Salgo con attenzione un piolo per volta.
Forse cerco solo di rimandare l'inevitabile.
Faccio due bei respiri prima di richiudermi il piccolo porticciolo dietro di me.
Il profumo del legno invecchiato invade le mie narici.
Il silenzio invade la stanza, tranne per il cinguettare di alcuni uccellini appoggiati alla ghiera del piccolo balconcino.
E' esattamente come me la ricordavo.
dopo il piccolo ingresso un paio di scalini anticipano il minuscolo salottino, che è l'unica stanza della casetta.
A destra e a sinistra si aprono due finestre, una delle quali immette sul piccolo balcone.
Thomas mi osserva nella penombra della stanza.
E' seduto per terra, con la testa appoggiata alla parete di legno.
Non servono molte parole, i nostri occhi lo fanno al posto nostro.
Siamo di nuovo in quella bolla che si crea quando entrambi cerchiamo di esplorare l'anima dell'altro.
Dopo un po' lo vedo alzarsi e venirmi incontro.
-Lara... cosa ci fai qui?-
-Strano, potrei farti la stessa domanda. Thomas perché sei qui?- Dico e il modo in cui lo faccio lo fa sorridere e scuotere la testa.
-Ed ora perché stai ridendo?- Continuo io, anche se è difficile tenere un tono distaccato di fronte a quel mezzo sorriso mozzafiato.
Fanculo a lui e al suo viso perfetto.
-Mi fa impazzire il modo in cui mi rispondi sempre a una domanda con un'altra domanda-.
-In che senso scusa?-
-E' esattamente quello che intendevo-. Scuote nuovamente la testa
-Ma questo non importa. Mi piacerebbe che tu rispondessi alla mia domanda adesso, senza un'altra domanda se è possibile-. Conclude per poi incrociare le braccia al petto.
-Marika era preoccupata per te. Sono una sua amica e ho accettato di darle una mano-.
Calco bene la parola amica per sottolinearlo e a quanto pare nemmeno a lui è sfuggito il mio tono sottointeso.
-Non è comunque la risposta alla domanda che ti ho fatto, quindi te lo richiedo raggio di sole, perché sei qui?-
E' di nuovo in se, di nuovo quello stronzo arrogante a cui ho rovesciato addosso il drink la prima volta che ci siamo "parlati".
-Forse è la risposta alla domanda che mi hai fatto ma non è quella che ti aspettavi invece?-
Imito la sua cadenza e lui alza gli occhi al cielo.
-Mi farai impazzire prima o poi raggio di sole-.
Si siede di nuovo per terra e mi fa cenno di accomodarmi vicino a lui.
Sono un po' indecisa sul da farsi, ma lui batte la sua mano vicino a lui per spronarmi a sedermi.
Mi avvicino e mi sistemo sul pavimento.
Guardo verso l'alto ed ora il soffitto sembra molto più basso di quanto mi ricordassi.
Copio il movimento di Thomas e appoggio la testa alla parete.
Soffio via una ciocca di capelli castani.
Mi sembra di vedere un accenno di sorriso sul suo volto ma forse mi sbaglio.
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Sun and Arrogance
ChickLitLara è una giovane ragazza di 17 anni che ama vivere a pieno la vita. Abita ancora nella piccola villetta dei genitori in un piccolo paesino. Un giorno una festa le sconvolge completamente i piani. Riuscirà a guarire dalla ferita per affrontare un'e...
