Le vacanze sono finite, giustamente ognuno è ritornato a casa propria, io e Giuseppe continuammo a vederci, invece Paola è con la famiglia del madre quindi non la vedo da quando ci siamo ritirati da Favignana, però da quando siamo tornati io mi sono sentita male ma ho preferito non allarmare a Giuseppe.
Sono le 10 del mattino decido di chiamare a Sammy, non mi risponde, le cose sono due o sta dormendo oppure è nella zona e sta per arrivare, infatti sento suonare il citofono, apro, sale, "Tu mi devi spiegare perché cavolo mi chiami alle 10 del mattino" dice, "Ho un ritardo e sto male" dico diretta, "E da me che vuoi?" chiede, "Vai in farmacia e compra il test di gravidanza" dico, "C-cosa devo fare?" chiede, "Quello che senti" dico, "Cavolo" dice andando via.
Torna dopo dieci minuti con lo scatolino, "Spera solo che non sia positivo" dice, "Ma speriamo" dico andando in bagno. Appena finisco apro la porta "Allora?" chiede, "Devo aspettare cinque minuti" dico, "Florio sa cosa di tutto questo?" chiede, "No" dico, "Bene" dice, i minuti che devono passare sembrano non passare, ma a un certo punto sento il suono, lo guardo, "Quindi?" chiede, "Siamo nella merda, è positivo" dico, "Cazzo" dice, sento suonare, "Sammy nascondilo" dico dandogli il test, "Dove cazzo lo nascondo?" grida, "Dove vuoi tu, basta che lo fai" dico aprendo, vedo comprare a Giuseppe preoccupato, "Che è successo?" chiedo, "Paola è qui?" chiede, "No, perché?" chiedo, "Non si sta trovando" dice, "Ma non era con sua madre?" chiedo, "Si, ma sono tornati due giorni fa, ieri pomeriggio è scesa per giocare con gli altri bambini e da lì è scomparsa" dice, spunta Sammy, "Professore" dice Sammy, "Che ci fai qui?!" chiede Giuseppe, "Sono venuto a trovare a Miriam ora vado" dice Sammy salutandomi e va via, "Devo essere geloso?" chiede, "No, ora pensa a Paola" dico, "Se gli è successo qualcosa?" chiede, "Non ti fare venire strane idee" dico, "Non sto tranquillo" dice.
*Giuseppe
Mi faccio prendere dal panico mi porta nella sua camera per stare più tranquilli, "Ora ti siedi nel letto e cerca di calmarti" dice spingendomi nel sul letto, mi sbottono la polo, "Vuoi qualcosa?" mi chiede, "Ho bisogno di te" dico, mi abbraccia facendomi appoggiare la testa nel suo petto, lo so che non la dovrei far intromettere in queste cose per non farla stare in pensiero, ma ho necessariamente bisogno di lei, ho paura di perdere mia figlia, per la prima volta crollo davanti a lei, "Shh, non succederà niente, tornerà" dice baciandomi la testa, sento dei passi, "Che è successo?" chiede Filippo, "Filippo lasciaci soli, per favore" dice Miriam, "Va bene" dice Filippo andando, "Tesoro se ti vuoi riposare un po' lo puoi fare" dice, "Stai con me, ti prego" dico, "Certo" dice, ci sdraiamo, appoggio la testa sul suo petto, cerca di farmi calmare con il suo amore, ci riesce, mi addormento.Mi risveglio dopo un pò di tempo, sono solo nel letto, mi alzo e vado in cucina, trovo a Miriam insieme a Filippo, "Gli ha detto cosa?" chiedo, "Qualcosa" dice Miriam, "Giuseppe se ti serve una mano te la posso dare" dice Filippo, "Filippo ancora io e sua madre non abbiamo fatto nulla, ancora dai carabinieri ci dobbiamo andare" dico, "Che state aspettando?" chiede Miriam, "Tesoro devono passare 48 ore prima di denunciare la scomparsa della bambina" dice Filippo, "Ma se gli succede qualcosa?" chiede Miriam, "Speriamo che non gli succeda niente e torni al più presto" dico, "Per qualsiasi cosa, lo sai" dice Filippo, "Grazie Filippo" dico.
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Un passo dal cielo
RomanceUn rapporto che va oltre di una semplice rapporto tra un professore e una sua alunna, che questo rapporto si spingerà oltre le mura scolastiche.