Recensione 8: Life is Strange (fumetti)

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Chiunque mi conosca, sa quanto adoro il primo videogioco Life is Strange, uscito nel 2015 per PC, Playstation, Xbox e persino Nintendo Switch della Square Enix (lo stesso di Final Fantasy e Kingdom Hearts). Lo scoprii verso la fine del 2017, quando una mia vecchia amica me ne parlò e poi lo passò sul mio PC, qualche mese più tardi. Ricordo che ci giocai per ore e ore. Mi aveva veramente preso, al punto da affezionarmi ai personaggi e da pentirmi di alcune scelte fatte nel corso dell'avventura videoludica. Purtroppo, quando lo conclusi, fui costretta a cancellarlo a causa dei files troppo grandi per il mio PC, che è "vecchio" e i giochi nuovi non li regge. Ci rimasi male, è ovvio, ma era la cosa giusta da fare. Passò il tempo e, nonostante tutto, non mi dimenticai mai di Life is Strange. Ma, dopo l'estate più dolorosa della mia vita (almeno finora), venni a sapere che erano stati scritti dei fumetti sulle avventure di Max e Chloe dopo il primo gioco e mi dissi che almeno quelli li dovevo avere. Chiesi a mio fratello di comprarmeli e lo fece, anche se per sbaglio comprò in inglese il penultimo, ma per rimediare lo scaricò su Kindle in italiano. Li conservo insieme a molti miei altri fumetti e li leggo abbastanza spesso, più del resto. E l'anno scorso mio fratello decise di comprare la Nintendo Switch e, come mio primo gioco, non poteva non essere Life is Strange. Era l'occasione perfetta per rigiocarci e sistemare alcune mie scelte che feci in precedenza. Ma ora voglio parlarvi nel dettaglio dei fumetti, che sono 6, ognuno diviso da 4 capitoli (tutti tranne il quinto fumetto, che ha soltanto un paio di capitoli). Vi avverto che ci sono cose relative alla fisica e quindi difficili da comprendere persino per me.

 Vi avverto che ci sono cose relative alla fisica e quindi difficili da comprendere persino per me

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Polvere

E' passato un anno dalla distruzione di Arcadia Bay, causata da una tempesta, e Max e Chloe vivono a Seattle tranquillamente. Sono amiche di una banda musicale, gli High Seas, entrambe lavorano e sono ufficialmente fidanzate. Max è la fotografa degli High Seas e Chloe fa lo stage per diventare meccanico. Un giorno, gli High Seas vedono in tv il notiziario sull'anniversario della tempesta che colpì Arcadia Bay e Max, che è insieme a loro, preferisce evitarne di parlarne. Anche quando Chloe la accompagna in bagno, Max ricorda tutte le persone che lei e Chloe hanno perso. E in quel momento, la protagonista inizia a stare male, senza capirne il motivo. Sembra che i suoi poteri di saltare nel tempo si stiano manifestando dopo un anno di inutilizzo. Max da la colpa al notiziario che le ha causato questo stress e Chloe capisce che c'è qualcosa di più. La ragazza tira fuori un invito a una festa in maschera degli High Seas e le 2 decidono di partecipare. La sera seguente, alla festa, Max si sente di nuovo male a causa dei suoi poteri, che la fanno saltare nel tempo di continuo. Chloe chiede a Max quale sia il problema, ma la ragazza non sa come risponderle. Entrambe, però, entrano nel locale dove si tiene la festa. Gli High Seas si stanno esibendo con una nuova canzone e Max e Chloe brindano a loro. Durante l'esibizione, all'improvviso, Max perde di vista Chloe per poi svenire, dopo averla cercata. Il suo naso sanguina, segno che ha fatto altri sbalzi temporali, seppure involontari. Chloe, che in realtà non si è mai mossa, riesce a far riprendere Max e capisce che l'unico modo per sapere cosa stia succedendo alla sua ragazza sia tornare a casa. Ad Arcadia Bay.

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