Capitolo 10

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Filippo
Sono passati tre giorni dall'incidente.
Miriam si è risvegliata la scorsa notte.
Per fortuna, non ha riportato danni.
Ma io non riesco a stare tranquillo.

Entro nella stanza di Giuseppe.
È sveglio.
Non perdo tempo.

«Tu ami mia sorella?» chiedo, diretto.

Mi guarda, sorpreso.
«Che hai detto?»

«Hai capito bene.»

«Ovvio che l'amo.
È la cosa più preziosa che ho.»

Lo fisso.
«Per questa volta te la faccio passare liscia.
Ma la prossima... ti riduco peggio di così.»

«Quindi approvi?»

«Al cento per cento no.
Ma preferisco vederla felice con te... che perderla.»

Il mio telefono squilla.
«Scusami» dico, uscendo dalla stanza.

Giuseppe
Appena Filippo se ne va, mi dirigo nella stanza di Miriam.
È sveglia.

«Miriam» sussurro.

Mi guarda.
«Peppe...»

La stringo forte.
Mi è mancata da morire.

«Come stai?»

«Bene...»

«Domani mi dimettono, se tutto va bene.»

«A me oggi.
Domani si torna a scuola.»

Abbassa lo sguardo.

«Cosa sanno?»

«Chi? A scuola?
Solo che ci siamo incrociati per strada e ti stavo dando un passaggio.
Non ti metterei mai a rischio.»

«E se sospettano qualcosa?»

«Non credo.
Ma meglio aumentare le distanze.
Almeno a scuola.»

«Sarà difficile non guardarti sempre.»

«Lo so...
Io ti farei mia su quella cattedra» le sussurro all'orecchio.

Ci guardiamo.
Si imbarazza.

«Quando diventi rossa sei bellissima» le accarezzo la guancia.

«Peppe, dai...» dice, ancora più rossa.

La bacio.
La voglia di far l'amore con lei è forte.
Ma devo aspettare.

Si appoggia alla mia spalla.

«Mi aspetterai?»

«Sempre.»

Una voce familiare ci interrompe.

«Professore, non mi consumi la mia bestie.»

Mi scosto di scatto.
Sammy.

«Samuele...»

«So tutto, non si preoccupi» dice, andando a salutare Miriam.

«Gliel'hai detto tu?» chiedo a Miriam.

Lei scuote la testa.

«Si è fregato da solo, professore» dice Sammy.

Cazzo.

«Qualcuno sospetta di noi?»

«No.
Tutte le ragazzine sono innamorate di lei,
ma solo una le ha conquistato il cuore.»

«Quanto hai in italiano?»

«Quattro.»

«Dovrò parlare con Lo Giudice.
Sei bravo a fare i discorsi.»

«Quando c'è mia sorella di mezzo... questo e altro.»

Un'infermiera entra.

«L'ora delle visite è finita.
Fuori.
Florio può firmare e andarsene.»

Grazie al cielo.

Firmo.
Torno in stanza.
Mi cambio.

Prima di uscire, passo da Miriam.

«Tesoro, io vado.»

«Ci sentiamo» risponde.

La bacio.

«Fammi sapere quando esci di qui» le dico, baciandola ancora.

Poi me ne vado.

Un passo dal cieloLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora