Sono le 10 del mattino ed io sono ancora a letto.
Mi vergogno di me stessa? Si. Ho intenzione di alzarmi? Ovviamente no.
Purtroppo il mio splendido piano di rimanere sotto le coperte per un altra ora va in frantumi quando mio padre irrompe in camera.
-Lara, ho bisogno di te-. Ha la voce ancora fioca, segno che anche lui si è appena svegliato.
-Chiedi a Elen, papà, non ho intenzione di alzarmi-. Dico per girarmi dall'altra parte e dandogli le spalle.
Lo vedo avvicinarsi alla finestra e apre le ante in un solo colpo. Dannazione!
-Papà! Ma che fai?!- Dico per poi seppellire la mia testa sotto il cuscino.
-Lara, tua sorella è già uscita di casa, e tua madre sta cucinando il pollo, alzati e aiutami.-
Di mala voglia mi alzo e mi trascino a forza fino al bagno.
Dopo di che raggiungo papà in quello a fianco.
-Cosa devo fare Sergente?- dico prendendolo un po' in giro.
-Aiutami a far uscire quella lucertola. Tu mettiti in corridoio così non va dalla parte sbagliata. Prima però apri la finestra dell'altro bagno così le diamo una via di fuga.-
Papà e la sua bizzarra mania di aiutare tutti gli animaletti che si infilano in casa.
Sorrido al pensiero dell'uomo che ho di fronte che si rivolge gentilmente- alla lucertola.
-Forza dai, esci dal tuo nascondiglio, non vogliamo farti del male.- Dice per poi spingerla non un bastoncino a muoversi verso l'uscio della porta.
Dopo molti tentativi e una valanga di paroline gentili sussurrate al piccolo rettile riusciamo finalmente a farla uscire dalla finestra.
-Grazie Lara per il tuo aiuto, se vai di sotto mamma ha una cosa per te-. Mi dice per poi tornare in camera sua.
Lo guardo infilarsi in camera e chiudere la porta alle sue spalle.
Ritorno nella mia e sistemo il letto.
Dopo un paio di minuti sto scendendo le scale diretta verso la cucina. Sento un profumino assolutamente delizioso. Mi lascio guidare dall'olfatto e arrivo nel piccolo locale.
Mia madre è ai fornelli intenta a mettere un po' di acqua con il bollitore per evitare che il pollo si attacchi alla pentola.
-'Giorno mamma-. le dico.
-Buongiorno pigrona-. Mi risponde sorridendo.
Mi siedo a tavola e le racconto della serata, tralasciando alcuni punti salienti che non voglio condividere.
-Dovresti invitare Marika una volta, è da tanto che non la vedo-.
Annuisco con la bocca piena di latte e cereali.
Passo la mattinata ad annoiarmi un po', finché non suonano al campanello.
Vado a rispondere e dalla videocamera vedo che sono Max e Htc.
Indosso le scarpe ed esco ancora in pigiama.
-Ma che bella sorpresa trovarvi qui a chiedere l'elemosina di mattina ragazzi-. Dico scherzando.
-Sappiamo che sei una riccona del cazzo, non c'è bisogno di precisarlo-. Mi risponde ironico Max.
Non mi considero una riccona, la mia famiglia è una famiglia nella media, né con tanti né con pochi soldi.
-A cosa devo la visita?- Domando poi.
-Ti va di andare al sushi?-
Contemplo un attimo l'idea per poi accettare.
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Sun and Arrogance
Literatura FemininaLara è una giovane ragazza di 17 anni che ama vivere a pieno la vita. Abita ancora nella piccola villetta dei genitori in un piccolo paesino. Un giorno una festa le sconvolge completamente i piani. Riuscirà a guarire dalla ferita per affrontare un'e...