Lexa si alzò continuando a baciarla, Clarke tolse i tacchi mentre lei le sfilava la maglia che finì a terra. Clarke sfilò calze e pantaloni e circondò il collo di Lexa con le braccia, la quale l'afferrò per la vita tirandola su e Clarke le allacciò le gambe intorno ai fianchi. Con Clarke stretta a sé e senza smettere di baciarsi, si diresse verso la camera da letto. Non perse tempo ad accendere la luce, bastava quella che giungeva da fuori dalle tende abbassate a metà. Clarke mise di nuovo i piedi a terra e baciandola lungo il collo le slacciò i jeans. Li afferrò e glieli abbassò velocemente fino alle caviglie. Mentre Lexa finiva di sfilarli togliendosi anche il top, Clarke posò le labbra sul suo ventre teso, accarezzandola lungo i fianchi. Poi fece scivolare la lingua sugli addominali strappandole un sospiro di piacere.
"Cazzo quanto sei buona!", mormorò sfiorandole la pelle con le labbra e facendole venire la pelle d'oca.
Le lambì un capezzolo per poi mordicchiarlo e risalì fino alla gola. Lexa intrecciò le dita nei suoi capelli e li tirò un po' per avere di nuovo accesso alla sua bocca. Clarke sentì la lingua di Lexa contro il palato, poi la fece scivolare sulla sua lingua girandole lentamente intorno, ritraendola e avviluppandola di nuovo. Quello sì che era un signor bacio! Le passò la punta delle dita lungo i fianchi mentre lei ritraeva un po' la bocca per succhiarle e morderle le labbra prima di riempirla di nuovo con la lingua. Le lasciò i capelli e accarezzandola sulle spalle scese lungo la schiena, fermando una mano alla base della spina dorsale, la costrinse ad arcuare il corpo contro il suo. Clarke le gemette sulle labbra l'intimità di Lexa contro di sé. La accarezzò sulle spalle e la nuca, saggiandone ogni muscolo guizzante, godendo di tale e potente perfezione. L'altra mano di Lexa si insinuò nel perizoma di Clarke sfilandolo senza impaccio.
"Dovrei essere gelosa di questa abilità", le sussurrò sulle labbra, Lexa sorrise.
"È stata fortuna!", Clarke rise guardandola e scalciò via l'indumento ormai scivolato sulle caviglie.
Ora: c'erano tre cose che Lexa amava sopra ogni cosa nella propria vita. La famiglia, gli amici e il burro d'arachidi. Bene, in quel momento se ne aggiunse prepotentemente una quarta: il corpo caldo di Clarke schiacciato contro il proprio! Caldo, bollente, arrapante, definito e guizzante. Un pezzetto di paradiso in terra! Clarke la baciò ancora poi si staccò, scostò le coperte dal letto e si sdraiò guardandola invitante.
"Cristo santo! Stanotte mi ci perdo in te dolcezza!", disse Lexa inginocchiandosi tra le sue gambe e accarezzandole le cosce.
Abbassò la testa verso l'interno coscia lasciandole una scia di baci umidi e infuocati fino al suo centro, dove sfregò delicatamente la punta del naso, Clarke sospirò chiudendo gli occhi. I fianchi si mossero praticamente da soli e inarcò voluttuosa la schiena. Lexa si spostò sull'altra coscia riservandole lo stesso trattamento, concedendo anche qualche morso. Giunta di nuovo all'inguine la baciò e prese tra le labbra le sue pieghe bagnate facendole sentire la lingua.
"Oddio Lexa...", ansimò in preda ad una eccitazione crescente.
La morse delicatamente facendola sussultare e gemere. Lexa mosse lentamente la lingua dal basso in alto e viceversa lungo tutta la sua apertura. Clarke gemette quando la lingua andò a stuzzicare il clitoride con tocchi veloci e lenti alternati. Si morse il labbro inferiore aggrappandosi con forza al lenzuolo. Lexa sapeva esattamente cosa fare per far godere una donna, usava la lingua con una abilità e sicurezza sconcertante. Quello era in assoluto il miglior sesso orale che le avessero mai praticato.
"Oh siiiii!", gridò quando la lingua di Lexa la penetrò in profondità.
Clarke sentì sempre di più il bisogno di ossigeno, annaspava quasi con disperazione. Il corpo veniva scosso da fremiti incontrollabili. Si aggrappò con forza ai capelli di Lexa. Voleva scansarla via. Voleva trattenerla. No, doveva smettere! Era troppo! No, non ti fermare! È bellissimo! Togliti! Rimani! E all'improvviso si sgretolò come un delicato oggetto di cristallo. Si inarcò gridando e la stanza iniziò a vorticarle intorno! L'orgasmo la travolse come una tempesta in mare e lei non aveva neanche un salvagente a cui potersi aggrappare! Ancora ansante a stento si rese conto di Lexa che sfilava la culotte, poi il contatto con il suo corpo caldo fu come una scossa a migliaia di volt. La baciò e fu il bacio più erotico della storia! Quel bacio sapeva di Clarke, di Lexa, di sesso ed era un sapore che dava alla testa, rimescolava i sensi e conturbava fino nel profondo. Lexa la guardò negli occhi e intrecciò le dita a quelle di lei fermandole al lato della testa. Clarke sentì l'intimità di Lexa scontrarsi con la sua, creando quella meravigliosa frizione che la stava portando di nuovo al limite. Gli umori mescolati stavano portando l'amplesso ad un livello epico.
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The Deal
Fiksi PenggemarLexa Woods è considerata da tutti la Tigre, mentre Clarke Griffin è la Gattina. Non esistono al mondo persone più diverse. Il cliché più vecchio del mondo, gli opposti si attraccano, forse mieterà altre vittime. Infatti la prima proporrà un patto a...
