Guardo il mio riflesso allo specchio e sono un disastro.
Il vestito è completamente strappato fino al basso ventre e i miei capelli completamente arruffati.
Un po'di mascara è colato dal mio occhio sinistro mentre il burrocacao rosa è leggermente sbavato.
Alcune lacrime bagnano il mio viso, ma le asciugo.
Non devo piangere, non è da me.
Non piangerò solo per uno stupido commento fatto da un ragazzo ancora più stupido.Distolgo lo sguardo solamente dopo aver sentito qualcuno bussare alla porta.
Mi avvicino e domando" chi è?"
"Ragazzina hai intenzione di restare lì tutta la sera?" Domanda scocciato
Non ci credo, tra tutti proprio lui!
"Non posso uscire in questo stato razza di cretino" gli rispondo di tutta corda.
Lo sento sbuffare e credo anche che abbia alzato gli occhi al cielo.
Sento la maniglia aprirsi ed una mano passarmi una felpa nera molto grossa.
"La rivoglio pulita entro domani mattina ragazzina, ed ora sbrigati che devo pisciare"
Ah Thomas e la sua eleganza!
Non me lo faccio ripetere due volte per paura che possa aprire la porta.Tolgo il vestito ormai rovinato -Dovrò comprarne uno nuovo per Marika-
Ed infilo la lunga felpa nera.Mi arriva leggermente sopra le ginocchia e le maniche sono esageratamente grandi, ma non ho tempo per pensare a questo.
Ritorno allo specchio e raccolgo i capelli in una alta coda di cavallo. Lavo poi la faccia struccandomi completamente.
Esco dal bagno e mi ritrovo un paio di occhi gelidi puntati nei miei
"Alla buon'ora ragazzina"
"Smettila di chiamarmi così" . Gli rispondo fredda.
"Dovresti ringraziarmi" alzo gli occhi al cielo.Forse dovrei veramente ringraziarlo ma essendo un cazzone mi passa la poesia.
Noto solo ora che mi stava fissando da capo a piedi. Arrossisco leggermente e lui lo nota.
"Sai che non sei la prima che guardo giusto?" Dice con aria sfacciata.
Lo prenderei a schiaffi quel bellissimo faccino...Lara ma cosa stai pensando!
"Lo sai che non sei il primo che mi guarda?" Gli rispondo tenendogli testa.
Il ghigno che ha in faccia scompare.
Mi sposta dallo stipite del bagno e mi chiude la porta in faccia.
Che modi!
Torno velocemente in sala dove trovo Marika rincorrere Max per baciarlo.
Ah quei due sono veramente incredibili!
Solo ora noto tornare anche Thomas ma questa volta accompagnato da una ragazza mora con il rossetto tutto sbavato.
Posso solo immaginare cosa abbiamo fatto quei due e onestamente non me ne interesso.
La serata procede normalmente dopo il piccolo incidente ed Thomas ed io ci scambiamo delle occhiate silenziose.
Sono ormai le 3 di mattina e gran parte degli invitati si dirige verso le auto anche se ubriachi.
Nella sala rimaniamo io, Max, Marika e Cristal che raccogliamo i bicchieri e li gettiamo nel sacco della spazzatura.
Solo allora mi accorgo che disastro c'è in questa casa.
La piscina è piena di fazzoletti e bicchierini di plastica; la sala dove abbiamo giocato è tutta sottosopra ed infine il giardino è sommerso da liquori e anche dal vomito. Che schifo!
Decido di raccogliere i bicchieri in piscina, assolutamente la scelta migliore.
Essendo sola tolgo la felpa nera e rimango in intimo.
Infilo i piedi nell'acqua gelida ed inizio a immergermi lentamente. L'acqua mi arriva alla vita e un brivido mi percuote la schiena.
Inizio a tirare su i bicchieri rossi, ma una fastidiosa sensazione mi fa capire di non essere sola.
In uno sdraio poco più in là, il ragazzo con la camicia bianca sbottonata mi fissa in maniera intensa con gli occhi color ghiaccio.
Lo vedo alzarsi ed avvicinarsi al bordo.
Velocemente getta pantaloni e camicia in un angolo ed entra anche lui in acqua.Io non riesco a muovermi talmente estasiata dalla visione.
Mi odio perché non riesco a fare a meno di mangiarlo con lo sguardo.
Si avvicina sempre di più a me fino che riesco a sentire l'acqua muoversi.
Il suo sguardo è incollato nel mio e nessuno dei due vuole staccarsi dall'altro.
Riesco a risvegliarmi da questo stato di trance e mi ricordo solo adesso che sono in intimo difronte a lui.
Lui mi fissa mordendosi il labbro inferiore.
"Bhe niente male" lo sento dire, ma io non riesco a sentirlo.
Sono troppo concentrata sulla troppa poca distanza che c'è tra di noi.
Decido di muovermi ma lui è più veloce e mi taglia la strada, costringendomi ad indietreggiare.
Le sue mani sono ai lati delle mie spalle, ancorate saldamente al bordo della piscina.
I suoi occhi cercano continuamente i miei, ma io cerco di evitarli.
Non so, mi fanno uno strano effetto, e questo non mi piace.
"Non mi hai sentito" continua punzecchiandomi
"Ti ho sentito e ti ho ignorato" gli rispondo mentendo spudoratamente.
Una risata malsana esce dalle sue carnose labbra.
"Lo so che mi vuoi" e diminuisce ancora di più la distanza.
Il mio cervello sta andando completamente a puttane.
Sento le sue mani afferrarmi i fianchi e accostarli al suo bacino.
Sento il suo respiro caldo molto, troppo vicino.
Il suo profumo di colonia mi invade le narici e mi lascia senza fiato.
E rimaniamo li a fissarci ancora un po'...
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Sun and Arrogance
ChickLitLara è una giovane ragazza di 17 anni che ama vivere a pieno la vita. Abita ancora nella piccola villetta dei genitori in un piccolo paesino. Un giorno una festa le sconvolge completamente i piani. Riuscirà a guarire dalla ferita per affrontare un'e...