Clarissa

806 52 4
                                        

Quel mostro era gigantesco,ancora più grande di quanto mi fossi mai aspettata. Era un ragno nero e peloso,con mandibole scattanti. Camminava sulla nave,inclinandola al suo passaggio e costringendoci a reggersi al parapetto.
Si avvicinava sempre di più e il fetore che emanava era terribile quasi quanto lei stessa.
-Miei prodi pargoli- disse Aracne con voce metallica.
-Che vuoi?- chiesi cercando di nascondere la paura. Il ragno gigante si avvicinò e la nave si piegò inquietantemente tutta da un lato.
-Cosa voglio?voglio vedervi morti a tutti!Il mio signore sarà felice di avere la tua testa!- disse guardando nella direzione di Percy;lui sguainò la spada,ma il mostro emise un verso stridulo,che intuii fosse la sua risata. Si avvicinò a mio fratello e lui indietreggiò,inciampando nella fune.
- Perché sei qui?! Chi è il tuo padrone?- chiese Percy a terra davanti all'orripilante creatura.
-Perché il mio signore,Il grande capo degli automi,vi reputa una minaccia- spiegò Aracne facendo scattare le mandibole.
-Crono,c'è Crono dietro tutto questo...è lui il grande capo degli automi!- Annabeth si sbloccò e,sempre con molta paura,additò il mostro.
-Sei una ragazza intuitiva- disse Aracne ridacchiando,come se questa cosa la divertisse.
-Come ha fatto a risorgere,non l'avevate spedito a calci nel di dietro nella parte più profonda del Tartaro?!- Chiese Leo inorridito.
-E tu,io ti avevo battuto...ma sei risorta nel giro di poco tempo,per quale motivo?- Domandò Annabeth cercando di mostrare interesse,ma non era così; conosco quel tono e so che cosa sta facendo:perdendo tempo.
-Gli automi mi hanno liberato e io li aiuterò a liberare il mio signore- disse zappettando sul pontile.
-Ma con me i tuoi trucchetti non attaccano- in attimo si ritrovò davanti Percy e io urlai. Aracne gli avrebbe tagliato la testa nel giro di pochi istanti. Si trovava a pochi centimetri da lui; Percy prese la spada ma lei,con un colpo,la fece volare dall'altra parte del pontile. Corsi verso di lei,afferrai il mio pugnale e lo lanciai verso il torace della bestia. Lei gemette di dolore e si accasciò a terra,ma non si disintegrò.
-Ci vuole ben altro a distruggermi!- Urlò Aracne trascinandosi verso Percy,ma lui fuggí verso la sua spada e gli tagliò la testa.
"Mi vendicherò presto" sibilò la sua voce in lontananza.
"È stato troppo facile" disse Annabeth cupa.
"Già,e poi quella voce...pensi che si sia materializzata in altra parte del mondo?" Chiesi
-Non lo so-sospirò- Ma sono certa che sia viva e che ci abbia lasciato andare di proposito- concluse Annabeth.
-Allora perché sarebbe venuta?- si aggiunse Leo
-Forse  per illuderci...per illuderci di avere l'impresa in mano,di essere forti.- Dissi scuotendo la testa.
-Niente di più logico- Annabeth mi guardò con approvazione.
-Conviene proseguire la navigazione...- disse Percy poggiando la mano sulla spalla sinistra di Leo.
-Si,pensiamoci quando il problema si presenterà. Io vado a fare una revisione- Disse Leo dirigendosi verso la sala macchine.
Rimasi sola sul pontile. La luna illuminava le acque del mediterraneo di un colore argentato,la brezza marina mi carezzava il viso e il rumore della chiglia che infrangeva le onde era estremamente rilassante. Pensai che cosa avessero pensato le suore delle mia scuola,probabilmente avevano dato la colpa alla mia infedeltà nella religione Cristiana o,forse,pensavano che fossi fuggita con il mio bad boy. Ma tanto che cosa avrei perso?! Sarei stata messa in punizione dai miei genitori? Semplice,non ne ho . Avrei sentito la mancanza delle amiche o della mia vita? Beh, se gallinelle che parlano in continuazione di ragazzi o riviste di moda possono essere definite amiche...
Pensai alla mamma di Percy,che sarebbe anche la mia, e a come mi avesse dato via. Perché ero stata spedita dalle ninfe in Brasile? Già il fatto che tua madre ti abbandoni è triste,ma scoprire che ha avuto un altro figlio che è cresciuto con lei è devastante. Però volevo conoscerla,avevo intenzione di scoprire il perché di questa scelta;dovevo sapere.
Poi pensai alla mia frastagliata vita sentimentale. Apollo,come poteva quel dio essersi innamorato di me? Cosa ci trovava nella mia bassezza(sempre che si possa dire) e nella mia miserabile vita? Ero terrorizzata all'idea del suo amore,perché sapevo che non potevo rifiutarlo. Grazie al cielo Afrodite è intervenuta...

Poi a Leo,all'inizio provavo una particolare simpatia nei suoi confronti,ma io non lo amo. E,oh...Connor. Ero talmente persa nei miei pensieri che mi ero quasi dimenticata di lui. L'avevo amato fin dal primo momento in cui lo avevo visto e sono completamente persa per lui. Probabilmente è stato il mio primo amore,uno di quelli di cui non ci si dimentica facilmente. Quando lo baciai era come essere su un altro pianeta,solo io e lui,l'una nelle braccia dell'altro. Mi accorsi subito che il sentimento era ricambiato,lo vedevo dai suoi occhi (e la magia mi diede un aiutino). Volevo rivederlo e conoscerlo,perché io di lui non sapevo niente,solo che lo amo. Avrei voluto raccontargli la mia vita e ascoltare la sua,anche se sapevo già che tipo di persona era. Avrei voluto così tanto essere tra le sue braccia e poggiarli la testa sul petto,come avevo sognato di fare con il mio grande amore fin da piccola; ma fra il dire e il fare c'è di mezzo il mare,in senso letterale. Ci separava l'oceano e non sapevo che cosa gli stava accadendo,l'esercito degli automi potrebbe avere attaccato il campo e lui... Meglio non pensarci,mi dissi. Mi strinsi nella mia giacca della divisa e mi sedetti sul parapetto. Tirai su le lacrime e degli schiamazzi mi fecero girare. Vidi Annabeth e Percy che correvano sul pontile,mano nella mano. Ridevano e scherzavano,dimenticandosi di tutto ciò che avevano passato e di cosa gli sarebbe aspettato. Lui la sollevò da terra e lei gli cinse la vita con le gambe ed iniziarono a baciarsi;le sue mani sui fianchi,Annabeth che gli carezzava i capelli e i morsi sulle labbra. Erano la cosa più bella di questa terra,nulla era più vero e sincero del loro amore. Era molto buio,quindi loro non vedevano me e questo era molto triste; come vivere nella penombra ad osservare le vite degli altri andare avanti e chiuderti nella tristezza della tua. Inizia a piangere veramente,non potevo più sopportare tutto questo,il troppo stroppia.
Una mano mi toccò delicatamente la spalla e sussultai. Vidi mio fratello che mi scrutava penetrante,con un espressione preoccupata sul volto.
-Clarissa,cosa ti ha ridotto così?- lo abbracciai e iniziai a piangere come mai avevo fatto;persi il controllo,per la prima volta nella mia vita,e mi lasciai andare,sfogando tutto il rancore che avevo portato dentro da 17 anni a questa parte.
-Santo cielo,mi vuoi dire cosa ti è accaduto?- Percy si staccò per guardarmi negli occhi ma Annabeth si avvicinò,aveva capito tutto.
-Se la caverà- disse approcciando un sorriso mentre mi prendeva la mano.
-Voi due,siete perfetti l'uno per l'altra...vi prego,fate che la vostra storia duri per sempre- mi asciugai le lacrime e andai in sala macchine,dileguando i due innamorati. Leo era lì che armeggiava e girava come un frullino per riparare i danni. Quando mi vide entrare lasciò cadere gli attrezzi a terra e mi fissò cupo,probabilmente avevo un aspetto spaventoso.
-Cosa?...- mi domandò avvicinandosi
-No,non voglio parlare di me- dissi cercando di trattenere le lacrime.
-Allora perché sei qui?- chiese
-Voglio sapere cosa posso fare per te.- annunciai decisa. Lui mi scrutò con aria seriamente preoccupata e inarcò il sopracciglio destro,come se avesse a che fare con un ubriaco delirante.
-Sei sicura di stare bene?- chiese avvicinandosi cauto.
-Sto benissimo,più o meno. So che tu porti un vuoto nel tuo cuore e io posso colmarlo,aiutandoti a trovare la persona che hai perso.- lo guardai profonda nei suoi occhi.
-Io,io non capisco che cavolo vuoi dire- disse distogliendo lo sguardo.
-Sai cosa intendo Leo,lo sai benissimo.-

Spazio autrice: eilà,ecco il nuovo capitolo. Fatemi sapere se vi piace e non scordatevi di commentare! Vi volevo dire che,grazie al consiglio di una mia grande lettrice,ho deciso di prestabilire i giorni in cui aggiornerò:lunedì e giovedì. Adesso concludo e vi ricordo di continuare a leggere fino alla fine,ci saranno tanti colpi di scena. Grazie a tutte e vi mando un bacione😘

War ||Wattys2017||Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora