Oggi è sabato, quindi niente scuola e si va alla festa in maschera al Banacher, da qualche giorno ho già scelto cosa mettermi per la serata, spero solo che la serata fila liscia fino alla fine.
Alle 18 spaccate inizio a sistemarmi, tra la doccia, shampoo, vestirsi, acconciatura, trucco e maschera si fanno le 20, nel frattempo mio fratello è ritornato da lavoro, "Ma tu vestita così esci? Poi le corna da dove escono?" chiede, "Gioia io esco così" dico, "Miriam no" dice, "Dai Filippo, sono con Sammy e gli altri" dico, "Sammy fa danni" dice, "Se è con me no e lo sai" dico, prendo la borsa e il telefono, "Non ti ritirare tardi che domani hai la messa" dice, "Va bene" dico baciandogli la guancia e scendo, già trovo a Sammy, insieme ad Angy e Giovanni, quella vestita esagerata sono io, "Siamo in discoteca no al festival di Venezia" dice Giovanni, "Giovà ma i cazzi tuoi mai?" gli chiede Sammy, "Comunque ho saputo che ci sarà anche Florio sta sera" dice Angy, "Come lo sai?" chiedo, "Ha comprato il biglietto dai gemelli" dice Angy, "Bene" dico, speriamo che non facciamo qualche cazzata, perché non lo sa nessuno della nostra "storia".
Arriviamo ed entriamo subito, già c'è un po' di gente, iniziamo a prendere qualche cosa da bere e ci buttiamo immediatamente in pista, neanche il tempo sento qualcuno dietro di me, mi giro per vedere chi è, ma neanche il tempo mi sento baciare, è Giuseppe, ricambio, ma ci dobbiamo staccare per riprendere fiato, balliamo per quasi tutta la serata insieme, mi struscio come una zoccola su di lui, a un certo punto gli sento anche un'erezione, mi prende dal polso e mi trascina nella sua macchina, è una macchina diversa rispetto a quella che si porta a scuola, mi fa salire e partiamo per non do dove, nel frattempo ci togliamo le maschere, ci facciamo Aci Castello-Santa Maria di Licodia in meno di quindici minuti, parcheggia d'avanti un cancello di una strada provinciale di campagna, spegne la macchina, mi bacia con voglia, ricambio facendomi accendere il fuoco dentro di me, lo voglio, si sposta il sedile tutto all'indietro e mi fa mettere su di lui, mi bacia il collo, io stringo i suoi ricci, mi inizia a togliere il pezzo di sopra rimanendo con il seno di fuori, inizia a dare fastidio li, io lo lascio fare, inizio a gemere come una pazza, struscio la mia intimità sulla sua erezione, ma all'improvviso si blocca, mi guarda, mi sale l'ansia, "Ho fatto qualcosa di sbagliato?" chiedo, "No, certo che no, ma sei vergine?" chiede in imbarazzo, "Si..." dico sincera, "Oh tesoro, con tutto che mi stai facendo impazzire, non voglio che perdi la verginità così, dentro una macchina e poi con pochi giorni di fidanzamento, non voglio che poi te ne penti" dice, "Ma io ti desidero" dico, "Lo so, ma una volta perduta, non puoi ritornare più indietro" dice, scendo da lui, mi sistemo il vestito, guardo la sua intimità, cerca di coprirla con la mano, gli tolgo la mano e inizio a sbottonare la cintura e i pantaloni, "Che vuoi fare?" chiede, "Fidati" dico, gli esco il membro e me lo prendo in bocca, all'inizio è contrario a questa cosa, ma io inizio a fare su e giù, alla fine cede e mi mette una mano nella testa, continuo così fino a quando mi viene in bocca, mi alzo e ingoio il suo seme, "Sei buono" dico leccandomi le labbra, lui sorride riprendendosi, dopo un po' si mette in ordine, "Sono le 3, ti accompagno a casa?" chiede, "Si, mi devo alzare presto" dico, "Devi andare a Messa?" chiede, "Si, lo dovresti sapere visto che sono la catechista di tua figlia" dico, "Lo sei sempre stata?" chiede, "Si" dico, mette a moto la macchina e ritorniamo verso Catania, "Vuoi dormire a casa mia?" mi chiede, "Non posso, non so che dirgli a mio fratello" dico, "Digli che sei da Angelina" dice, "Non ho il cambio per domani mattina" dico, "Te lo procuro io, tu stai tranquilla" dice, mi faccio convincere e mando un messaggio a mio fratello dicendogli che dormo da Angy, nel frattempo arriviamo a casa sua, parcheggia la macchina sotto casa sua e saliamo a casa, "Vieni" dice prendendomi per mano, mi porta al piano di sopra, nella sua camera da letto per essere precisi, "Se vuoi qui c'è il bagno, se ti vuoi struccare fai pure, nel frattempo ti cerco qualcosa per dormire" dice, nel frattempo che mi strucco, lo vedo comparire già cambiato e con una sua maglietta in mano, "Fai con la calma" dice, "Mi devi aiutare con il vestito" dico mettendo di un lato i capelli, delicatamente mi abbassa la cerniera del vestito, mi bacia il collo, gemo, faccio cadere il vestito e resto solo in slip, "Vorrei tanto fare l'amore con te" dico, si stacca, "Anch'io ma non è il momento" dice, mi metto la sua maglietta e mi trascina nel letto, io ho una brutta abitudine, se non mi metto come mi piace a me non riesco a dormire, quindi mi metto a pancia giù, appogiando la testa nella sua spalla e il braccio sul suo petto, chiudo gli occhi, "Buonanotte piccola mia" dice baciandomi la testa, sorrido.
A un certo punto salto dal letto, "Che ore sono?" chiedo, "Le 10, alle 11 c'è la Messa e ancora ci dobbiamo sistemare e dobbiamo andare a prendere a mia figlia" dice, cazzo, "Non so che mettermi" dico, "Ti ho trovato dei vestiti miei vecchi, ti dovrebbero andare, ho trovato pure l'intimo femminile" dice, gli prendo e mi vado a cambiare, per le 10:55 siamo fuori dalla chiesa, "Prendi a Paola e ci vediamo dentro" dice baciandomi, ricambio, scendo insieme alla figlia e entriamo, ci mettiamo insieme al resto del mio catechismo, dopo due minuti lo vedo entrare e sedersi dietro, guardo in giro e noto mio fratello, se sospetta qualcosa sono fregata, durante la comunione lo vedo mettersi in fila, io non la prendo, quando mi passa vicino cerca anche un piccolo contatto fisico, ma ci sfioriamo le mani, a fine conclusione della celebrazione i bambini iniziano ad andare via, lui si avvicina, "Devo andare, ci vediamo domani a scuola?" chiede, "Si" dico, mi bacia sulla guancia e va via insieme a Paola, esco dalla chiesa dove ci sono tutti i ragazzi tra cui mio fratello, "Miriam andiamo?" mi chiede mio fratello, "Si" dico, "Papalina poi parliamo" mi dice Mario, lui è quello che ha cresciuto a tutti e quindi ci capisce meglio di chiunque altro, "Va bene zio Mario" dico, vado via insieme a mio fratello, "Ancora ti da fastidio il professore?" chiede, "No" dico, "Sei hai problemi con lui dimmelo che ti faccio cambiare scuola" dice, "Filippo non ce di bisogno" dico, "È un pedofilo, cazzo ha quasi vent'anni in più di te" dice, "Fino ad ora, oltre il bacio, non c'è stato niente" dico, "Ci voglio credere" dice.
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Un passo dal cielo
RomanceUn rapporto che va oltre di una semplice rapporto tra un professore e una sua alunna, che questo rapporto si spingerà oltre le mura scolastiche.