capitolo diciannove seconda parte

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sono stretta contro il pettorale di Miles da non so quanto tempo..

Poco dopo arriva l'alba con la luce del sole che mi illumina il mio viso 

Dovrei alzarmi per preparare la colazione per gli altri se solo posso staccarmi da questa posizione 

Provo di spostare Miles dall'altra parte per avere un pò di spazio per me ma è inutile 

porca vacca pesa come un bue in sovrappeso..Che mi tira subito dall'altra parte con lui 

Non pensavo che fosse così appiccicoso ora..Prima ancora mi era sembrato molto freddo..

Penso fra me e me come posso liberarmi da lui..Aspetta un modo c'è 

strategia dell'anguilla che scivola via..

scivolò via da lui mentre mi alzo poi, mi incammino verso la porta in maniera silenziosa e , mi guardo intorno e noto che gli altri stanno ancora dormendo nei loro sacchi a pelo...con la luce del giorno che illumina la stanza ampia. 

Lascio la stanza mentre mi incammino lungo il corridoio per arrivare all'inizio delle scale dove finiscono le stanze da letto 

passa una sorte di aria fredda mentre scendo le scale..Si vede che questa casa non è mai stata riscaldata 

Appena sono arrivata giù mi incammino verso la cucina passando dall'ingresso 

Quando metto un piede all'entrata della cuccina vedo un orribile topo nero spelatto 

Cerco di mandarlo via..Ma lui si avvicina e si attacca sempre di più al mio piede..: 

" No no vai via non ti voglio.." 

Le mie parole si rivelano inutili 

Infatti questo topo non va via : 

" ma levati , chi ti vuole.."

Ormai ci rinunciò

Mentre inizio a preparare delle uova prese dal frigo accanto ai fornelli

Sento dei passi avvicinarsi dietro di me 

Poi sento delle braccia stringermi i miei fianchi :

" buongiorno piccola.." 

Miles sussurra alle mie orecchie in maniera assonnata 

Mi giro : 

" allora ti sei deciso di svegliarti eh" 

risponde sussurrando : 

" lo sai che senza di te dormo male..anche a numus piaci " 

Indica il topo sopra il mio piede mentre lo prende in mano per metterlo sopra al davanzale.

" Allora è tuo questo topo.." 

Ridacchia e mi risponde: 

" ovvio adesso siamo in due ad amarti "

Odio quando i topi si avvicinano a me 

Ma non posso mica dire altro che se no si offende lui e il suo top orribile 

non mi accorgevo che gli altri sono già giù per le scale svegli mentre ci fissano in maniera ambigua.

Poi lui si stacca è comincia a andare verso la tavola della cucina per aiutarmi a sistemare la tavola per la collazione.

Syria si avvicina a me : 

" allora cosa hai mentre adesso.." 

Gli rispondo: 

the time has come Dove le storie prendono vita. Scoprilo ora