La serata passò in fretta e ci ritrovammo parcheggiati quasi vicino al viale di casa mia. Lo schermo della radio segnava le ore 01:10 di notte e io non avevo minimamente voglia di scendere da quella macchina. Chris tirò il freno a mano e fissò la strada vuota in cerca di qualche essere ancora in giro.
Chris:"Sono stato bene stasera" disse dopo un po' voltandosi verso di me
Carol:"Anch'io tanto" dissi timidamente mettendomi una ciocca dietro l'orecchio.
Chris:"Aah Jones Jones mi hai completamente stravolto" disse accarezzandomi la testa. Il mio cuore fece una capovolta dopo quella frase,lui mi aveva stravolto e non sapeva quanto fosse bello essere stata incantata da una persona del genere. Vedevo Chris che continuava ad inumidirsi le labbra, fin quando lentamente non si avvicinò. Mi baciò lentamente,ormai la mia bocca si aderiva perfettamente alla sua. Lo presi dal bavero della camicia e lo avvicinai ancora di più,intensificando il bacio. Mi poggiò una mano sul fianco e poi infilò una mano sotto la maglietta. Aveva la mano calda e al suo tocco rabbrividii. Sentivo il cuore accelerare e il mio respiro diventare un tutt'uno con il suo. Chris mi baciava l'angolo della bocca,il collo per poi riprendere a baciarmi. La sua mano si fermò insieme al bacio,e ne approfittai per prendere un po' d'aria. Con gli occhi chiedeva il permesso,aveva questa cosa di essere dolce anche nei momenti più eccitanti. Prima di riprendere a baciarmi,mi passò il pollice sulle labbra,amavo quando faceva così,nei suoi occhi nonostante il buio si intravedeva quel pizzico di desiderio che stava aumentando. Riprese a baciarmi ma io ero concentrata sulla mano che piano piano si insediava sotto il mio reggiseno. Gemetti e Chris acciuffò la lingua nella mia bocca facendomi morire di desiderio. La sua mano ormai era in possesso del mio seno, se mio padre fosse uscito adesso di casa lo avrebbe preso a pugni. Mio Padre. Mi staccai improvvisamente e guardai l'orario.
Chris:"Che succede?" disse con il fiato affannato
Carol:"Devo andare"
Chris:"Adesso?" disse guardandomi incredulo mentre si sistemava i capelli
Carol:"Si è tardi devo svegliarmi tra poche ore"
Chris sbuffò e cadde con la testa all'indietro sul suo sedile.
Chris:"Non puoi lasciarmi così Jones" disse sogghignando. Feci un sorriso timido ricordando la scena di pochi minuti fa.
Carol:"Buonanotte" dissi avvicinandomi per baciarlo. Chris ricominciò di nuovo,ma stavolta la paura di fare tardi prevaleva di più. Mi staccai e aprii la portiera della macchina prima di ricadere nella tentazione. Mi affrettai a raggiungere il viale e Chris venne vicino casa mia.
Chris:"Me la paghi" disse sottovoce con il finestrino abbassato. Gli feci cenno di andare via con la mano e gli lanciai un bacio volante,dopo di che lo vidi sparire dalla via. Prima di entrare in casa mi tolsi le scarpe per non fare rumore. Aprii piano piano la porta stando attenta a dove mettessi i piedi. Notai che la luce del salotto era accesa,probabilmente se la saranno dimenticata. Mi diressi verso il salotto per spegnerla.
Carol:"Papà,mi hai spaventato che ci fai ancora sveglio?" dissi con una mano al petto spaventata. Papà stava seduto tranquillamente sul divano con i piedi poggiati sul tavolino a guardare un film Western
Ryan:"Ciao Tesoro, mah niente sto finendo di vedere un film" disse concentrato. Andai in cucina per prendere un bicchiere d'acqua, avevo la gola secca.
Ryan:"A te come è andata la serata?"mi chiese.
Mi andò l'acqua di traverso,e se ci avesse visto fuori?
Carol:"Bene bene" dissi "Io penso di andare a dormire"
Ryan:"Si vengo anche io" disse spegnendo la televisione. Sapevo che il film non lo stava seguendo realmente,o meglio,per la prima parte della serata probabilmente gli stava piacendo,ma non vedendomi tornare prima, aveva deciso di aspettarmi sul divano.
Salimmo insieme le scale, in una mano tenevo le mie scarpe e i miei piedi chiedevano venia per il torto subito, avevo bisogno di andare a dormire.
Ryan:"Buonanotte" mi disse dandomi un bacio sulla nuca
Carol:"Notte papà" ricambiai con un bacio sulla guancia. Lo vidi sparire in silenzio nella sua camera,poi io andai in camera mia dove mi buttai a peso morto sul letto,mi affrettai a mettere il pigiama e senza neanche struccarmi andai a dormire.
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Le lezioni all'università sembravano durare un'eternità ,ero stanca dal giorno seguente ma molto felice. Non avevo mai fatto esperienze del genere,con nessuno, ma sapevo e volevo che Chris fosse il primo in tutto,sopratutto dopo l'effetto che mi faceva. Uscita da scuola,decisi di fargli una sorpresa,sarei andata a trovare mio padre e con la scusa avrei visto Chris all'opera. Era ora di pranzo, per arrivare all'ufficio ci misi più del dovuto. Il parcheggio era pieno di macchine di vario genere, dalla più costosa alla più piccola. Parcheggiai un po' distante,e appena alzai gli occhi constatai di quanto fosse grande l'ufficio,sembrava uno scempio. Da fuori chiunque poteva intravedere le persone vestite per bene fare avanti e indietro nei vari uffici. Andando verso l'entrata fui travolta da una mandria di persone che si affrettavano e decidevano in quale posto andare a mangiare. Mi sentivo fuori luogo,e me ne accorgevo anche dai finti sorrisi che la gente mi scambiava fingendo di non sapere chi fossi. Indossavo un semplice jeans mentre le altre donne nella sala avevano tutte dei Tailleur bianchi o neri. Presi l'ascensore e arrivai al piano dove c'era l'ufficio di papà. All'uscita dall'ascensore c'era subito il tavolo da reception dove Katy riceveva chiamate da inviare alle persone nello studio. Era bella,come al solito,capelli tirati in uno chignon,trucco impeccabile e unghie di un bel rosso corallo. Faceva invidia a tutti lì dentro,lo sapeva benissimo anche lei,amava essere guardata e anche flirtare con chiunque le desse un minimo di possibilità di approccio. Mi avvicinai al bancone dove,vedendomi,mi congedò con un dito mentre parlava con qualcuno al telefono. Vicino al bancone c'era un'uomo, che stava firmando dei fogli. Io,imbarazzata, mi guardavo intorno notando che l'ufficio si era svuotato improvvisamente.
Katy:"Eccomi qua" disse sedendosi "Dimmi pure"
Carol:"Potrebbe chiamarmi Ryan Evans?" dissi sporgendomi verso il bancone.
Katy:"Certamente,un secondo" disse alzando la cornetta del telefono. L'uomo vicino si girò improvvisamente e consegnò i fogli a Katy che li adagiò sulla sua scrivania.
"Tu devi essere la figlia di Ryan" disse poggiando un braccio sulla superficie
Carol:"Si sono io"
"Io sono Justin" disse porgendomi la mano "Justin Blake molto piacere",gli strinsi la mano e mi presentai anch'io.
Carol:"Io sono Carol" dissi con un mezzo sorriso. Non lo avevo mai visto dal vivo,non venivo da un po' in questo ufficio e probabilmente mi sono persa molti nuovi arrivi. Mio padre parlava molto bene di Justin,sembrava essere uno dei più giovani qui dentro. Portava un completo grigio,stirato egregiamente. Il suo volto trasmetteva molta serenità,apparentemente dava l'aria di essere un genio della fisica quantistica. Aveva un po' di barba che dava sul castano scuro come i capelli ,molto curati entrambi.
Ryan:"Tesoro" spuntò improvvisamente mio padre da dietro l'angolo,avvicinandosi verso di noi
Carol:"Ciao Papà" dissi salutandolo con un bacio sulla guancia
Ryan:"Che ci fai qui?"
Carol:"Sono venuta a farti visita"
Papà spostava il mio sguardo da Justin a me, giurerei di averlo visto fissarmi ma non mi baserei sulle mie capacità.
Ryan:"Che stiamo facendo qui impalati,andiamo nell'ufficio delle riunioni" disse dando una pacca sulla spalla a Justin. Ci avviammo tutti e tre nella sala che aveva appena illustrato papà,i due erano avanti a me e camminavano con passo sicuro mentre sghignazzavano su qualche d'uno. Io mi guardavo intorno dove alcuni uffici erano vuoti,altri erano ancora impegnati a compilare le pratiche con delle persone. La sala delle riunioni da fuori aveva le tende a veneziana chiuse,probabilmente pochi minuti prima si era conclusa una riunione. Quando entrai vidi Chris immerso da un mucchio di carte sparse per metà del tavolo. Era ben vestito,come al solito, ed era anche stanco tanto da non accorgersi della nostra presenza.
Ryan:"Noi ci andiamo a prendere un caffè" disse mio papà con le mani in tasca mentre fissava Chris che continuava a picchiettare la penna sul tavolo.
Ryan:"Tu vuoi qualcosa tesoro?" disse girandosi verso di me che ero rimasta ferma vicino alla porta. In quel momento,ebbi la reazione che aspettavo da quando fui entrata,Chris si girò verso la porta con espressione sorpresa. Feci appello a tutta la mia grinta per non essergli saltata addosso nel bel mezzo della conversazione per urlargli sorpresa.
Carol:"No grazie papà sto bene così"
Ryan:"Tu Chris solito caffè?"
Chris:"Si grazie con due bustine di zucchero" disse mentre metteva apposto nel fascicolo i figli disordinati
Ryan:"Perfetto io e Justin andiamo a prenderci un caffè,arriviamo subito"
Mi feci da parte per farli passare e li vidi avviarsi verso il lungo corridoio. Chris si alzò improvvisamente chiudendo con forza la porta, e abbassò le tende anche di essa.
Chris:"Che ci fai qua?" disse con espressione esterrefatta ma felice
Carol:"Volevo farti una sorpresa" dissi mettendogli le braccia al collo
Chris:"Molto pericoloso venire qui a lavoro Jones" disse prendendomi in giro
Carol:"Lo so,ho dovuto inventare una scusa per incontrarti"
Chris:"Questo è il rischio che si corre con Evans" disse avvicinandosi di più verso di me
Carol:"Ah si? Allora sono pronta a rischiare" dissi prendendolo in giro
Chris:"Ryan Evans non approverebbe"
Carol:"Cosa?" Non mi fece nemmeno finire che posò le sue labbra sulle mie, ridemmo insieme all'inizio ma riprendemmo subito da dove ci eravamo interrotti. Chris mi prese di peso e mi poggiò all'angolo del tavolo. Nonostante l'ufficio fosse vuoto,mi metteva comunque ansia,mio padre e Justin sarebbero arrivati presto,non penso sia il caso di farci trovare in quello stato.
Carol:"Chris non qui.." dissi staccandomi da lui. Chris non disse niente probabilmente sapeva anche lui che quello non era il luogo adatto per fare certe cose. Si ricompose e ritornò alla postazione di prima,si sedette e si sistemò i capelli all'indietro. Mi alzai anche io dal tavolo e andai verso il divano di pelle posto vicino a lui.
Chris:"Hai conosciuto Justin? disse portandosi una mano sulla tempia. Annuii.
Chris:"Come ti sembra?"
Carol:"Sembra un tipo tranquillo e intelligente"
Chris:"Jones occhio a quello che dici" disse guardandomi fissa negli occhi. Scoppiai a ridere e lui rise infastidito
Carol:"Sei tu che mi hai fatto la domanda"
Non potei sentire la sua risposta perché fummo interrotti da qualcuno che stava bussando.
Chris:"Avanti" rispose mentre si aprì il bottone della giacca
Katy:"Chris ti va di andare a pranzo insieme" disse con la borsa in mano. Quella donna era tanto carina quanto irritante,improvvisamente la mia espressione cambiò. Ero diventata interessata alla situazione che si stava creando,andavano a pranzo insieme tutti i giorni probabilmente,chissà quante volte avrà flirtato di fronte un piatto di lasagne insieme a quest'uomo. Cacciai quell'immagine dalla mia testa,non potevo essere gelosa di Katy,era una segretaria,faceva solo il suo lavoro,no?!
Chris:"No grazie Katy,ho gia mangiato" disse sorridendole. Mi sentivo il terzo in comodo in quel momento, era palesemente ovvio che stessero flirtando davanti a me,chiunque al mondo avrebbe preso e sbattuto la sua testa su questo grande tavolo marrone,ma io essendo ingenua, facevo finta che questa situazione fosse normale.
Katy:"Va bene allora..a dopo" disse dondolandosi sui tacchi per poi decidere di andare via. Appena richiuse la porta diventai seria.
Carol:"Chris ti va di andare a pranzo fuori" scimmiottai io imitando la sua voce. A Chris spuntò un sorriso sulle labbra.
Chris:"Sai dovresti diventare anche tu segretaria"
Lo scrutai con gli occhi,non diceva seriamente voleva solo farmi innervosire,e ci stava riuscendo alla grande.
Ryan:"Eccoci di ritorno" disse mio padre aprendo di getto la porta, "Ecco a te il tuo caffè e qui ci sono le tue bustine" disse poggiandole sul tavolo. Justin stava fermo concentrato a guardare il telefono.
Ryan:"Andiamo a casa tesoro?" disse
Carol:"Andiamo"
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Il migliore amico di mio padre
Fan-Fiction[COMPLETA] "Nella vita non sai mai cosa aspettarti, sopratutto quando si tratta dell'amore e io non mi aspettavo minimamente di innamorarmi di una persona come te!" Carol è una ragazza riservata, che crede all'amore letto nelle poesie; ma non sa c...
