Regulus è il figlio minore dei coniugi Black, due ricchi imprenditori il cui unico interesse sono i soldi e trovargli una moglie figlia di due, altrettanto ricchi, imprenditori con cui fare affari... peccato lui sia gay e di sposarsi con una donna p...
Regulus era appena sceso dal treno, erano state le due ore più lunghe della sua vita quelle per arrivare da King's Cross ad Oxford, per due motivi principali. Il primo: la metro da King's Cross a Paddington era piena quindi aveva dovuto aspettare arrivasse il secondo treno. Il secondo: avrebbe finalmente messo una notevole distanza tra lui e i suoi genitori e, si sa, il tempo passa sempre più lentamente quando vai di corsa.
Neanche la lettura de "Il ritratto di Dorian Gray", uno dei suoi libri preferiti, era riuscito a fargli passare il tempo più in fretta ma ora era li, era finalmente arrivato in stazione e ci mise davvero un attimo per riconoscere gli occhi grigi del fratello nel marasma di gente che affollava quel luogo infernale.
Il sorriso sfrontato che aveva sempre caratterizzato Sirius arrivò all'attenzione di Regulus subito dopo i lunghi capelli neri che finalmente aveva fatto crescere, come voleva da tempo, poi in un attimo fu tra le sue braccia, stretto in quel calore così familiare che gli era mancato più dell'aria.
Arrivati all'università, Sirius, lo accompagnò in segreteria per i documenti necessari e il ritiro delle chiavi della stanza, è vero che vivevano a neanche due ore di treno da Oxford ma, da sempre, avevano aspettato con ansia quel momento per poter scappare dall'inferno che dovevano chiamare casa e poi la loro borsa di studio era totale quindi copriva anche il prezzo della stanza, non che i loro genitori non si potessero permettere di pagargli l'università ma, da ricchi imprenditori affermati quali erano, non avrebbero uscito un centesimo per i figli se non avessero deciso di prendere legge o economia e loro avevano preso strade ben diverse da quelle volute da Orion e Walburga.
Arrivati alla sua camera la trovarono come previsto vuota, la ragazza all'accoglienza lo aveva avvisato che il suo coinquilino sarebbe arrivato in giornata. Sirius lo aiutò a sistemare le cose poi gli lanciò la sua giacca di pelle, una delle tante, e gli disse di sbrigarsi mentre usciva dalla camera.
Regulus lo seguì e quando arrivò nel parcheggio un gemito sorpreso gli sfuggì dalle labbra senza che potesse fermarlo.
"Sei riuscito a comprarla alla fine! È meravigliosa Sirius"
Il fratello sorrise compiaciuto, aveva lavorato tutto l'anno per permettersela ma ora era sua, quel gioiellino, che per un sacco di tempo aveva chiesto ai suoi genitori, ora era nelle sue mani.
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"La Harley-Davidson Fat Boy Special del 2016, il nostro sogno, salta su dai facciamo un giro"
Regulus non se lo fece ripetere due volte, afferrò il casco che Sirius gli stava porgendo e salì sulla moto stringendosi al fratello mentre partiva.
"Me la lascerai guidare quando prenderò la patente?"
"Puoi contarci Reggie, ci divertiremo un sacco da ora in poi, abbiamo un intero anno da recuperare"
Ridendo sfrecciarono per le strade di Oxford passando tutto il pomeriggio insieme ad entrare in negozi di dischi e biblioteche e a visitare quella città che sarebbe stata casa loro da quel momento in avanti.
Mi sembra corretto dedicare questo capitolo a @cucchiaia e ad Ares che mi hanno influenzata parecchio... mentre correggevo il capitolo il mio cervello ha automaticamente letto Cohenquilino al posto di coinquilino... grazie Mary, per la cronaca attendo con ansia il capitolo di lunedì di Game of lust
BTW ecco il primo capitolo, chissà se fino alla fine della giornata deciderò di pubblicarne un altro o se ci sentiamo domani