capitolo venti

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A Volte ci sono quelle storie e intenzioni 

sappiamo che non , funzioneranno mai 

ma noi continuiamo sempre a metterci 

un maledetto pezzetto di noi stessi , e poi un altro 

e ancora un altro ancora...

finchè non abbiamo perso l'anima dentro di noi che ci mantiene vivi..

Ma quelle intenzioni sembravano andare bene..

poi si interrompono ...

poi si interrompono...

Ci riprovo ma non ci riesco perchè arrivo troppo tardi..

ma siamo dentro ancora e ancora 

piu passa il tempo 

piu uscire da questo loop diventa quasi impossibile...

Mentre guardo il paese scivolare sotto gli occhi non smetto mai di pensare 

alla visione di quel povero ragazzo...

Se solo avevo il tempo di arrivare prima di Zenobia..lo potevo salvare..Ma ho fallito

la mia frustrazione mi divora da dentro anche se non la faccio vedere..Mai agli altri 

Dopo parecchi minuti la macchina di Miles arriva davanti al cancello lugubre del collegio..

Appena mettiamo il piede fuori dalla macchina iniziamo a sussultare..

Vorrei solo avere più fortuna...

Vedo avvicinarsi Miles: 

" io è gli altri ragazzi dobbiamo andare..Ma se vuoi puoi intrufolarsi dentro la mia camera se hai bisogno di me.."

Io annuisco mentre mi lascia un grosso abbraccio con una lieve carezza sopra la mia testa.

Questo momento dura veramente poco che già era con gli altri che andavano verso l'entrata del collegio...

Mi giro è vedo che Adriana aveva sempre il muso lungo quindi decido di avvicinarmi per abbracciarla..:

" ancora con la storia di Alejandro vero"

Risponde 

" Si quando eravamo in biblioteca gli volevo parlare..Ma lui no.."

La assicurò 

" l'orgoglio e sempre un peccato capitale..penso che gli servirà un pò di tempo per capire il tuo valore adri..tu sei di più di quello che pensi di essere.."

Lei inizia ad abbraciarmi forte mentre li accarezzò la schiena dolcemente: 

" Facciamo così andiamo in camera e mi dici quello che di turba.."

Annuisce mentre ci incamminiamo dentro l'entrata..con Adriana che non si stacca da me..Mentre le altre ragazze andavano da un'altra direzione 

Menomale che non c'era ancora nessuno fra gli corridoi di mattina 

Finalmente dopo svariati minuti si arriva nella mia stanza..

La faccio sedere sul mio letto mentre mi metto accanto a lei:

" Allora racconta ciò che ti turba.."

Lei sospira è mi racconta:

" Forse è perché non riesco a trovare..qualcosa di confortante..in tutto ciò che faccio.."

the time has come Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora