Una raccolta di commenti/recensioni su cartoni, film, libri, serie e fumetti. Non sono esperta di recensioni, ma faccio del mio meglio perchè voi le apprezziate.
Il romanzo del libro della giungla, scritto da Kipling a fine Ottocento, è un classico della letteratura inglese. Persino a scuola i miei insegnanti lo avevano menzionato, così come il classico Disney del 1967, uno dei preferiti di mio fratello. Ciò che bisogna sapere è che il libro della giungla ha avuto un sacco di adattamenti, oltre a quelli Disney, tra cui un anime negli anni 80 e una serie in 3d negli anni 2010. E oggi parlerò di quest'ultima, mentre dell'anime parlerò in un'altra occasione. Conobbi la serie 3d del libro della giungla, quando andavo alle medie. Vedevo vari episodi su Rai Gulp e persino su ZDF, che all'epoca la mia tv li riceveva ancora, e mi piacevano, anche se era diversissimo dal classico Disney, che conoscevo quasi dalla nascita.
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La serie è stata prodotta in Germania, Francia e India (confesso che credevo fosse realizzata solamente in Germania) ed è divisa in 3 stagioni, composta da 52 episodi dalla durata di 10 minuti ciascuno, ma a differenza dell'anime gli episodi sono autoconclusivi, tranne un paio della seconda stagione (il Tempio del Lupo, dove Mowgli, i suoi fratelli e Phaona devono accompagnare Akela a un antico tempio, dov'è custodita la fontana magica, per guarirlo da una grave malattia). Per questo non ci saranno paragrafi che parleranno di cose succede nelle 3 stagioni, anche perchè tutti conoscono la storia; narra di Mowgli, un cucciolo d'uomo, cresciuto dai lupi e istruito dall'orso Baloo e dalla pantera Bagheera. Il suo acerrimo nemico è la tigre Shere Khan, che fa di tutto per ucciderlo con l'aiuto del suo scagnozzo, lo sciacallo Tabaqui. Diversamente dal classico Disney, ma in comune con l'anime, ci sono diverse cose.
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Il pitone Kaa non è proprio un antagonista, bensì una figura neutrale che a volte aiuta i protagonisti per tornaconto personale; Tabaqui è presente sia nell'anime che nella serie 3d, ma qui è uno sciacallo come nel libro, mentre nell'anime è una iena. Shere Khan ha una cicatrice sull'occhio e non è zoppo, anche se a volte si ferisce una zampa. Baloo è l'insegnante dei giovani abitanti della giungla, infatti, prende sul serio le responsabilità, nonostante tenda a oziare, e soprattutto indossa gli occhiali (di questo parlerò in seguito). Bagheera, invece, è saggio e tranquillo, non severo quanto nel classico Disney e non vuole affatto che Mowgli vada al villaggio degli umani, dato che lui stesso ha vissuto con gli uomini ed è scappato da loro. Hathi ha sì un branco, una compagna (e qui ha 2 figli, Appu e Hita, maschio e femmina), ma non guida marce militari di solito e appare in più occasioni per aiutare Mowgli. Le scimmie rimangono antipatiche tanto quanto nell'anime, ma ci sono occasioni in cui aiutano i protagonisti o chiedono loro aiuto. I lupi, in particolare, sono molto presenti nella serie, soprattutto nelle prime 2 stagioni, ma qui Mowgli ha anche una sorella lupo, Lali, la mia preferita. I fratelli lupi di Mowgli sono nipoti del capobranco, l'anziano e giudizioso Akela; quest'ultimo è anche il nonno di un altro rivale di Mowgli, il lupo Phaona, che fa di tutto per esiliare il cucciolo d'uomo dal branco e prendere il posto di Akela, fallendo sempre. Comunque, in questa serie vengono introdotti nuovi personaggi, provenienti sia dal romanzo il libro della giungla sia dalla storia Rikki-Tikki-Tavvi.