La cena fu una vera prelibatezza sopratutto la cura con cui erano state posizionate le pietanze sopra il piatto. La bottiglia di vino era a metà e Chris per finirla continuava a riempire i bicchieri di entrambi. Non eravamo soliti a bere, per lo meno io, ma quel bicchiere colmo davanti a me continuava a tormentarmi per doverlo bere in fretta. Dopo due bicchieri di vino Chris era decisamente ko e lo si vedeva da come agitava la forchetta in aria mentre aveva gli occhi persi nel vuoto.
Carol:"Okay direi che abbiamo bevuto abbastanza" dissi togliendogli il vino da davanti la sua visuale
Chris:"Non abbiamo ancora finito" disse biascicando mentre cercava di prendere ciò che gli avevo tolto
Carol:"Si invece ora andiamo prima che chiamino il direttore"
Chris:"Jones sei troppo maniaca del controllo"
Carol:"Andiamo" Mi alzai dal tavolo facendo attenzione a non far stridere la sedia sul pavimento,e andai dall'altro lato dove l'uomo in smoking tutto ubriaco mi stava aspettando. Aiutai Chris ad alzarsi delicatamente e poggiai un braccio sulla sua schiena per tenerlo saldo a me. Questi tacchi rendevano tutto così maledettamente fastidioso, Chris non era poi così tanto leggero e fu un impresa arrivare all'uscita sotto gli occhi languidi delle persone che stavano sedute ai tavoli. L'ascensore era aperta e fortunatamente riuscii ad arrivarci senza problemi fino a digitare il numero del nostro piano.
Chris:"Sai Jones hai un buon profumo" disse poggiando il volto nell'incavo del collo. Guardando entrambi dallo specchio dell ascensore notai che nonostante i nostri vestiti eleganti, sembravamo due ricconi non contenti della loro vita. Anche io avevo gli occhi un po' persi ma ero molto più lucida di Chris. Una volta fuori dalla porta della nostra camera guardai più volte in borsa in cerca della chiave,ma niente, probabilmente Chris c'è l'aveva da qualche parte. Allungai la mano verso le tasche della sua giacca in cerca della chiave.
Chris:"Jones che fai ci stai provando con me" disse ridendo
Carol:"No sto cercando la chiave della stanza"
Chris:"Ehi gente guardate un po' qua atti osceni in luogo pubblico"
Carol:"Shhh fai silenzio vuoi svegliare tutti"
Trovai la chiave nella tasca sinistra della giacca e aprii la porta il più in fretta possibile, per poi adagiare Chris delicatamente sul letto. Si buttò con la testa all'indietro e io lo lasciai fare dopo la corsa fatta per portarlo tutto intero nella stanza. Mi sedetti vicino a lui osservandolo mentre se la rideva per qualcosa ad occhi chiusi.
Chris:"Sai Jones eri così carina da bambina con quelle tue guance rosse, i tuoi occhioni verdi che non vedevano l'ora di andare all'avventura; quella tua voglia di coinvolgere sempre tutti nel tuo mondo per poi rintanarti da sola in quella casetta di plastica che avevate in giardino" disse cercando di alzarsi per sedersi vicino a me. Lo aiutai a mettersi diritto per poi continuare a sentire il discorso che stava facendo.
"E invece adesso guardati" disse mettendo una mano sulla guancia " Sei diventata una donna, una donna diversa da tutte quelle che si incontrano per strada o magari in giro a fare la spesa. Hai sempre quei maledetti occhi verdi che mi hanno sempre aiutato a sperare in qualcosa" passò il pollice sul labbro inferiore e in quel momento dimenticai tutto ciò che stava uscendo dalla sua bocca. Chris mi guardava intensamente non smettendo di accarezzarmi, mentre io ero invaghita da quella luce persa che emanava il suo sguardo. "Hai questo potere tu di far sentire le persone vive, le fai sentire come se al mondo non ci fosse cosa più bella di essere scoperti da qualcuno,e tu hai fatto proprio questo nella mia vita; ti sei insediata lentamente fino a farmi scoprire quanto bello sia essere amati"
Se un po' di vino aveva avuto questo effetto su di lui non immagino se si fosse bevuto tutta la bottiglia cosa avrebbe fatto. Non dissi niente, la mia mente era concentrata solamente sulle sue carezze. Chris si avvicinò verso di me e iniziò a baciarmi lentamente. La sua bocca era calda e i suoi occhi luccicavano di desiderio. Si sporse verso di me facendomi sdraiare sul letto senza mai staccarci. Lo tirai dai capelli per intensificare di più il bacio e farlo poggiare sopra di me. Chris passò una mano sulla gamba provocandomi un leggero sussulto. Gli tolsi la giacca che aveva ancora addosso e la buttai per terra senza cura che si sarebbe sgualcita. Iniziò a baciarmi nell'incavo del collo senza mai mollare la presa sulle mie gambe che non chiedevano altro di essere accarezzate. Sapevamo entrambi cosa stava per succedere, chi l'avrebbe mai detto che l'avrei persa con un avvocato ubriaco nella grande mela?! Chiunque avesse sbirciato nel mio futuro non avrebbe creduto a tutto ciò che avrebbe visto. Ero pronta a qualsiasi cosa con lui sopratutto dopo ciò che era successo nei giorni precedenti.
Poggiò una mano sul vestito e si staccò dal bacio con le mani tremanti come a chiedere il permesso. Annuii senza fiato pronta ad essere colta da ogni singola cosa che avesse in mente di fare. Tirò il vestito verso l'alto e io lo aiutai a togliermelo di dosso lasciando in vista quel maledetto completino che mia mamma mi aveva comprato. La luce della camera purtroppo era accesa e non potevo far altro che subire l'imbarazzo di quel momento.
Chris:"Tu non sai quanto io abbia resistito in tutti questi mesi" disse passando il dito sulla pancia provocandomi la pelle d'oca. Lo attirai verso di me e ricominciai a baciarlo di nuovo. Appoggiai le mani al suo petto rendendomi conto che era ancora vestito. Senza staccarmi tentai di slacciargli la camicia ma i bottoni non collaborarono, tanto che dovette sbottonarsela da solo. Il suo corpo era qualcosa di spettacolare, nonostante lo avessi visto più volte, rimaneva sempre una sorpresa da scoprire.
Il contatto con la sua pelle mi provocò un brivido di piacere lungo la schiena, ed era più che evidente che i nostri corpi non chiedevano altro.
Chris:"Sei così maledettamente bella Jones" disse sottovoce, facendomi inarcare la schiena per sentirlo più vicino. Iniziò a baciarmi in ogni dove, per poi staccarsi e togliersi i pantaloni. Le sue mani erano un toccasana per il mio corpo che non aspettava altro che essere pervasa da quest'uomo che si era preso perfino la sua anima. Ormai ero sua, a tutti gli effetti e sapevo che una volta compiuto questo grande gesto, niente poteva più separarci. Mi tolse il reggiseno molto lentamente, come se volesse lasciarsi sorprendere da ciò che di lì a poco avrebbe visto.
Chris:"Sto impazzendo" disse senza fiato. Nonostante il mio imbarazzo nel farmi vedere nuda da qualcuno, lo lasciai fare, lasciai prendere a lui il comando della situazione, anche perché non sapevo proprio da dove cominciare. Allungai le mani verso i suoi boxer e li tirai lentamente giù non pensando minimamente a cosa in realtà stessi facendo. Chris mi baciò, iniziando a stuzzicarmi con la lingua mentre mi allargava le gambe con le mani, per poi poggiarle nella parte dove ero ancora coperta.
Chris:"Non voglio metterti fretta questo lo sai Jones"
Carol:"Si lo so"
Chris:"Se non vuoi a me sta benissimo così"
Anche se in questo momento avessi voluto tirarmi indietro sapevo che il mio corpo non me lo avrebbe mai perdonato. Lo volevo, eccome se lo volevo, Chris Evans avrebbe messo un altro tassello nel mio puzzle di vita mancante.
Carol:"Io ti voglio, adesso" dissi nel modo più seducente possibile. Fu musica per le sue orecchie perché non se lo fece ripetere due volte, e senza nemmeno avvertire, mi ritrovai senza mutande. Non c'era cosa più bella della sintonia che si creava in questi momenti con la propria persona. Lo guardai senza fiato, analizzando ogni parte tenuta nascosta fino ad ora, e tutto ciò che vedevo mi colmava la mente di desiderio.
Carol:"Hai un preserv.."
Chris:"Ah si certo dovrebbe essere qui da qualche parte" disse guardandosi intorno per la stanza in cerca di ciò che gli avevo chiesto. Si alzò improvvisamente lasciandomi completamente nuda sul letto, in questi casi mi sarei coperta con il lenzuolo, ma quella sera era la mia sera, e doveva essere ricordata nei migliori dei modi.
Chris:"Eccolo qua" disse facendomi vedere la bustina contenente il preservativo. La scartò con una velocità tale che rimasi esterrefatta da questa sua dote. Si sedette sul letto e se lo mise, lasciandomi la visuale della sua bellissima schiena e dei sui muscoli che guizzavano ad ogni movimento che faceva. Ero in ansia per ciò che stava per accadere, a scuola ne hanno sempre parlato con grande maestosità, come un grande traguardo, mentre su internet ne parlano come una cosa dolorosa dal quale non puoi fare ameno di piangere. Si girò verso di me facendo l'espressione più bella che io avessi mai visto, moriva dalla voglia di avermi, e io come lui.
Chris:"Pronta?" disse passandosi la lingua sulle labbra
Carol:"Si sono pronta"
Si spostò sopra di me e con le mani iniziò ad allargarmi le gambe. Iniziò a baciarmi prima le labbra, poi le guance, poi la fronte, per poi tornare di nuovo da dove aveva iniziato. Le sue mani erano diventate un tutt'uno con il mio corpo, tanto che io mi lasciai andare dal non controllarlo più. I nostri respiri si fecero più intensi, avevo la bocca asciutta ancor prima di iniziare. Poggiò di nuovo le labbra sulle mie e,mentre giocavamo con le lingue, Chris si spinse delicatamente dentro di me. Mi staccai dal bacio e guardai in basso.
Chris:"Stai bene?" disse sgranando gli occhi
Carol:"Si" dissi analizzando ciò che aveva appena fatto. Era una sensazione veramente strana che mi provocò un leggero grido iniziale. Chris iniziò ad entrare delicatamente più affondo e in quel momento sentii un forte bruciore provenire da dentro. Si appoggiò a me senza destarmi più ascolto, sentivo il suo fiato sulla pelle e il suo ansimare, mentre io mi ritrovai a piangere per il forte dolore che provavo. Internet aveva proprio ragione, per quanto bella e importante sia quest'esperienza era anche una delle più dolorose. Iniziò a muoversi con dei movimenti lenti, mentre io chiudevo gli occhi per cercare di smascherare il bruciore. Iniziai a concentrarmi sulla sua pelle, sulle sue spalle possenti che avevano lo stesso ritmo del suo bacino.
Chris:"Ti ho sempre desiderato al mio fianco" disse senza fiato sussurrandomi all'orecchio. Nonostante il dolore quella frase mi provocò un sorriso. Vederlo così vulnerabile, così pieno di passione mi provocava una felicità tale che avrei sopportato anche il dolore più assurdo del mondo.
Chris:"Io ti..." ansimò di nuovo per poi guardarmi negli occhi "amo"
Non sentivo più niente in quel momento,il letto, il suo corpo, il dolore era come se quelle tre parole avessero curato ogni minima particella in quel momento. Chris mi aveva appena detto ciò che ho sempre desiderato di sentire, avevo avuto l'ennesima conferma che lui era quella persona, la mia persona. Non dissi niente e mi godetti il momento pieno di Chris che ansimava il mio nome.
Mi bastava questo per essere felice, mi bastavano quei due occhi blu che non chiedevano nient'altro di essere amati, mi bastava averlo al mio fianco in qualsiasi momento, mi bastava essere amata dall'unico uomo che ho sempre desiderato di avere.
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Il migliore amico di mio padre
Fiksi Penggemar[COMPLETA] "Nella vita non sai mai cosa aspettarti, sopratutto quando si tratta dell'amore e io non mi aspettavo minimamente di innamorarmi di una persona come te!" Carol è una ragazza riservata, che crede all'amore letto nelle poesie; ma non sa c...
