Sono passati alcuni giorni.
Giuseppe prova in ogni modo a farmi svagare, a farmi sorridere.
Ma non ce la faccio.
E l’idea che debba parlare con i miei… mi fa stare peggio.
Mi sveglio.
Mi sento debole.
Le ossa mi fanno male.
Sento bussare insistentemente.
«Ci sono i tuoi sotto!» grida mio zio.
Sveglio Giuseppe.
Salta dal letto.
«Che c’è? Ti senti male?» chiede.
«Quasi.»
«Perché?»
«Ci sono i miei sotto.»
«Bene.»
«Peppe, non gli dire niente.»
«Ti ricordo che sanno che sono il tuo insegnante.
Se si fanno due domande…»
«Neanche se ti compro» dico, cercando di alleggerire.
«No» dice, alzandosi.
Lo seguo.
Ci sistemiamo.
Dopo mezz’ora scendiamo.
Mia cugina mi dice di andare in giardino.
Lì trovo i miei.
E Filippo.
«Miriam, ci spieghi perché il tuo insegnante è a casa nostra?» chiede mio padre.
Giuseppe
«Non ve l’ha detto?» chiedo.
«Stava aspettando te» risponde la madre.
Miriam si siede accanto a me.
Ci guardiamo.
Mi dà la conferma.
«Signor Rampal, ho una relazione con sua figlia.»
«Relazione in che senso? Professionale?»
Miriam mi stringe la mano.
«Relazione amorosa.
Stiamo insieme da più di nove mesi.»
«Quanti anni ha lei?»
«Il mese prossimo ne faccio trentasei.»
«Lei trentasei.
Mia figlia diciotto.
Più che coppia sembrate padre e figlia.
O semplicemente se la porta a letto per i voti.»
Fa male.
Ma resto in piedi.
«Signor Rampal, io amo veramente sua figlia.
Non mi interessa la differenza d’età, né il mio ruolo.
Vorrei solo avere la sua benedizione.»
«E se non approvassi questa relazione?»
«Papà, ti prego» dice Miriam.
«So bene cosa significa perdere una figlia.
L’ho vissuto.
E le garantisco che farò di tutto perché ciò non accada a Miriam.»
«Se non è riuscito a proteggere sua figlia…
come vuole proteggere la mia?»
Non riesco a rispondere.
Mi alzo.
Vado verso il cancello.
Sento Miriam che mi segue.
«Miriam, voglio stare solo.»
«Non lo ascoltare.»
«Ha ragione.
Ha perfettamente ragione.»
«Peppe, ti prego…»
«È colpa mia se Paola è morta.»
«Non è vero.»
«Devo sbollire.
Mi faccio un giro in paese.
Non so a che ora torno.»
Le bacio la fronte.
Me ne vado.
Miriam
Ritorno in giardino.
«Miriam, ora dobbiamo parlare solo noi due» dice mio padre.
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Un passo dal cielo
RomanceUn rapporto che va ben oltre la semplice relazione tra un professore e una sua alunna, un legame destinato a spingersi oltre le mura scolastiche, superando confini che nessuno dei due avrebbe mai immaginato.
