-Capitolo 15-

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<<mi dispiace se prima ti ho aggredito...ero nervosa... tutt'ora lo sono in realtà... però ti chiedo scusa e spero che tu mi possa perdonare>>dissi a changbin tornando a guardare dritto davanti a me.

Senti una mano appoggiarsi sulla coscia << tranquilla...non so che cos'hai...ma appena arriverai ci spiegherai che sta succedendo>> disse lui avvicinandosi a me, girai il viso verso di lui e rimasi stregata dai suoi occhi.

Se non ci fosse Smery forse eravamo andati a sbattere

Notai che abbasso lo sguardo sulle mie labbra per poi tornare su incontrando i miei occhi.

<<spero che sta notte posso venire nel tuo letto>> disse sorridendo maliziosamente, roteai gli occhi divertita e tornai a guardare davanti a me.

<<non ci sperare troppo>> affermai, sentendo la mano scivolare sempre di più verso l'interno coscia, sospirai.

Ti odio Seo Changbin

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Dopo qualche minuto arriviamo alla destinazione, era una cassa due piani nella periferia di Seoul.

Appena entrati i ragazzi portarono le loro robe in camera poi, piano piano, tornarono tuti in sala per sapere perché eravamo lì.

<< Fortuna perché siamo qui?>> mi chiese Chan sedendosi sulla poltrona accanto a Felix.

<< per prima cosa spegnete i telefono e metteteli qui sul tavolino >> dissi guardandolo seriamente loro fecero come detto poi calo il silenzio.

<<bene... vi abbiamo portati qui per proteggervi>> dissi guardandolo le mi è mani incrociate sulle mie gambe, senti gli sguardi confusi dei ragazzi.

<< da chi?>> chiese seungmin guardandosi attorno.

<<dalla yakuza...>> dissi sentendo dinuovo che calva il silenzio ma purtroppo senti Jeongin .

<<che cos'è la yakuza?>> chiese con aria ancora più confusa solo per il fatto che tutti lo guardavano male.

<< è la mafia giapponese...non lo sai?!>> disse Han quasi impaurito poi si inginocchiò davanti a me.

<< Fortuna e vero che ci proteggerai?>> dissi quasi piangendo, gli accarezzai la testa e annuì.

<< preferisco che succeda qualcosa a me che ha voi>>lui dopo le mie parole si buttò tra le mie braccia stringendo a lei.

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