Eravamo a New York ,davanti a noi si estendeva un enorme parco in mezzo ai grattaceli. C'era un indicazione stradale con scritto "Battery park". Seguimmo tutti Annabeth,lei sapeva sempre dove andare, ad un certo punto sentii una musica triste ma bellissima. Tutto era confuso e andavamo avanti come soldatini,come se ci guidasse il destino. Mi comparve davanti un'uomo sulla quarantina,vestito in nero e con una faccia malinconica al 10000 livello.
Adesso eravamo in un'altra luogo,erano delle rovine greche che io identificai come Delfi,la città dell'oracolo appartenente a Febo Apollo.
Il paesaggio cambiò ancora ed eravamo ai piedi di un enorme vulcano, Percy ci stava facendo segno di entrare in una caverna...
Ad un tratto mi sveglia di soprassalto e caddi persino a terra. Mi resi conto che erano le predizioni di Cassandra sul nostro futuro,su ciò avremmo fatto.
Avevo una sensazione strana addosso,come se fossi piantata a terra,la vista si offuscò e per poco non svenni. Cassandra ci scrutava a tutti e tre come per dire "contenti adesso?avete ricevuto le vostre bellissime predizioni a metà andatevene e lo so,sono orrende,ma non ci posso fare nulla"
La veggente non disse nulla,si limitò a fare soltanto uno schiocco con le dite e la capanna scomparve catapultandoci fuori.
Sicuramente quel gesto ci servì a farci riprendere dalla trance,fino a pochi istanti fa avevo un gran mal di testa e vedevo il mondo come se ci fosse stato un vetro a dividerci.
"Cosa caspita é accaduto?"chiese Percy
Annabeth si portò una mano alla testa e socchiuse un occhio" abbiamo visto il nostro futuro. Orfeo é a Battery park a New York..." risposi
"... Quella era Delfi,il luogo dove cercheremo le chiavi..."proseguì mio fratello
"... E il vulcano era l'Etna,la ex prigione di Tifone,luogo dove dobbiamo chiudere un "cancello"" concluse Annabeth
Annabeth mandò un messaggio iride a Chirone dove spiegava cosa ci aveva mostrato Cassandra e lui rispose che dovevamo tornare subito al campo ,perché mi voleva conoscere.
Ripensai a Leo, e decisi di provare a mandarli un messaggio iride.
Creai un 'arcobaleno e pregai Iride di accettare la mia offerta.
Vidi Leo,stava correndo per delle campagne(probabilmente quelle di Long Island).
"Leo!" Lo chiamai
Dallo spaventò inciampò e soltanto dopo un minuto si accorse del messaggio Iride.
"Oh dei! Clarissa mi hai fatto prendere un colpo" esclamò il figlio di Efesto
"Leo,cosa è successo?stai andando al campo mezzosangue?stai bene?"chiesi
"Una domanda per volta. Dopo un giorno di lavoro per fabbricare armi e gioielli per Ecate,mi ha lasciato andare dicendomi che aveva pietà di me e mi sono ritrovato a precipitare verso il campo mezzosangue e ho trovato,fortunatamente, Jason che si è accorto di Leo in volo troppo tardi,così mi ha dirottato dall'altra parte della penisola"
"Perché stavi correndo ?"chiesi
Ma il collegamento si interruppe e Leo scomparve in un nebbiolo a Gassosa.
Leo stava bene per ora,ma una domanda mi tormentò per ore "cosa lo stava rincorrendo?"
Il viaggio di ritorno(o di arrivo per me) è stato tranquillo e silenzioso. Abbiamo ricevuto attacchi soltanto da qualche spirito del vento.
Nessuno aveva il coraggio di parlare di ciò che era successo nei giorni precedenti,perchè soltanto adesso,abbiamo avuto tempo per rifletterci,veramente. Ero preoccupatissima per Leo ,anche se lo conoscevo da poco,mi sentivo il dovere di proteggerlo dal male del mondo,lo so sono strana.
La monotonia di quel viaggio fu impressionante,Percy che annunciava dove eravamo e Annabeth che scrutava gli edifici delle città costiere.
Avevo passato molto tempo sul pontile,dove sentivo un forte odore del mare e ,per la prima volta, provai ad evocare qualcosa di STUPEFACENTE dal mare. Gli ippocampi risposero alla mia chiamata e ,dopo averli nutriti, presi il mio iPod e misi la musica classica,intanto il mare seguiva il suo ritmo,una cosa meravigliosa.
Scorsi le numerose luci di New York,erano talmente tante che mi accecarono. Percy fece rotta verso la baia di long Island e dopo poco eccomi li,sulla spiaggia del famoso Campo mezzosangue.
Quando gli spiriti della natura si accorsero del nostro arrivo iniziarono a suonare i corni e numerosi semidei accorsero li da noi. Scrutai le facce preoccupate degli eroi e eccolo li,il ragazzo del messaggio iride.
Ci sommersero delle domande e conobbi diversi ragazzi simpatici, Piper mclean,Jason grace, Rachel dare(che da quanto avevo capito era l'oracolo),Clarisse (che,al contrario di quanto mi avevano raccontato,era stata molto gentile con me) e il ragazzo del messaggio iride.
"Ei" disse lui
"Ciao"risposi timida
"Visto che si sono presentati tutti... Mi chiamo Connor stoll ,sono figlio di Ermes e prometto di non farti troppi scherzi" mi disse
Io probabilmente feci la mia migliore faccia sei-troppo-carino-quindi-se-dici-cazzate-sei-affascinante-lo-stesso.
"Io mi Clarissa Jackson,figlia di Poseidone" mi presentai
"Beh,Poseidone ha infranto due volte il giuramento"borbottò Connor
"Quale giuramento?" Chiesi
"Dopo la seconda guerra mondiale i tre pezzi grossi(Ade,Poseidone e Zeus)decisero di non generare più figli,perché erano troppo pericolosi a causa dei loro poteri straordinari" spiegò lui.
"Ah,quindi io sono frutto di uno sbaglio?!" Esclamai io arrabbiata
"No,non prenderla così. Scommetto che Poseidone ti ama,poi ci sono altri ragazzi nelle tue condizioni, Percy ,Thalia e Jason Grece che sono figli di Zeus." Mi rassicurò Connor
"Ti posso chiedere l'età?" Domandò Connor
"Fra 2 mesi compirò 18 anni"dissi
"Allora devi parlare subito con Chirone"
Non ci fu nemmeno tempo di visitare il campo,mi portarono subito alla casa Grande.
"Ciao,figlia del dio del mare"esordì quello che doveva essere Chirone
"Salve" feci un cenno di saluto al centauro
"Io mi chiamo Chirone e sono stato l'addestratore di molto eroi..." Io lo interruppi accennando un sorriso "so chi è lei,si può risparmiare tutte le spiegazioni,sono preparata"
"Bene,sai quanto sei importante?" Chiese
"No." Risposi
"Ti ricordi i versi della profezia tre eroi una semidea perduta troveranno e placheranno la guerra attraverso il suo pianto" disse Chirone
"Quindi questa semidea sarei io?" Chiesi scioccata.
Certo,come potevo essere stata così stupida e non averlo capito subito.
"Certo,tu sai che ti attenderanno tante sofferenze, che la guerra finirà ,probabilmente, con il tuo pianto" rispose Chirone
"Quindi io alla fine della guerra soffrirò come mai mi è successo nella mia vita?"chiesi sperando di ottenere un no
"Ovvio,Clarissa"rispose l'uomo o centauro, con calma irritante
"Sai poi quale è un fatto strano?" Chiese Chirone
"Ehm no" risposi
"Quando avvenne la guerra contro i titani C'era la grande profezia che parlava di una scelta di uno dei figli dei tre pezzi grossi all'arrivo dei suoi 16 anni e,tu sei più grande di Percy ."
"Io 2 anni fa ero dalla veggente Cassandra,per apprendere le arti magiche. Non sono mai uscita e lei parlava che doveva nascondermi da qualcosa di grosso" risposi
"Interessante,quindi è riuscita a nasconderti" disse Chirone
"Si,nessuno si ricordava più della mia esistenza,poi dopo il mio sedicesimo compleanno ero tornata a "vivere"".
"Crono ti ha mai parlato in sogno?" Chiese il centauro
"Si,mi trovavo in una caverna buia dove lui mi parlava del mio difetto fatale" risposi
"Quando è la prima volta che hai avvertito la presenza del signore dei titani?" Chiese interessato Chirone
"Più o meno da quando mi sono riconciliata con Percy" risposi
"Allora una cosa é evidente. Voi due eravate destinati a rincontrarvi" disse il centauro
È così mi congedò senza darmi troppe risposte.
Annabeth mi fece fare il giro del campo mezzosangue e mi spiegò tutte le regole. Poi Percy mi mostro la nostra capanna,che aveva bisogno di una bella ripulita,mi spiegò che avevamo un dolce fratello ciclope che ogni tanto si faceva vedere al campo e di non spaventarmi in caso di abbracci.
