Simone mi disse di tornare a casa, di asciugare le lacrime, e mi promise che si sarebbe sistemato tutto. Sarebbe stato difficile fingere davanti ai miei genitori che non fosse nulla, avrebbero notato che io Vadym non parlavamo più. Ero abbattuta e oltre sfogarmi con Simone non potevo fare niente. Mamma non sospettò nulla, forse ero diventata brava a fingere di stare bene quando in realtà dentro ero a frantumi.
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La mattina mi svegliai prestissimo, avevo forse due ore di sonno. Non riuscivo a chiudere occhio e controllavo WhatsApp ogni 5 minuti. Avrei voluto scrivergli ma sapevo che avrei potuto peggiorare le cose. Andai in bagno e mi guardai allo specchio e vidi le occhiaie che avevo. Sembrava che qualcuno mi avesse picchiata, ero davvero messa male. I capelli che mi ricadevano sulle spalle tutti arruffati, e le labbra secche. Se volevo nascondere il fatto che stavo malissimo, mi dovevo sistemare un po'. Dopo essermi truccata e pettinata i capelli, andai in cucina e trovai un biglietto sul tavolo.
-Siamo andati al lago ma non volevamo svegliarti. Torniamo stasera, ma sappiamo che ti sai arrangiare insieme a Vadym-
Si mi so proprio arrangiare adesso che io e Vad non ci parliamo. Non potevo nemmeno andare da Simone, visto che c'era anche lui. Che merda. E proprio quando mi stavo per buttare sul divano mi chiamò Simone. Menomale che c'era lui.
"Isa, Vadym sta in ufficio fino a stasera. Se vuoi stare qua per parlare un po' non è un problema. C'è anche Peppe."
"Sicuro?"
"Sali dai"
Cominciai a lacrimare, forse perchè anche se soffrivo Simone riusciva a tirarmi su il morale. Ma allo stesso tempo volevo rivedere Vadym, volevo rivedere i suoi occhi, il suo viso da bambino innocente, e volevo riabbracciarlo e sentire il suo profumo. Mi dovevo fare coraggio e parlargli, perchè io non lo avrei mai lasciato andare, mai. E si che si parlava di Profumo, ma invece di stare da solo avrebbe dovuto parlarci, dirci come si sentiva, e noi avremmo potuto aiutarlo. E se c'era qualcosa di rotto dentro di lui, volevo riaggiustarlo, come lui aveva fatto con me centinaia di volte. Adesso ero io a curare le sue ferite e capire cosa non andava, aiutarlo a passare questo momento e fargli ritornare quel sorriso che illuminava la stanza.
TO BE CONTINUEEEED
-ANGOLO AUTRICE-
Bellissimi, lo scorso capitolo mi sono dimenticata dell'angolo autrice, scusate :( spero di non avervi fatto piangere, ma sto nel mood quindi questi capitolo mi escono dannatamente bene. Isa scriverà a Vadym? (Spoiler: si giuro) Ah si se ti è piaciuto il capitolo votalo, mi aiuti tantissimo in questo modo <3
STAY TUNED <3
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Sei perfetto...
RomansaIsabel è una ragazza normale di 18 anni, che si trasferisce a Roma con la sua famiglia. Isa ha avuto un passato difficile, tra traumi e difficoltà è riuscita a superare tutto questo. Ma ci sarà un ragazzo che le farà tornare il sorriso, facendole ri...