Una raccolta di commenti/recensioni su cartoni, film, libri, serie e fumetti. Non sono esperta di recensioni, ma faccio del mio meglio perchè voi le apprezziate.
A un anno dalla recensione di Khumba, ho deciso di parlare del film che lo ha preceduto, Zambezia. Uscito nel 2012, lo scoprii grazie a una pagina di Focus Junior, rivista che leggevo da piccola e poi alle medie (ne avevo già parlato nella recensione di 2 cuccioli nella savana, che precede quella di Khumba), dove c'era il poster del film e c'era scritto che il protagonista era un falco pellegrino. Ma col passare degli anni me ne dimenticai completamente, fino a quando non lessi sulla copertina del dvd di Khumba (che ho comprato alcuni mesi fa al tabacchino del mio paese) "dai produttori di Zambezia" e ciò mi incuriosì. Alla prima visione, Zambezia mi piacque, anche se non ai livelli di Khumba (al contrario di mio fratello), ma ora parlerò della trama con spoilers.
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Siamo in Sudafrica e una cicogna sellata (è proprio il nome della specie) di nome Gogo viene inseguita da uno stormo di marabù, che vogliono appropriarsi delle uova che Gogo trasporta in una cesta. Nel frattempo, nella gola di Katungu, conosciamo Kai e suo padre Tendai, dei falchi pellegrini, che si allenano per migliorare il volo e la velocità. Ma Kai è un falco avventato e rischia di farsi male in picchiata per prendere una lucertola e il padre lo rimprovera, anche se ha comunque fiducia in lui.
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Kai però è stufo di restare a Katungu e sbotta, chiedendo a suo padre se sua madre (defunta) l'avesse voluto. Tendai, scosso dalle parole del figlio, si allontana e lascia Kai da solo, che incontra Gogo e Tini, un uccellino tessitore, ancora in fuga dai marabù. Il giovane falco salva un uovo, che era caduto dalla cesta, e Gogo gli parla di Zambezia, la mitica città dove tutti gli uccelli vivono in armonia e vengono protetti da una squadra d'elitè, i Cicloni. Affascinato, anche Kai vorrebbe andare a Zambezia per diventare un Ciclone, ma i marabù arrivano e attaccano Gogo. Tendai ritorna e nel difendere il nido uno dei marabù precipita, facendo ritirare gli altri. Uno di questi è il fratello del marabù caduto, Cecil, che promette a Tendai che l'avrebbe pagata cara. Gogo riconosce Tendai, ma subito dopo vola in direzione di Zambezia, lasciando soli padre e figlio, che hanno l'ennesima discussione con la conclusione della fuga del secondo.
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