capitolo diciannove

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Appena la sera viene con la sua oscurità che circonda il collegio

Io insieme agli altri iniziamo ad uscire dalle nostre stanze del dormitorio mentre chiudiamo le nostre porte 

Preparati di torce e zaini con dentro di tutto 

Ci avviamo per percorrere l'inizio delle scale che portano nei corridoi oscuri nel cuore della notte 

Appena arriviamo giù io mi posiziono davanti a tutti per fargli da guida per questa notte , ma noto che Alejandro inizia ad sussultare : 

" d..dobbiamo davvero andare giù..io preferivo guardare la mia telenovela." 

lo stizzisco seccata : 

" senti se non vuoi essere il prossimo torturato devi fare silenzio"

Quando finalmente rimane in silenzio , Faccio il segno con la testa agli altri di seguirmi piano dietro di me..

Iniziano a seguirmi lungo il corridoio in silenzio mentre accendo la torcia iniziando fare luce verso l'unica entrata per l'altro corridoio 

Quando sentiamo Il mio corvo gracchiare dietro di noi mentre per il spavento sussultiamo tutti poi sento lamentarsi Oliver del spavento preso: 

" oh cacca di elfo che spavento.." 

Poi tutti noi gli facciamo il segno di stare in silenzio : 

" Shhh.."

Lui annuisce restando in silenzio che guarda Miles che mi tiene la mano da dietro 

Mentre iniziamo a seguire la via per l'uscita di questo corridoio mentre davanti a tutti noi , il corvo inizia a zampettare in avanti per aiutarci.

Quando arrivò all'uscita che portava in quel corridoio spaventoso , il mio fiato diventava sempre più tremolante come il tutto il corpo 

Mentre iniziò ad avvicinarsi verso la via..Le voci dentro la mia testa iniziano a urlare..Ma non gli do retta anche se sono forti da farmi venire dei brividi lungo il mio corpo.

Iniziamo ad avvicinarci versò la nostra direzione con il vento che passa fra di noi 

Percorriamo tutto il corridoio buio per arrivare in fondo al corridoio in cui troviamo una porta strana 

Fatta di roccia chiara 

Provo di avvicinarmi per aprirla..Ma era già aperta questo vuol dire che non siamo gli unici svegli stanotte 

Mentre iniziamo ad entrare dentro al sotterraneo si sentiva l'odore di sangue marcio che entrava dentro alle nostre narici 

Più entriamo in fondo più l'odore aumenta al ritmo dei nostri passi 

si faceva più brutto il corridoio di questo sotterraneo..Mentre camminavo la mia testa mi fa vedere delle strane visioni di un ragazzo svenuto privo di sensi che veniva torturato da zenobia in una stanza piena di attrezzi sporchi di sangue con dei le pareti senza finestre ..Come avevo sospettato..Siamo arrivati troppo tardi..: 

" ragazzi siamo arrivati troppo tardi.." 

Loren mi risponde alla domanda 

" come troppo tardi..almeno ci sara una possibilità "

dico no con la testa mentre arriviamo in quella stanza di torture che avevo visto nella mia visione 

Ma questa volta era vuota con uno scenario terribile.e terrificante.Era piena di sangue fresco..l'odore è osceno..come la stanza 

the time has come Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora