio compito. Io lo osservai in silenzio,ogni suo singolo movimento pareva essere una cosa fondamentale per il mio compito. Mi iniziò a guardare improvvisamente diventando serio.
Chris:" Secondo me la felicità è nelle piccole cose che uno fa e sente. In uno sguardo,in un gesto,in una risata.Le piccole cose aiutano ognuno di noi a scoprire la parte più bella di noi stessi.L'amore,ad esempio, è una parte della felicità,prendiamo Romeo e Giulietta,le loro famiglie non volevano che stessero insieme,eppure erano così tanto innamorati che per sacrificare la loro felicità sono morti entrambi"
Carol:"Il pollo" dissi correndo verso i fornelli
Chris:"Il pollo?"
Carol:"Chris il pollo si sta bruciando"
Chris:"Oh merda". Cercai in vano di girarlo e di spegnere la fiamma ma il pollo ormai,era andato.
Carol:"Mi dispiace si è bruciato" dissi io guardando i pezzi ormai abbrustoliti nella pentola. Scoppiò a ridere.
Carol:"Che c'è da ridere?"
Chris:"Niente è buffo che tu abbia bruciato un pezzo di pollo" disse continuando a ridere guardando il pollo.
Carol:"Volevo essere carina per una volta e preparare la cena"
Chris:"Tranquilla tranquilla apprezzo lo sforzo" disse mentre buttava la roba nella pattumiera.
Carol:"Insalata?" dissi io aggrottando la fronte
Chris:"Vada per l'insalata. Attenta a non bruciare anche quella".
Carol:"Attenta a non bruciare anche quella gne gne" dissi ripetendo la sua battuta e gli tirai lo straccio addosso.
Chris:"Ammetto me lo sono meritato" disse alzando le mani.
Portai i piatti pieni in salotto. Ormai da tre giorni a questa parte mangiavamo in salotto e non più a tavola. Appoggiai i piatti sul tavolino di fronte al divano e mi misi seduta vicino Chris.
Carol:"Già hai scelto il film?"
Chris:"Si stavolta si"
Carol:"Titolo?" dissi io guardandolo
Chris:"Zitta e guarda" disse lui portandosi alla bocca una forchettata di insalata.
Fissai il film in cerca della parte in cui sarebbe uscito il titolo in gigante. Romeo e Giulietta. Mi girai verso di lui con sguardo interrogativo.
Carol:"Scherzi?"
Chris:"No,è per il tuo compito" disse lui gesticolando con la forchetta.
Carol:"Conosco il film"
Chris:"Si si lo so ma stavolta guardalo con un'altra prospettiva"
Carol:"Ovvero?"
Chris:"Oltre a vedere Leonardo DiCaprio,concentrati sulla sintonia che c'è tra i due"
Carol:"Non mi è mai interessato Leonardo DiCaprio" dissi io guardandolo.
Chris:"Oh Jones chiunque guarda DiCaprio, persino io" disse lui ridendo. Il film iniziò,e io appoggiai il piatto ormai vuoto sul tavolino. Stavo scomoda, non riuscivo a trovare una posizione adatta per guardare il film. Chris era concentrato a vedere la scena del loro incontro, sembrava estasiato, come se non avesse mai visto nessuno amarsi in quel modo.
Carol:"Ufff" dissi io mettendomi a sedere
Chris:"Che c'è?" disse mentre si girò verso la mia parte
Carol:"Sto scomoda" dissi mettendomi a sedere diritta sul cuscino.
Chris:"Appoggiati sulla mia spalla"
Carol:"Cosa?"
Chris:"Appoggiati" disse lui allungando il braccio per farmi mettere comoda. Mi accoccolai sulla sua spalla. Avevo il cuore che mi martellava in petto,pregai con tutta me stessa che non lo sentisse anche lui. Ero avvolta da un tremendo stato di ansia e di imbarazzo tanto da irrigidirmi come un tronco. Il film continuava ad andare avanti,ma in quel momento ero distratta a pensare alla situazione in cui mi trovavo in quel momento. Lui guardava il film,io guardavo lui e dipingevo la mente con mille pensieri, fin quando non chiusi gli occhi e mi addormentai.
Sentii un qualcosa sfiorarmi il viso e mi svegliai improvvisamente.
Chris:"Carol.." disse lui accarezzandomi lentamente la guancia. Feci un verso lamentoso.
Chris:"Andiamo ti accompagno in camera" disse mentre cercava di alzarsi.
Carol:"Va bene" dissi io non capendo nulla di cosa stesse succedendo. Mi fece alzare e mi accinse la vita per mantenermi durante la salita verso le scale. Camminavo ad occhi chiusi,desideravo fortemente un letto per riprendere il mio sonnellino. Chris aprì la porta di camera mia e mi adagiò lentamente sul letto,facendomi sdraiare. Mi rimboccò le coperte e si avviò verso la porta.
Carol:"Chris.."
Chris:"Che c'è?"
Carol:"Rimani qui"
Chris:"Cosa?"
Carol:"Rimani qui con me"
Chris rimase in piedi per un po' come da ripensamento,poi venne a sdraiarsi dall'altra parte del letto. Si sdraiò lentamente per non svegliarmi,alzò le coperte e mi fece aria. Sorrisi. Nonostante gli occhi chiusi sentivo ogni particella del mio corpo battere all'unisono. Pensai che se non avessi fatto ciò che stavo pensando,mi sarei pentita per il resto della mia vita. Mi girai verso di lui e con gli occhi socchiusi lo vidi,con una mano sotto la testa, guardare il soffitto. Lui si girò verso di me e io aprii gli occhi,avvicinandomi verso di lui. Non dicemmo niente, i nostri sguardi descrivevano le nostre emozioni. Mi avvicinai ancora di più verso di lui e mi accoccolai sulla sua spalla. Chris tolse il braccio che aveva sotto la testa e mi cinse la vita,abbracciandomi.
Carol:"Buonanotte"
Chris:"Buonanotte" disse lui sospirando.
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Il migliore amico di mio padre
Fanfiction[COMPLETA] "Nella vita non sai mai cosa aspettarti, sopratutto quando si tratta dell'amore e io non mi aspettavo minimamente di innamorarmi di una persona come te!" Carol è una ragazza riservata, che crede all'amore letto nelle poesie; ma non sa c...
