Mi fecero accomodare al tavolo dove tutti stavano aspettando emozionati il libro delle foto che Lisa era andata a prendere su in soffitta. Scott iniziò a tamburellare le mani sul tavolo creando una musica suspence per intimidire Chris una volta arrivate le foto.
Lisa:"Eccolo qui" disse apparendo improvvisamente in salotto con il libro in mano. Tutti quanti la stavano aspettando intrepidamente, come se fosse l'inizio di un racconto. Posò l'album sul tavolo e iniziò a sfogliarlo. Carly e Shana si misero dietro la mamma emozionate di vedere le vecchie foto di quando erano bambine. La prima foto che apparve sulla prima pagina era di un bambino un po' paffutello con un'espressione un po' imbronciata.
Lisa:"Carol guarda, questa è la prima foto che abbiamo scattato a Chris subito dopo essere nato" disse contenta perdendosi nei ricordi. La foto era un po' ingiallita ai lati,ma si vedeva perfettamente l'espressione di Chris che sembrava infastidito da qualcosa già da allora.
Lisa:"Guarda che guanciotte che aveva" disse gonfiando le guance
Chris:"Mamma!" sbottò lui con le mani conserte
Lisa:"Che c'è,eri veramente un bambino carino all'epoca" disse, "Poi con il tempo sei peggiorato" aggiunse a bassa voce. Nella sala si alzò una forte risata per ciò che aveva detto Lisa; abbozzai anch'io un sorriso verso Chris che stava cercando di infastidire il fratello colpendolo alla spalla.
Lisa:"Ehi, vuoi due,quando la finirete di fare i bambini" disse Lisa sgridandoli scherzosamente con un dito in aria
Scott:"Mai mamma" disse voltandosi verso di Chris che stava già ridendo per la figura di poco fa. Passammo una buona mezz'ora a sfogliare ogni singola pagina, senza tralasciare i racconti che Lisa e Bob facevano ricordando le diavolerie dei loro figli. Dopo un po' mi voltai dall'altra parte della stanza e notai che Chris non stava più partecipando come prima, era come se si fosse isolato dal mondo.
Continuava a controllare il suo orologio da polso muovendo la gamba nervosamente. Tentai più volte di attirare la sua attenzione, anche solo con lo sguardo, ma non c'era verso, era perso nei suoi pensieri.
Chris:"Mamma noi dobbiamo andare" disse dopo un po' interrompendo un dibattito sulla roba Bio che aveva appena aperto Shana.
Lisa:"Ma come, di già?" disse la mamma triste
Chris:"Si devo accompagnare Carol a casa o farà tardi"
Lo guardai con sguardo corrucciato in cerca di una spiegazione, ma la sua espressione mirava dritto davanti a se senza degnarsi nemmeno dell'espressione della mamma.
Lisa:"Va bene, come non detto.." disse chiudendo l'album silenziosamente. Mi alzai insieme agli altri e andai verso la porta dove lui mi stava aspettando con le mani nelle tasche dei jeans. Lisa ci accompagnò fuori la porta dove salutai il resto della famiglia e li ringraziai per l'ospitalità.
Lisa:"Carol grazie di essere venuta è stato un piacere conoscerti" disse sorridente per poi venirmi ad abbracciare "Mi raccomando, prenditi cura di Chris, so che a volte può essere duro con se stesso ma tu abbi pazienza, ha solo bisogno di essere amato" aggiunse sottovoce. Mi sciolsi dall'abbraccio e la guardai con un espressione che sembrava più spaventata che felice.
Salii in macchina e dal finestrino osservai la sua famiglia salutarci da lontano fino a diventare dei piccoli pallini colorati. Nella macchina c'era un gran silenzio che lasciava spazio all'ultima frase che aveva detto sua mamma "ha solo bisogno di essere amato"; ma Chris non aveva bisogno di questo, aveva bisogno che qualcuno comprendesse il grande caos che aveva dentro di se. Lo guardai con la coda dell'occhio mentre svoltava per prendere l'autostrada verso casa. Ogni tanto il silenzio veniva colmato da qualche sospiro profondo che lasciava dentro di me un tratto di paura.
Carol:"Va tutto bene?" disse voltandomi decisiva verso di lui
Chris:"Si Jones, va tutto bene...tutto bene" disse forzando un sorriso che diceva tutt'altro. Decisi di non forzarlo e di lasciare spazio al suo silenzio aspettando una sua reazione a ciò che stava pensando. La strada verso casa mia non era poi tanto lontana e io non vedevo l'ora di rivedere la mia famiglia. Chris parcheggiò la macchina due case dopo la mia per non farsi vedere.
Carol:"Grazie" dissi
Chris:"Jones sono stato bene con te" disse accarezzandomi la spalla. Mi avvicinai verso di lui per dargli un bacio sulle labbra, ma lui mi baciò la fronte ed io dovetti accontentarmi così. Scesi dalla macchina e andai vicino al cofano a prendere la mia valigia. Aprii la borsa in cerca delle chiavi di casa, ma dentro quel disordine ci trovai un paio di cuffie.
Chris:"Chris, aspetta ti sei dimenticato le cuffie..." disse urlando, ma appena presi la valigia se ne andò velocemente senza neanche guardare nella mia direzione.
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Tre giorni. Tre giorni che non avevo notizie di Chris. Per tutti i messaggi e le chiamate che gli sono arrivate da parte mia in questi giorni, la polizia postale mi avrà preso per una maniaca. Da quel giorno sembrava essere completamente sparito dal mondo, nemmeno mio padre una volta che tornava a casa da lavoro ne parlava più. Il mio ritorno a casa è stato più strano di quanto pensassi, New York non aveva cambiato solo me, sembrava che una volta essere andata via fosse atterrata una nuova forma aliena che non lasciava trasparire niente a tutti gli abitanti di questa città. Solo la mia camera sembrava essere rimasta la stessa, i miei libri ordinati erano l'unica via d'uscita che in quel momento mi serviva per non pensare. Presi un libro a caso e sfogliai le pagine in cerca di una qualche risposta ai miei pensieri.
"Non puoi, per amore di una persona,mutare la sostanza dei principi e dell'integrità morale, come non puoi cercare di convincerti,o di convincere me,che l'egoismo è prudenza, e l'incoscienza del pericolo una garanzia di felicità" Jane Austen
Alzai gli occhi al muro davanti a me, mi guardai intorno e la risposta era proprio lì. Dovevo andare fino infondo a questa storia, così mi alzai presi la mia roba e andai diretta verso l'uscita di casa non curandomi di chi ci fosse. Presi la macchina e la accesi sapendo a memoria la meta dove stavo andando con tutta la calma e la pazienza di questo mondo. Guidai senza staccare mai gli occhi dalla strada, ripetendo più volte tutto ciò che stavo per tirare fuori una volta arrivata. Scesi dalla macchina più decisa che mai, pronta a sputare fuori l'uragano che mi stava divorando dentro. Suonai il campanello ripetutamente non fregandomi minimamente se stesse dormendo. La mia rabbia lasciò spazio alla mia espressione più sorpresa mai vista prima; alla porta non c'era Chris, ma c'era Mia. Aveva un completino sportivo color verde petrolio, capelli biondi legati con una coda alta e in viso quella sua espressione fastidiosa che non era cambiata affatto nel corso degli anni.
Carol:"Ciao Mia" dissi fingendo un sorriso
Mia:"Carol? Non ti avevo riconosciuta vestita così, come sei diventata grande" disse con la faccia più finta di sempre. Feci una risata nervosa per smascherare la gioia nel vederla.
Mia:"Cosa si fai qui?" disse appoggiandosi alla porta aperta
Carol:"Devo dare una cosa a Chris"
Mia:"In questo momento non c'è, però se vuoi puoi entrare" disse facendomi il gesto con il braccio invitandomi ad entrare. Annuii con la testa accettando il suo invito silenziosamente. La seguii dentro casa accompagnata dai passi dei suoi piedi scalzi che battevano contro il pavimento. Dodger venne verso di noi, e io lo salutai come sempre.
Mia:"Dodger stai giù" disse al cane "Ho sempre odiato i peli" aggiunse pulendosi i pantaloni. La guardai in modo interrogativo a ciò che aveva appena detto, ma feci finta di niente perché lei era così. Casa di Chris non era più come prima, sembrava più piena di cose. Il divano aveva più cuscini, aveva cambiato disposizione dei quadri e la cucina era colma di un cesto di frutta posto al centro della tavola. Mia andò a prendere un bicchiere colmo di una sostanza verdognola posto sul grande tavolo in legno.
Mia:"Quanto è buono questo centrifugato di sedano e spinaci" disse con espressione estasiata "Ne vuoi un po'?" aggiunse offrendomi il suo bicchiere
Carol:"No grazie, magari la prossima volta" dissi disgustata. Mi guardai intorno fin quando non notai vicino alla cucina una foto,una foto che raffigurava Chris e Mia abbracciati che ridevano di qualcosa. La loro espressione era così estasiata che mi provocò un senso di nausea allo stomaco. Mia se ne accorse che stavo fissando la foto e non aspettò altro che tirare ancora di più la corda.
Mia:"Bella vero? Qui eravamo a Seattle dopo che Chris mi aveva chiesto di andare a vivere con lui" disse posando il bicchiere sul lavandino. Mi guardai intorno cercando una via d'uscita ma era come se la cucina mi tenesse incollata lì. Improvvisamente dalla cucina apparve Chris, e in quel momento il mio corpo riacquistò i movimenti dimenticati.
Chris:"Che ci fai qui?" sbottò in modo brusco posando le chiavi sul tavolo per poi mettere le mani sui fianchi.
Carol:"Sono venuta a riportarti le cuffie..." dissi guardandolo in cerca di una spiegazione al suo comportamento.
Chris:"Grazie" disse prendendole dalle mie mani. Rimasi impressionata da tutto ciò che stava accadendo in quel momento, sembrava una pietra, niente e nessuno poteva scalfirlo in quel momento, nemmeno la mia presenza.
Chris:"Ti accompagno alla porta" disse facendomi strada
Carol:"Lascia stare so la strada. Ciao Mia"
Mia:"La prossima volta ti porto la centrifuga" disse urlando per farsi sentire.
Carol:"Si certo" dissi infastidita
Chris stava tenendo la porta aperta in attesa che io uscissi. Mi fermai di fronte a lui con gli occhi colmi di rabbia e finalmente riuscii a guardarlo dritto negli occhi. I suoi occhi erano vuoti, privi di ogni sentimento esistente, mostravano quel sottile strato velato di buio che piano piano si stava impossessando di lui. Annuii con la testa, non a lui, ma a me stessa ammettendo tutte le paure e le incertezze che in questi tre giorni mi stavano uccidendo. Uscii da quella casa e una volta sentito chiudere il portone dietro di me, capii che Mia con i suoi modi contorti, si stava di nuovo, impossessando di Chris.
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Il migliore amico di mio padre
Fanfiction[COMPLETA] "Nella vita non sai mai cosa aspettarti, sopratutto quando si tratta dell'amore e io non mi aspettavo minimamente di innamorarmi di una persona come te!" Carol è una ragazza riservata, che crede all'amore letto nelle poesie; ma non sa c...
