Capitolo 15

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Tornammo a casa e lasciai il vestito in bagno come mi aveva detto di fare mamma,mentre gli altri si avviavano verso le loro camere,io corsi veloce per le scale per cercare di raggiungere più in fretta camera mia per indossare il pigiama. Entrai nella stanza,avevo il cuore che batteva come un martello sia per la corsa che per il bacio. Mi morsi il labbro ricordando cosa fosse successo poco fa,avrei voluto rimanere ore ed ore chiusi da soli in quel bagno,io e lui,ma probabilmente avrebbero chiamato qualcuno per cercarci e non potevamo permettercelo. Mi misi il pigiama e mi sfuggì un brivido lungo la schiena per il tessuto della maglia freddo. Mi sentivo irrequieta e piena di energie quella sera se non fosse per il vestito,ma non importa,dopo tanto aspettare avevo ricevuto ciò che desideravo da tempo. Mi sono innamorata,mi ripetevo mentalmente sdraiata sul letto ad occhi chiusi. Credo di essermi innamorata di lui fin dal primo momento,senza sapere come ne perché,sapevo a cosa stessi andando incontro,ma più non vuoi più accadono le cose. Quell'attimo in cui ci guardammo nel bagno,quel nano secondo in cui ci divideva soltanto il silenzio,ho capito che dovevamo provare a spingere il sentimento per capire fin dove potessimo arrivare. Mi misi sotto le coperte e mi addormentai con la speranza di sognarlo,di sognarci di nuovo insieme,magari come Romeo e Giulietta,magari lontani su una spiaggia deserta dove le uniche persone eravamo noi,dove l'uno viveva in funzione dell'altro.
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Mi svegliai con calma essendo sabato mattina, uno spiraglio di luce entrava da una fessura della persiana finendo giusto sul mio cuscino. Decisi di mettermi diritta sul letto ed accendere il telefono che segnava un messaggio non letto.
"Rinuncia al tuo potere di attrarmi ed io rinuncerò alla mia volontà di seguirti"
Carol:" Signor Evans mi aspettavo un buongiorno un po' diverso"
Chris:"Ahi Jones dovresti essere abituata ormai alle mie frasi". Mi sfuggì un sorriso per ogni frase che scriveva.
Carol:"E tu dovresti essere abituato alle mie risposte"
Chris:"Dai Jones sappiamo entrambi che non puoi resistere a queste cose"
Carol:"Dopo tutti questi anni avresti dovuto sapere i miei interessi"
Chris:"Mi dispiace Jones ma sei un libro un po' chiuso"
Non mi aveva fatto veramente male quel messaggio,sapevo di apparire così davanti a tutti sempre sulla difensiva per chiunque volesse avvicinarsi,e forse è anche per questo se non ho nessun amico in università. Non sapevo cosa rispondere al messaggio fin quando non vidi che stava scrivendo lui.
Chris:"Cos'hai in programma oggi pomeriggio?"
Carol:"Mah niente probabilmente mi porterò avanti con i compiti" dissi guardando il computer sulla scrivania.
Chris:"Tu studi troppo..che ne dici di passare da me?"
Rimasi a fissare quel messaggio per secondi,mi aveva invitato a casa sua? Mi diedi un pizzicotto sul braccio per capire se stessi sveglia oppure stessi  ancora dormendo. Mi feci un gran male e lo sentii forte e chiaro quel pizzico. Guardavo la scrivania e poi la chat,non sapevo veramente che fare,dovevo assolutamente studiare e portarmi avanti con i compiti,ma volevo anche andare da Chris. Al diavolo i compiti. Recuperai la lucidità persa e risposi al messaggio con un "va bene ci vediamo da te"
Decisi di alzarmi e andare verso la cucina per fare colazione. Andai verso le scale e notai che la camera di mio fratello aveva la porta chiusa,probabilmente stava ancora dormendo. Dalla cucina si sentiva un profumo forte di caffè,mio padre indossava ancora il pigiama e mi faceva strano vederlo così disinvolto. Mia madre invece era concentrata a mandare i soliti messaggini di buongiorno che si mandano sui gruppi in famiglia.
Carol:"Buongiorno" sentenziai ad alta voce andando verso il mobile in alto per prendere la mia tazza. Mio padre mi salutò con un cenno della testa mentre mia madre era concentrata a guardare il telefono che non si accorse di me. Misi a riscaldare la tazza con il latte nel forno a microonde e senza pensare mi misi a cantare felicemente.
Ryan:"Elizabeth qualcuno stamattina si è svegliato di buon umore" disse indicandomi con la tazza in mano. Mi voltai e andai verso il tavolo,dove stavano seduti,con la colazione in mano. Sentivo gli occhi puntati addosso,i miei si scambiavano delle occhiate tra di loro in cerca di qualche risposta.
Carol:"Che c'è perché mi guardate in quel modo?"dissi con la bocca piena di cereali
Ryan:"Ti è piaciuta la festa?" disse portandosi una mano sulla guancia interessato alla mia risposta. Feci fatica a mandare giù il boccone,non volevo assolutamente rispondere anche perché non ero stata presente per tutta la sera,se mi avesse chiesto del bagno gliene avrei parlato volentieri.
Carol:"Si è stata molto...inaspettata" dissi aggrottando la fronte.
Elizabeth:"Oggi mi aiuti a fare un dolce?" disse mia madre dopo minuti di silenzio
Carol:"No oggi non posso,esco" dissi avviandomi verso il lavandino per posare la tazza sporca
Elizabeth:"Ah va bene tesoro,divertiti" disse mentre mi osservava andare via dalla cucina. Tornai in camera e aprii l'armadio per scegliere i vestiti che avrei indossato nel pomeriggio. Tirai fuori un jeans e una maglietta con il collo a barca nera.
Pranzammo tardi quel giorno, e io dovetti sbrigarmi per non arrivare in ritardo. Non mi aveva dato un orario preciso però non vedevo l'ora di vederlo. Ero tanto nervosa e preoccupata allo stesso tempo,non sapevo se fosse andata come immaginavo oppure no. Presi la borsa,mi guardai per l'ultima volta allo specchio,e mi avviai verso l'entrata.
Carol:"Io sto andando" dissi urlando con la porta aperta per farmi sentire. Fuori faceva caldo, sembrava quasi una giornata d'estate,infatti guidando da casa mia a casa di Chris dovetti stare con i finestrini abbassati. Non mi ricordavo molto di casa sua, ci sono stata si e no qualche volta quando ero piccola ma il ricordo è sbiadito. Arrivai alla via,piena di villette con i giardini,sembrava di essere in un sogno. Buttai tutta l'ansia fuori in un soffio,avevo paura di uscire dalla macchina per via dei brutti pensieri che avevo in mente dopo la scorsa sera. Decisi di uscire , al di là di come sarebbe andata dovevo ignorare i pensieri negativi che la mente mi mandava. Arrivai al cancello nero e suonai, avevo le mani sudate e non la smettevo di guardarmi intorno in mezzo a quelle case. Chris mi aprì subito,e io attraversai il viale con il giardino intorno in silenzio. Chris aprì la porta e mi accolse con un sorriso enorme,come se avesse visto il suo regalo di Natale.
Chris:"Ciao Jones" disse quasi timidamente dandomi un bacio sulla guancia
Carol:"Ciao" dissi ricambiando il gesto. Mi fece strada nel salotto,la casa era mozzafiato,c'erano delle finestre enormi dal quale entrava una luce pazzesca facendo risultare la casa ancora più confortevole di quello che era. Ad un certo punto sentii un rumore insolito del parquet,il suo cane mi stava venendo incontro correndo. Mi colse di sorpresa saltandomi addosso e facendomi le feste.
Chris:"Dodger stai giù" disse lui cercando di farsi obbedire
Carol:"Che carino è dolcissimo" dissi accarezzando il cane sulla testa.  Mi staccai dalle coccole e seguii Chris in cucina. La cucina era di color grigio,tutta tirata a lucido, aveva il tavolo ad isola come quello di casa mia ed era spaziale,mia mamma se l'avrebbe vista sarebbe rimasta estasiata.
Chris:"Vuoi qualcosa da bere Jones?" disse aprendo il frigorifero
Carol:"No ti ringrazio" dissi timidamente mentre guardavo fuori dalla finestra della cucina il sole tramontare. Si appoggiò con la schiena vicino al frigorifero mentre beveva una birra fresca.
Chris:"Jones ho pensato a ieri sera e.."
Carol:"Prima che tu finisca di parlare,ho fatto delle ricerche e ci sono un sacco di coppie che stanno con persone più grandi di loro,ad esempio Beyoncé e Jay Z hanno 12 anni di differenza eppure si amano alla follia". Lui mi guardava divertito fin quando non posò la bottiglia sul tavolo e venne verso di me. Io non capivo perché avesse quel sorriso sulle labbra,io parlavo seriamente sulla questione dell'età.
Chris:"Jones Jones Jones ma quanto parli" disse mettendomi le mani in volto.
Carol:"Io parlavo seriamente" dissi guardandolo negli occhi
Chris:"Se mi avessi fatto finire avresti saputo ciò che stavo per dire" disse giocando con il mio naso
Carol:"Cosa volevi dirmi?"
Chris:"Ti va di venire a cena con me?"
Fui pervasa da una forte scarica di adrenalina,avrei voluto correre per campi e urlare a voce alta quanto fosse bello essere innamorati.
Carol:"Si"
Chris:"Si si?"
Carol:" Si si si si" dissi avvicinandomi a lui per baciarlo. Ricambiò il bacio,stavolta fu più dolce e delicato rispetto la scorsa volta. Ho sempre avuto paura di innamorarmi, parlo dell'innamoramento in generale,ma stavolta ho deciso che la felicità non me la lascio scappare.

Il migliore amico di mio padre La tua prossima ossessione. Scoprilo ora