Giuseppe
La scuola è finita.
Per me, per Miriam, per Paola.
Ho deciso di fare un viaggio tutti e tre insieme.
Ma prima... dovevo parlare con Filippo.
Vado a casa loro a sorpresa.
Suono.
Mi apre Filippo.
«Mia sorella sta dormendo» dice.
«Lo so.
Ma sono qui per parlarti.»
«Che cosa mi devi dire?»
«Sto organizzando un viaggio di undici giorni con mia figlia.
Vorrei portare con me anche Miriam.»
«Miriam vuole?»
«Prima volevo parlare con te.»
«Te la puoi portare.
Ma basta che non torna incinta.»
«Non succederà.»
A un certo punto, Miriam mi salta addosso.
«Buongiorno, bestiolina» le dico.
«Quando partiamo?» chiede.
«Se ti prepari veloce... anche ora.»
«Serio?»
«Serissimo.»
Corre in camera sua.
Filippo mi guarda male.
«Che c'è?» chiedo.
«Sei pazzo.»
«Sì.
Di tua sorella.»
Alle 11 siamo a Favignana.
Ho preso in affitto una casa perfetta per tre persone.
«Papà, quando andiamo al mare?» chiede Paola.
«Tesoro, siamo appena arrivati» le rispondo, accarezzandole la testa.
«Più tardi ci andiamo?» insiste.
«Vediamo.»
«Paola, andiamo» dice Miriam, prendendola per mano.
Paola sorride.
Quel legame tra loro mi riempie il cuore.
Arriviamo a casa.
Paola sceglie la stanza che si affaccia sulla strada.
Io e Miriam prendiamo quella con vista sul cortile.
Miriam si butta sul letto.
«Com'è?» chiedo.
«È bellissimo.»
«Più di me?» mi sdraio accanto a lei.
«Tu sei tu.»
La bacio.
«Paola che fa?» chiede, staccandosi.
«Paola!» chiamo.
Nessuna risposta.
Mi alzo di botto.
La trovo che dorme tranquilla nel lettone.
«Sei molto protettivo con lei» dice Miriam.
«È pur sempre mia figlia.
E cerco di esserlo anche con te.»
Mi abbraccia.
Certe volte ho paura di perderle entrambe.
Verso le 20 le porto in una pizzeria sul lungomare.
«Papà, posso prendere la pizza ai quattro formaggi?» chiede Paola.
«Sei allergica a uno di quelli.»
«Dai...»
«Ti ho detto di no.»
«Paola, se scegli un'altra pizza ti compro un gelato da Marco» dice Miriam.
Paola sorride.
«Allora una margherita con le patatine.»
«Tu, tesoro?» chiedo a Miriam.
«La stessa di Paola.»
Prenoto.
A mezzanotte passeggiamo.
Paola davanti a noi.
Miriam mi stringe il braccio.
«Chi è Marco?» le chiedo.
«Sei geloso?» sorride.
«No.»
«È il barista del bar sotto casa nostra.
Paola ha una piccola cotta.»
«Tu?»
«Il mio cuore l'ha fregato un uomo di quasi trentasei anni.
Non un ragazzo di vent'anni.»
«Perdonami.»
«Miriam, voglio il gelato!» grida Paola.
«Vieni, andiamo da Marco» dice Miriam, lasciandomi indietro.
Le guardo.
Sono fortunato ad averle nella mia vita.
Le raggiungo al bar.
«Sono vostre figlie?» chiede il titolare, indicando Miriam e Paola.
«Sì.
Sono mie figlie» rispondo, gelido.
«Quanti anni ha la grande?» insiste.
«Non sono affari suoi.»
Miriam mi trascina via.
Sono irritato.
Capisco che ci separano quasi vent'anni.
Ma scambiarci per padre e figlia... senza alcuna somiglianza... mi fa smuovere i nervi.
«Stai calmo» dice Miriam.
«Vi aspetto a casa» dico, andandomene.
Miriam
«Nervosetto papà, eh» dice il titolare.
«Ma perché non si fa i fatti suoi» sbuffo.
Pago il gelato.
Porto via Paola.
La porto nella piazza accanto.
Ci sediamo sotto la statua di Florio.
«Perché papà ha fatto così?» chiede Paola.
«Un giorno lo capirai.»
«Ce l'ha con noi?»
«Amore mio, certo che no.»
«Sicura?»
«Sì.
Ora finisci questo gelato che andiamo a coccolare papà.»
Lo mangia in due secondi.
«Ho finito!» dice, alzandosi.
«Aspetta, sei tutta sporca» dico, pulendola con un fazzoletto.
Andiamo a casa.
Per fortuna ho la chiave di riserva.
Apro.
Giuseppe è già cambiato, nel letto.
Aiuto Paola a cambiarsi.
Poi mi cambio anch'io.
Quando torno, Paola si è già addormentata con la luce accesa.
La spengo.
Vado da Giuseppe.
Mi sdraio accanto a lui.
Appoggia la testa sul mio petto.
Lo stringo forte.
Gli dono tutto l'amore che posso.
«Secondo te stiamo sbagliando a stare insieme?» mi chiede.
«Giuseppe, lascialo stare.
Era una testa di...»
«Miriam, dai.»
«Io ti amo per quello che sei.»
«Anch'io.
Ma se è solo l'inizio...
Ci scambiano per padre e figlia.
E se diranno di peggio?»
«Fregatene.
La vita è una.»
Gli accarezzo il braccio.
Gli do un bacio tra i capelli.
Si tranquillizza.
Si addormenta.
Io resto sveglia.
Fino all'alba.
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Un passo dal cielo
RomanceUn rapporto che va ben oltre la semplice relazione tra un professore e una sua alunna, un legame destinato a spingersi oltre le mura scolastiche, superando confini che nessuno dei due avrebbe mai immaginato.
