capitolo 25 - Ito

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Soobin's pov:

Mi rannicchio ancora sotto le coperte, stringendo il cuscino, e cerco inutilmente di addormentarmi.

Spero solo di dormire e svegliarmi domani.

Non voglio sognare ancora Yumi. È già abbastanza doloroso passare la notte con suo fratello, che una volta era il mio migliore amico.

"Soobin. Dormi?"

Non gli rispondo. Non voglio parlare con lui in questo momento. Si fidava di me. Si fidava di me ed io l'ho deluso. Mi aveva lasciato sua sorella, perché io la proteggessi. E invece l'ho uccisa.
L'ho uccisa.

Sento Yeonjun singhiozzare dal basso. Forse insultarmi l'avrebbe fatto sentire meglio. Non posso fare altro che fissare la parete bianca sopra di me. L'oscurità che mi circonda è soffocante, così come sentire Yeonjun piangere nel letto accanto.

Come quando ci hanno detto che se ne era andata.
L'ho visto piangere solo due volte.
Quel giorno. Adesso.

È strano sentire un ragazzo così freddo e scontroso, piangere di notte.

Teneva davvero a sua sorella.

Le lacrime cominciano a scendere dalle mie guance, i miei singhiozzi si uniscono ai suoi, creando così un concerto di tristezza.

Sento che si blocca.

"Sei sveglio allora."

Non rispondo, ma continuo a piangere.
Piango fino a sentirmi male, fino a non riuscire più a respirare.

"Soobin, calmati"

Mi fermo per un secondo.
Mi sta chiedendo di calmarmi? Non è una cosa normale da parte di Yeonjun. Mi aspettavo un "stai zitto, è solo colpa tua, piangi, stare male è ciò che ti meriti." Ma aspetta. Questo è quello che mi dico io.

Mi scopro dalle coperte e comincio a scendere la scaletta del letto a castello.

Mi siedo sulla sedia accanto al letto di Yeonjun, per la seconda volta in una notte.

Sta tremando.

"Hai freddo?"

"Non immagini quanto."

Mi infilo con lui sotto le coperte, e lo stringo tra le mie braccia.

"Non vorrai mica fare il romantico, adesso?"

Rido. I suoi occhi spenti mi stanno fissando.

Sta piangendo. Di nuovo.

"Hey... Hey..."

Gli sussurro accarezzandogli i capelli.

È come se fossimo tornati all'infanzia. Di nuovo amici. Anche se so che stavolta non durerà molto.

"Ti odio Soobin."

Ecco cosa dicevo.

"Prima uccidi mia sorella, poi vieni a consolarmi mente piango. Mi fai proprio schifo."

Sospiro.
Non è affatto come quando eravamo ragazzini.

"Beh è normale. Anche io mi faccio schifo."

Mi guarda stupito, mentre io alzo gli occhi al cielo. Non so più cosa dire.

Cerca di dire qualcosa, ma si ferma a un metà di un "ma-" e ricade sul cuscino.

C'è un lungo. Lunghissimo, pesante silenzio. Mi fischiano le orecchie. Non c'è un rumore in tutta la casa. Solo i nostri respiri profondi.

Piano piano ci addormentiamo.

My (a)-normal classDove le storie prendono vita. Scoprilo ora