-Capitolo 19-

87 7 14
                                        

<< è pronta la tavola>> ci disse con tono serio, mentre passava lo sguardo su di noi.

Sembra ferito, però non capisco perché?

Finalmente Hyunjin mi lascio andare e andai giù, per tutta la sera non rivolsi parola a nessuno.

Verso le 23:45 se ne andarono tutti nelle proprio camere ed io invece andai nella casetta nel bosco.

Il mio rifugio

Lì ci passavo molto tempo, ed una notte quella casella in mezzo al bosco mi salvo la vita.

Era la notte del 10 agosto del 2005, avevo 6 anni ero in quella casetta per vedere le stelle, visto co in Italia quel giorno era la notte di San Lorenzo.
Ma ad un tratto senti degli spari, non uscì da lì, ero impaurita e tenevo tra le mani il mio peluche a forma di Koala.
Dopo qualche ore senti la porta aprirsi vedendo in seguito mio padre con le lacrime agli occhi che mi veni incontro.
Era morta mia madre quella sera e da quel momento rimassi tutti i giorni con mi padre.

Entrata nella casetta mi scesero delle lacrime, e mi sedetti sul letto giocando con il mio koala per poi sdraiarmi sul letto guardando le stelle attraverso la grande finestra che c'era sopra il letto.

Stavo quasi per addormentarmi quando ad un tratto senti una coperta appoggiarsi sul mio corpo.

Mi guardai intorno e vidi Changbin, che se ne stava per andare.

<<Binnie?>> dissi alzandomi da lì e guardandolo, lui si girò e mi sorrise.

<<torna a dormire>>disse per poi andare verso la porta, gli presi il polso << rimani con me... ti prego>> lui si girò ed appena vide le mie lacrime mi tiro tra le sue braccia e sdraiandosi sul letto mentre mi accarezza i capelli.

<<la luna è molto bella vero?>> disse lui guardando sopra di noi, lo guardai confusa, la luna da qui non si vedeva che stava dicendo.

Poi riflettei e arrossì.

Il detto giapponese...

-Mission Impossible-Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora