Parlare con le pietre

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Pessima idea. Sì, sono un coglione. Veramente un enorme coglione.

Ho i brividi da quando sono entrato qui, le mani sudate, i fiori nel cellophane continuano scivolare. Davvero, mi reputo una persona molto razionale, ma quando mi passano certe cose per il cervello, non capisco dove vada a finire tutto il mio buon senso.

Osservo la lastra di marmo per intero, poi sospiro, tolgo i vecchi fiori ormai marci e metto quelli che ho appena portato.

«Ciao, Dani» mormoro. Ecco, ora parlo pure con le pietre. E con i cadaveri in decomposizione. Sospiro ancora e mi passo una mano nei capelli, ravvivandomeli. «Io... io...» balbetto, poi un altro sospiro. Mi siedo sul gradino congelato lì di fianco. Sarà un monologo lungo, almeno mi metto comodo. «Io... ok... questa è una cazzata. Il fatto è che... nel senso, tu sei tu e mi conosci, poi sei morto e non mi puoi insultare, e per una volta tu non sei coinvolto nella mia disastrosa vita. In realtà sì, ma... è un casino. Tutto un casino. E io sono una testa di cazzo. Grandissima, enorme, fottutamente gay e ipocrita testa di cazzo. Da dove partire? Ho la merda fino al collo.

Mi piace Da. Un sacco. Proprio tantissimo. È un sentimento diverso da quello che mi legava a te, più maturo, penso. E so che potresti pensare "ecco, io muoio e tu ti innamori del mio migliore amico" e in parte potresti avere ragione, ma se avessi potuto scegliere, avrei scelto Da? Cioè, dai, Da, proprio lui. Il coglioncello che si è fatto pestare. Quello che si è beccato le corna da Leti. Avrei voluto puntare su Da? Ma dai. Però, è... bello, sì, Dario è bello, poi è gentile e simpatico e... anche intelligente, carismatico, lui... lui c'è sempre stato per me, da quando ci siamo conosciuti e quando parla, io lo fisso incantato come uno stoccafisso e mi sembra che dica le cose più... intelligenti e romantiche del mondo, anche se dice che ha mangiato il latte intero a colazione e ora ha la sciolta. Poi, quando ride... è... oh, vabbè, ride sempre come uno scemo, a delle vaccate da Dario, però sì, ride ed è bellissimo. Non so come sia come amante, però... dai, se ha quella sua sfilza di tipə ci sarà un motivo, no? Ecco, sì, Dario mi piace tanto. Non è amore, almeno non ancora. Ci sono vicino, però. Molto vicino. Più di quanto vorrei. E lui, tipo dieci giorni fa, mi ha detto che mi ama. Ha un tatuaggio e... ed è per me, praticamente. Non era pensato per me, ma ora lo è. E io sono quella persona, a detta sua, che gli ha fatto perdere la testa. E anche lì, potresti dire "ecco, io muoio e quel maledetto mi fotte il fidanzato", ma... cavolo, io... sono innamorato per la prima volta dopo di te, sono pure ricambiato e sono felice e se potessi, andrei da lui anche subito a... non so... gli compro dei fiori? O è una roba da morto? Tu dovresti saperne, di cose da morto. Sai che sono un imbranato in queste cose, sia da morto, sia da relazioni umane. Sicuramente andrei a baciarlo, e a farci l'amore, e a dirgli che non importa quanto possiamo essere dei pazzi suicidi e dei coglioni, forse potremmo stare bene insieme. E ci scorneremmo da morire su delle stronzate assurde, ma alla fine della giornata, lo cercherei ancora, perché sarebbe sempre lui e io sarei sempre io e noi due saremmo sempre noi due.

Il fatto è che ho paura. Terribilmente paura. Di un sacco di cose. Cose che magari quando stavo con te non mi tangevano e ora, invece, mi tangono.

Ci sono sti due miei colleghi che sono omofobi da morire e mi verrebbe da chiudere le loro bocche con il nastro americano, perché dicono solo una quantità infinita di vaccate. E so che non dovrebbe importarmene nulla, ma se facessi coming out a lavoro e creassi un ambiente teso? Non voglio. Mi piace il lavoro, lo stipendio è ottimo, orari buoni, colleghi bene o male simpatici, il manager è abbastanza bravo e va tutto bene così, non voglio combinare casini.

Poi: c'è la mia famiglia. Disastro. Cioè, proprio completo disastro. I miei sono sempre i miei, un po' invecchiati, ma sono sempre loro. Mamma ha aspettato dal giorno della tua morte che io mi rialzassi e voltassi pagina e... che trovassi un uomo per me, qualcuno che mi rendesse felice, una specie di anima gemella o qualcosa del genere. Poi c'è papà, che... cioè, sai anche com'è fatto papà, no? Un po' come me, non proprio a suo agio con la mia omosessualità, ma che comunque ha imparato a rapportarsi con me, con i suoi tempi, ma ce l'ha fatta. Ti volevano bene, Dani, davvero, ma... tu... tu ora non ci sei più e... sanno che... quanto ti abbia amato, ma vogliono che sia felice e... vorrebbero qualcuno per starmi a fianco... non per forza, eh, solo... solo per me, per la mia felicità. Ma ci sono gli altri, tutti gli altri. E se a diciannove anni non mi stressavano, ora se rispondo di no alla domanda "hai una ragazza?", iniziano a dire "oggi no, e allora quando?". E gli zii e i nonni aspettano dei pronipoti, i miei cugini sono piccoli, mio fratello ha combinato quella sua cazzata e io... io sono qui, con l'età abbastanza giusta, ancora musulmano, "teoricamente" eterosessuale. E vogliono una moglie e almeno un bimbo. Ma io sono gay, cavolo. E non lo sanno. Non posso dirglielo. Hanno vissuto in epoche e luoghi così lontani dai miei, che magari... che ne so, magari mia zia è lesbica e non se l'è mai chiesto, non s'è mai posta il problema e non lo sa. Però, vedi, se lei fosse inconsapevolmente lesbica, non ne soffre, lei non sa che non gliene potrebbe fregare di meno degli uomini e ciò che le interessa è la figa. E se fosse consapevolmente lesbica, si è repressa, si è sposata con mio zio e ha fatto dei figli e ci è riuscita, in qualche modo, a chiudere quel dannatissimo armadio a chiave, per sempre. E poi ci sono io: consapevolmente gay, che non si decide a chiudersi in quelle due ante. E quindi sono uno stronzo, perché penso solo a me stesso, non do peso al dolore che posso infliggere, la vergogna che sono, la delusione che possono provare. Non penso che mio nonno sarebbe quello "con un nipote ateo e uno gay". E mia madre quella con due figli persi, che hanno intrapreso la strada del peccato, la madre che non è riuscita a tirarne su uno giusto, venuto bene. Musulmano ed eterosessuale. E, invece, c'è Salem, ateo ed etero e io, musulmano e gay.

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