Capitolo 4

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Oggi c'è l'incontro scuola-famiglia.
Solo a pensarci, mi viene l'ansia.
L'idea che mio fratello debba parlare con i professori mi terrorizza.
E se penso che dovrà parlare anche con Florio... mi sento male.

«A che ora finisce l'incontro?» chiede Filippo, mentre si infila la giacca.

«Alle diciotto» rispondo.

«Alle diciassette e qualcosa andiamo.»

«Devi parlare con tutti?»

«Tutti no. Ma con lui sì.»

«Filippo, dai... per un bacio?»

«Devo capire che intenzioni ha con te.»

«Che intenzioni dovrebbe avere? È il mio insegnante. Io sono una sua alunna.»

«Tu cosa provi per lui?»

Abbasso lo sguardo.
«Non lo so.»

«E quando vi siete baciati, che hai provato?»

«Le farfalle nello stomaco.»

«Non deve succedere.»

«Lo so.
Mi sono promessa di non innamorarmi di lui.»

«Non scegliamo noi di chi innamorarci, Mary.
Succede e basta.
Ma per voi due... è troppo rischioso.»

«Lo so» ripeto, a bassa voce.

Alle 17:30 arriviamo a scuola.
Il primo a parlare con Filippo è il professore di italiano, anche coordinatore di classe.
Gli consegna la mia pagella.
Poi ci mettiamo a cercare Florio.

Lo troviamo in una delle prime aule.
C'è anche Sammy, con sua madre.
Mi avvicino e lo abbraccio.

«Non pensavo di trovarti qui» gli dico.

«Mia madre ha saputo dell'incontro» risponde.

«Peste, ogni tanto ti fai vedere» commenta Filippo, incrociando le braccia.

«Che c'è? Ti manco?» ribatte Sammy, con un sorrisetto.

«Se dovete distruggere una casa, è meglio che resti a casa tua» sbotta Filippo.

Ogni volta che Sammy viene da noi, finisce che combiniamo qualche disastro.
Sua madre intanto finisce di parlare con Florio.

«Ci vediamo domani, Sammy» gli dico.

«Oh, e sabato c'è una festa in maschera al Banacher.
Ti passo a prendere» dice.

«Va bene, poi ci sentiamo.»

Lui e sua madre se ne vanno.
Io e Filippo ci avviciniamo a Florio.

«È il padre?» chiede Florio, indicando Filippo.

È la prima volta che ci scambiano per padre e figlia.

«No, sono il fratello» risponde Filippo, secco.

«Come può vedere, sua sorella non va bene nella mia materia» dice Florio, mostrando il registro.

«Lo vedo» replica Filippo, senza distogliere lo sguardo.

«Le ho proposto, se lei è d'accordo, di aiutarla nel pomeriggio.
Fare qualche ripetizione.»

«Con quale scopo? Portarsela a letto?» sputa Filippo, gelido.

Florio mi guarda, colpito.

«Non sono quel tipo di persona» dice, cercando di mantenere la calma.

«Ma di baciarsela in chiesa sì» ribatte Filippo.

Mi prende per il braccio e mi trascina fuori dall'aula.
Per fortuna non c'era più nessuno nei paraggi.
Altrimenti... sarebbero iniziati i veri guai.

Domani chiederò scusa al professore a nome di mio fratello.
Ha... leggermente esagerato.

Un passo dal cieloLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora