Alalula ha scoperto che il futuro marito la tradisce con la sua sorellastra, il giorno stesso del suo 25 compleanno. Dopo aver ereditato la gestione del ranch della madre decide di tornare a Boerne, in Texas, ed occuparsi solo degli affari materni...
Alzo il volume della radio (di più, di più, di più) Abbasso il finestrino e cambio l'aria La mano contro vento fa un elettrocardiogramma Che detto proprio chiaro, ho il timore che sia piatto A me che cerco un segno dentro al fondo di un caffè Che perdo tempo a stare al mondo senza un perché Che manderei tutto a puttane ma non ci riesco Ci metto tutto me stesso Ma giro attorno a 'sta rotonda da mezz'ora E sto in silenzio anche se penso a squarciagola Ma quelli come me fanno finta che non sia dura Non sia in salita, che sia tutta vita
Squarciagola - Olly
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🪻 ALALULA 💋
Mi ero dimenticata la sensazione di cavalcare Vento, nonostante fosse poco più di un puledro all'epoca, era già eccezionale. Mi sento in pace e tranquilla. Finalmente a casa. Libera da tutte le maschere che ho dovuto mettere per non soccombere a Kim e Sandy. Spero solo che papà si riprenda presto e scelga di allontanarsi da quelle donne così tossiche. Quando torno allo steccato Lucas mi guarda con gli occhi che scintillano ed un sorriso da cattivo ragazzo sul viso. "Te lo leverò più tardi." - Penso tra me e me. "Wow...non immaginavo si potesse cavalcare davvero." - Mormora Willa. "Ci apri?" - Chiedo a Lucas indicando il cancello della piccola area. Lui annuisce e io cammino con Vento che mi segue tallonato da Dante.
Lo sistemo nel suo box e lo lascio alle cure dei ragazzi che ora sono allibiti per la docilità con cui si fa avvicinare. Appoggio nuovamente la mia fronte alla sua e tutto torna indietro, tutto riparte, come se da qui non mi fossi mai allontanata. Quando esco trovo Lucas appoggiato alla parete che mi osserva. Apre le braccia e io non vacillo. Corro da lui e mi faccio stringere a se. "Che vuoi fare ora?" - Domanda baciandomi il capo. "Credo sia ora di collaudare la vasca sul terrazzino. Mi fai compagnia?" "Volevo stare un po' con Willa, questa mattina era turbata. Si sta avvicinando l'anniversario della loro morte..."
"Sei un uomo fantastico Lucas Howard. Vai da lei. Io farò un giro con Dante, la vasca può aspettare." La serata scorre rapida, Lucas porta Willa in città per passere un po' di tempo con lei e quando tornano io sto già dormendo. Mi alzo presto, Dylan ha bisogno che io prenda delle decisioni, quindi lo vedo solo a metà colazione. "Buongiorno." - Borbotta. "Tutto bene?" - Il suo sguardo non promette nulla di buono, ma non parla. "Ok, sai dove trovarmi se hai bisogno di me."
Gli bacio la mascella, fischio a Dante e vado verso la macchina. "Stai andando in città?" - Mi chiede nonna. "Sì, devo trovare una cesta nuova, è cresciuto troppo. Avevi bisogno qualcosa?" "Pensavo di venire con te, se ti va di un po' di compagnia." - Il suo sorriso, così simile a quello di mamma è balsamo per la mie ferite. "La tua compagnia è sempre di mio gradimento. Forza andiamo." Mezz'ora dopo siamo in città, con Dante che non si stacca dal mio fianco. Non è legato, ma il suo guinzaglio è appeso alla mia borsa.