capitolo 21 -sunflower-

0 0 0
                                        

Thomas POV:

Mi fermo. Mi fermo e basta.

La sto guardando negli occhi. E' terrorizzata... da me.

Sento quel coglione di Josh ancora sotto di me. Cerca di respingermi ma non riesce, la mia presa sul colletto della sua maglietta è troppo forte.

Contemplo l'ipotesi di fregarmene di Lara e riprendere le questioni lasciate in sospeso con Josh, ma qualcosa mi spinge a mollarlo, molto, ma molto lentamente.

Mi alzo, sta volta non guardo nessuno dei due.

Sento lo sguardo di Lara che mi percorre le spalle mentre mi volto ed esco dalla stanza.

Oltrepasso il cancello per raggiungere il piccolo parcheggio dove ho lasciato l'auto.

Sono patentato da poco più di quattro mesi eppure la mia Audi di seconda mano è diventata il mio piccolo rifugio.

Mi siedo dietro il volante e vi ci appoggio la testa.

Chiudo gli occhi.

Ripenso a 2 anni fa. Sento una lacrima bagnarmi il viso. Dio perché l'ho portata con me. Non potevo ascoltare i miei una volta tanto? Non potevo non ubriacarmi come tutte le sere dei miei 16 anni?

Sbatto la testa sul volante. Lo rifaccio. E lo rifaccio ancora.

Lo avrei fatto una quarta volta se non avessi sentito la portiera aprirsi.

Vedo Lara salire in auto. Il suo viso non esprime niente, il nulla più totale.

Chiude la portiera dietro di se, poi si gira e mi guarda.

Mi osserva attentamente, come se per tutto questo tempo non mi avesse mai visto veramente.

Mi ricordo solo ora che ho il viso segnato di lacrime.

Sto per asciugarne una quando la vedo bloccarmi il polso.

Si avvicina con cautela, come se fossi un leprotto ferito che vuole aiutare e non il lupo che ha cercato di uccidere il suo amico. Dio mi infastidisco da solo.

Tutto si ferma quando la sento tamponarmi la guancia con un fazzolettino.

Lo fa con assoluta leggerezza. Chiudo gli occhi a quel contatto così inaspettato.

Quando finisce riporto il mio sguardo nel suo.

E' immobile, come se si aspettasse l'ovvio ma che io non posso, anzi, non voglio darle.

-Sei venuta per farmi la morale?-

-Sono qui perché so che hai bisogno di qualcuno, e non di affrontare tutto da solo-.

Sbuffo, mi viene quasi da sorridere.

Il fatto che io non mi sia mai confidato con nessuno non cambierà.

-Non ho bisogno di qualcuno raggio di sole, va piuttosto a controllare come sta il tuo amichetto-. Le dico e ora mi appare estremamente ferita.

Ma è questione di un secondo, perché poi riesce a rimettere quella maschera di finti sorrisi che usa sempre.

Sento un leggero dolore nel petto nello stesso attimo in cui le sue labbra si muovono.

-Forse hai ragione, dopotutto sei tu quello con problemi rabbia, non Josh. Non so perché sia venuta da te. Forse perché ormai ti consideravo un amico. Ma mi sbagliavo, non potremo mai essere amici-. 

Non aggiunge altro, semplicemente scende dall'auto e ripercorre la strada verso l'oratorio, senza mai voltarsi una volta.

Sono un coglione, ma è meglio così. 

Sun and ArroganceLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora