CAPITOLO 15

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N.A. Buon Natale a tutti 🤗!
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"Non fare così Alex, la mia ragazza potrebbe vederci!", disse Clarke sentendosi abbracciare da dietro e baciare sul collo.

"Allora sbrigati a baciarmi prima che ci veda!", mormorò Lexa voltandola e catturandole la bocca con passione.

Stavano insieme da due meravigliosi mesi ed ancora si trovavano immerse in una specie di luna di miele. Il capo ovviamente non faceva che stuzzicarle e prenderle in giro con le sue solite battute, i colleghi dicevano che si aspettavano una conclusione del genere. Dal loro punto di vista i loro litigi erano solo innescati da una forte tensione sessuale che prima o poi sarebbe dovuta sfociare in qualcosa. All'inizio Clarke si sentì assurdamente a disagio. Provava la sensazione di possedere qualcosa che fino a poco tempo prima era appartenuta un po' a tutti. Lexa era sempre ammirata e agognata da molti, ma il fatto che non fosse più ufficialmente sulla piazza aveva fatto rimediare a Clarke qualche occhiataccia torva. Quando l'aveva fatto notare a Lexa, lei aveva sorriso dicendole che entrambe non erano più sulla piazza, così anche Clarke aveva scoperto di avere qualche insospettabile ammiratore segreto.

"Che palle! La smettete?!", bofonchiò Raven entrando in sala relax.

Clarke fece scivolare il foulard di Lexa tra due dita e sorrise guardandola negli occhi color cioccolato.

"Invidiosa!", le disse mentre Lexa le dava un tenero bacio sulla fronte.

"Cazzo quanto è vero!", rispose lei a denti stretti versandosi una tazza di caffè e sedendosi al tavolo con un sospiro esagerato.

Clarke diede un bacio leggero sulle labbra di Lexa e tornò ad occuparsi del proprio caffè prendendone anche per lei. Intanto Lexa si sedette al tavolo.

"Dovresti ricominciare ad uscire con qualcuno", le disse quest'ultima standosene poggiata con entrambe le braccia sul tavolo.

"Ultimamente non ho molta voglia di avere una relazione".

"Io intendevo solo per qualche sana scopata veramente!"

"Lexa!", la rimproverò Clarke mettendole davanti una tazza di caffè nero fumante per poi sedersi su una sedia.

"Avanti! Si vede lontano un miglio che ne ha un gran bisogno!", Clarke la guardò allibita e stava per rimproverarla di nuovo, ma venne anticipata da Raven.

"Purtroppo la tua pervertita ha ragione... ne avrei dannatamente bisogno! Sai quelle scopate dove ti fai sbattere senza capirci più niente? Dio quanto mi mancano!", Clarke si trincerò imbarazzata dietro la tazza di caffè scivolando un po' sul sedile della sedia.

Lexa le fece l'occhiolino con un sorrisetto da canaglia e bevve un sorso di caffè. Nella saletta entrarono anche gli altri, alle undici era pausa caffè per tutti e si ritrovavano per fare due chiacchiere.

"Ehi Raven, hai l'aria di una che ha bisogno di una scopata", disse Anya sedendosi con la sua tazza di decaffeinato.

Lexa la indicò ma guardando Clarke, come a dirle "visto che ho ragione?".

"Aiutatemi a trovare qualcuno!", disse Raven con voce lamentosa.

"Beh io sono disponibile quando vuoi", continuò l'asiatica cominciando a ridere.

"Guarda se solo non fossi amica di tua moglie ne approfitterei subito, ma ahimè ho dei principi", replicò avvilita Raven.

"Che ne dici di Stephanie?" suggerì Octavia mangiucchiando un biscotto.

"Etero", disse Clarke.

"Michelle?", intervenne Lincoln.

"Etero", dissero all'unisono Clarke ed Lexa.

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