☆Rintaro Suna☆

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Richiesta di otakubrutta, buona lettura! ^^
(Noticina: due aggiornamenti e ho finito, adesso metto il turbo e in due giorni li scrivo e finalmente chiudo la raccolta, pinkie promise :3)

L'innocenza. La qualità delle persone che non hanno mai fatto del male, la qualità dei puri, la qualità di coloro che sono senza peccato.
Ma in realtà, nessuno è senza peccato, e la realizzazione di questo fatto ha portato la parola "innocenza" a perdere il suo significato originale- ora chi è innocente, infatti, sono i ragazzi e le ragazze che non fumano, non bevono e neanche ci vogliono provare. Ora chi è innocente è meglio sia una femmina, perché la classica "brava ragazza" ha un che di attraente dalla notte dei tempi, mentre se un ragazzo è innocente viene definito "debole" perché, sempre dalla notte dei tempi, più un uomo è cattivo e più viene rispettato. Alle brave ragazze piacciono i cattivi ragazzi perché sono così presuntuose da essere fermamente e irremovibilmente convinte di poterli cambiare. E i cattivi ragazzi amano le brave ragazze, perché lì sulle loro anime pure si vede meglio il loro marchio, ma può capitare che, ogni tanto, allo stesso tempo si sentano in colpa al pensiero di rovinarle e si trattengano dal farlo, il che li fa sembrare più umani e quindi adorabili.
Ma Rintaro non aveva voglia di essere cambiato- no, proprio non gli andava. Preferiva stare con la più macchiata fra le sue conoscenze. Non puoi aver paura di rovinare qualcuno se si è già rovinato da solo, pensava, e così si era trovato una fidanzata simile a lui.

-Gli opposti si attraggono ma amano i propri simili, giusto?- TN si girò verso di lui cessando di dondolare le gambe che quasi sfioravano terra, prima di rispondergli appoggiandosi allo schienale della panchina su cui erano seduti
-Giusto. Perché me lo chiedi?
-Così. Per sapere se dovrei cambiare ragazza o vai bene tu, sai
-E perché non dovrei andare bene, eh?
-Troppe domande- soffiò una nuvoletta di fumo e si fermò a guardarla un momento -Smettila, grazie
-Costringimi- si avvicinò a lui con un piccolo ghigno
-Ricordati che l'hai chiesto tu
-Hai sentito una domanda o un comando?- si sporse ancora più verso il suo viso, che l'istante dopo si sarebbe trovato attaccato al proprio

Si scambiarono un bacio famelico, quasi aggressivo, come se non si fossero visti per anni, lì sotto una luna grigia come il fumo delle sigarette che avevano ancora fra le dita mentre si tenevano il viso a vicenda, e a contatto con la pelle bruciacchiavano un po', dato che erano ancora accese. La nuvola che vi fuoriusciva, poi, era abbastanza consistente da circondare i loro visi e costringerli a tenere gli occhi chiusi. Non che altrimenti li avrebbero aperti, per carità. Continuarono a baciarsi velocemente, come se l'istante successivo sarebbero passati a miglior vita, per poi invece ritrovarsi ancora lì, a provare la sensazione di non sapere più quali labbra fossero le proprie e quali quelle dell'altro. Una sensazione da farfalle nello stomaco incredibili e che se non si è mai provata non la si capisce neppure lontanamente, una sensazione che così, alle due di notte davanti a una strada grigia come la luna e vuota quanto la loro testa, faceva impazzire ancora di più.

Faceva impazzire anche il rombo di un gruppo di moto in gita notturna, ma in un altro senso- nel senso che TN interruppe scocciata la sua fantastica attività per urlare maledicendo i motociclisti abbastanza da farli inchiodare e tornare indietro da lei e Suna, s'intende.

-Oi, cercate rogne?- ringhiò avvicinandosi quello che sembrava il capo del gruppetto
-Per caso ne cercate anche voi?- scrocchiò le dita
-Due contro sei non è molto divertente, però- si ciondolò da una gamba all'altra
-Lascia che ti corregga- due contro cinque- puntò il dito su Rin, che aveva già praticamente steso uno degli altri
-Brutta put-
-Due contro quattro- disse tirandogli un montante sul naso non troppo forte da rompergli qualcosa ma comunque sufficiente a farlo tacere, per poi proseguire con qualche calcio attentamente mirato per atterrarlo ancor prima potesse accorgersi di essere stato colpito -Certo che saranno pure tanti ma sono proprio idioti, eh Rin?
-Eccome- rispose mentre faceva a pugni con uno dei quattro rimasti -Che schiappe
-Oh, allora tu sei un osso duro, amico- ghignò quando si sentì colpire dal più grosso del gruppo -Ma io sono veloce!- a dimostrare la sua affermazione furono un paio di schivate eccezionali e una pedata sulle- l'autrice spera che i lettori abbiano capito così da risparmiarsi di scriverlo -Due contro tre è già più leale, no?
-Contro due- corresse Rin
-Ne restano solo due?- piagnucolò ironicamente
-Solo due
-Che peccato, iniziavo a divertirmi- sorrise soddisfatta mentre invitava il prossimo a farsi sotto

Nel giro di qualche altro minuto furono tutti atterrati e i nostri due protagonisti poterono tornare alla loro panchina

-Odio i motociclisti...- sbuffò TN, ricevendo in risposta due colpetti di tosse da Suna, che stava indicando le loro due moto -Odio anche noi due, che credi- ridacchiò
-Sicura?-
-Mph-mph-
-Sicura sicura?- lei si sentì penetrare dal suo sguardo, tanto che si trovò costretta a sviare il proprio
-Mph... Forse-
-Forse?-
-Forse-
-Sei sicura?- chiese di nuovo
-NO, NON SONO SICURA! È TUTTO IL CONTRARIO, NON ODIO ME STESSA E TANTOMENO TE, DATO CHE ANCHE SE NON LO DIMOSTRO TI AMO FOTTUTAMENTE DA MORIRE, CAZZO- è questo che volevi sentirti dire?- sussurrò alla fine col fiatone dopo aver gridato ininterrottamente, incrociando braccia rossa di rabbia e vergogna
-Esattamente ciò che volevo-
-Almeno ringraziami, allora- s'imbronciò ulteriormente

Nessuna risposta. Dannazione. Non l'amava. Ma era palese, uno come lui probabilmente neanche sa cosa vuol dire, amare. E di certo lei non era il tipo da essere in grado di spiegarlo. Forse neppure da provarlo. Già, forse la sua era solo attrazione, non amore. Meglio così, l'amore non corrisposto non l'aveva mai visto come una cosa piacevole. No, no, quello che provava con lui era diverso da ogni emozione sentita prima. E allora doveva essere amore, per forza. Quel nodo alla gola che sentiva allora era amore non corrisposto, per forza. Però, quelle dita dalle punte gelide che le facevano rabbrividire la guancia... Quelle non erano amore non corrisposto. Tantomeno quella stretta di mano quasi timorosa, lo era. E, andando per esclusione, se non era amore non corrisposto era...

-Grazie, avevo bisogno di sentirlo. Ti amo anch'io, TN-

... Un sentimento reciproco che li portò a baciarsi di nuovo sotto la tenue luce della luna.


Spazio autrice:
INIZIO TOXIC+FINALE TROVATO NEL CESTINO DELLE NOTE DEL TELEFONO+DUE NOTTI INSONNI PERCHÉ COSÌ HO SOLO DUE RICHIESTE DA SCRIVERE= QUESTA NUOVA ONESHOT OSSHY

𝙃𝘪𝘬𝘢𝘳𝘪 𝘢𝘳𝘦 ~ 𝚑𝚊𝚒𝚔𝚢𝚞𝚞 𝚡 𝚛𝚎𝚊𝚍𝚎𝚛 ᶜᵒᵐᵖˡᵉᵗᵃᵗᵃLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora