Lexa caricò l'ultima valigia sul carrello e si avvicinò a Clarke, la quale, parlando al cellulare, si era allontanata passeggiando.
"No ti prego, lascia stare, può fare a meno delle tue cure!" alzò gli occhi al cielo disperata.
"Non ho capito di cosa parli...", continuò guardando Lexa negli occhi che, divertita, se ne stava poggiata al carrello dei bagagli con gli avambracci.
"Raven... sei ancora a secco vero?!", domandò Clarke facendo ridere Lexa.
"No, Lexa non ha sorelle, quindi mettiti il cuore in pace! E smettila di torturare la pianta nel mio ufficio! Ma poi che ci fai in ufficio santo Dio?!", sbuffò spazientita.
"Cazzo che palle Raven! Ok, si! Portati a casa la pianta e trovati qualcuno con cui scopare durante le vacanze di Natale! Ciao!", chiuse la comunicazione sospirando esausta.
"Zia Lexa!", trillò una bimba dai lunghi boccoli scuri correndo incontro a Lexa e Clarke non appena uscirono dalla porta automatica del terminal dell'aeroporto.
Lexa si aprì in un sorriso stupendo e si accosciò per prendere tra le braccia la ragazzina e stringerla a sé tirandosi di nuovo in piedi.
"Eccola la mia principessa!", Madi le stampò un bacio lunghissimo sulla guancia poi guardò Clarke, quest'ultima le sorrise.
"Scommetto che sei Madi!", le disse in tono amichevole, la bambina annuì sorridendo.
"Caspita! Ma sei una principessa bellissima!", intanto si stava avvicinando un uomo somigliante a Lexa ma con gli occhi scuri.
"Non sono una principessa", disse la bambina divertita.
"Ah no?! Io credo di sì!", le fece l'occhiolino Clarke, la bambina rise.
"Vedo che la peste ha già rotto il ghiaccio!", disse l'uomo raggiungendole.
Lexa gli sorrise annuendo poi si rivolse a Madi.
"Tesoro, hai capito lei chi è?", la bambina annuì sorridente.
"Zia Clarke!"
"Esatto bambola!", confermò Lexa scoccandole un bacio sulla guancia, la mise a terra e salutò il fratello con un abbraccio.
"Ciao Jacob!".
"Ciao canaglia! Come stai?".
"Non potrei stare meglio!", poi entrambi guardarono Clarke, Lexa l'attirò al proprio fianco.
"Amore, lui è Jacob, il mio fratellone!", Clarke gli sorrise e fu piacevolmente sorpresa di essere salutata con un abbraccio.
"È un piacere conoscerti Clarke! Benvenuta in famiglia!", Una sola parola ed il cuore di Clarke si sciolse. Famiglia.
"Ora andiamo o mamma inizia a bombardarmi di chiamate!".
Caricati i bagagli salirono in auto. Clarke si accomodò sul sedile posteriore insieme a Madi e per tutto il tragitto non fecero altro che chiacchierare e ridere. Cioè, Madi a chiacchierare e ridere, Clarke poco a chiacchierare molto a ridere!
Dopo circa quaranta minuti di viaggio Jacob fermò l'auto di fronte una grande casa in legno con un bellissimo portico, circondata da conifere. La neve dava al luogo un aspetto da cartolina. Clarke si sentì improvvisamente nervosa. Madi corse verso la casa e prima ancora che suonasse il campanello, la massiccia porta d'ingresso si spalancò e sul portico comparve mezza famiglia Woods.
"Oh merda!", pensò disperata Clarke girandosi verso Lexa.
Quest'ultima le sorrise incoraggiante continuando a scaricare i bagagli. Clarke non capì come successe ma, nel giro di un minuto si ritrovò nel tepore della grande casa circondata dallo schiamazzo generale. Un fischio zittì tutti facendo sobbalzare Clarke.
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The Deal
FanfictionLexa Woods è considerata da tutti la Tigre, mentre Clarke Griffin è la Gattina. Non esistono al mondo persone più diverse. Il cliché più vecchio del mondo, gli opposti si attraccano, forse mieterà altre vittime. Infatti la prima proporrà un patto a...
