Clarke infilò il cappotto e raggiunse l'ascensore. Era stata una giornata terribile, non vedeva l'ora di immergersi in una vasca d'acqua calda con un buon bicchiere di vino. Era appena giunta al piano terra quando le giunse un messaggio di Lexa.
Lexa: Sei già andata via?
Clarke: Si, sono esausta.
Lexa: Significa che stasera non ci vedremo?
Clarke: No.... non stasera Lexa.
Ci fu un momento di pausa durante il quale Clarke ne approfittò per fermare un taxi, non aveva voglia neanche di prendere la metropolitana.
Lexa: Ok. Allora buonanotte. Ci vediamo domani.
Clarke: Buonanotte anche a te... e grazie per oggi.
Lexa: Non c'è di che.
Clarke chiuse gli occhi tirando un profondo respiro e si lasciò coccolare dall'acqua calda e il profumo del suo bagnoschiuma preferito che saturava il bagno. Ancora non si capacitava del comportamento di Niylah. Erano state insieme tre anni e con lei non aveva mai neanche alzato la voce. Forse il fatto che si vedessero poco non le aveva dato la possibilità di scoprire quel lato violento e irascibile. Rabbrividì al pensiero di quello che sarebbe potuto succedere se gli altri non fossero tornati dalla pausa pranzo. Bevve un sorso generoso di vino ghiacciato e chiuse gli occhi cercando di non fare brutti pensieri. E ovviamente i suoi pensieri si concentrarono su Lexa. In pochi giorni il loro rapporto si era stravolto. Prima si sopportavano a stento poi era bastato un contatto erotico, delle parole provocanti e tra loro erano esplose scintille. Clarke non riusciva a reprimere la forte attrazione che provava nei suoi confronti, ed era evidente che per Lexa fosse la stessa cosa. Ma non poteva fare a meno di pensare quando sarebbe finita e, soprattutto, come sarebbe finita. Avrebbero comunque continuato a lavorare insieme giorno dopo giorno, sarebbe stata fattibile come cosa? Beh, meglio non pensarci in quel momento.
Bevve l'ultimo sorso di vino ed uscì dalla vasca stringendosi nell'accappatoio. Si buttò sul letto e poco dopo sprofondò in un sonno tranquillo conciliato dal bagno rilassante ed il bicchiere di vino.
Quando si svegliò fuori era ancora buio, prese il cellulare dal comodino e guardò l'ora. Segnava quasi le otto. Rispose ad un messaggio delle ragazze che le chiedevano sul gruppo se stava bene. Si aprì una vera e propria conversazione a cui parteciparono tutti tranne Lexa. Non la contattò neanche privatamente ed era l'unica con cui avrebbe davvero voluto parlare.
Andò alla rubrica e la chiamò direttamente, voleva sentire la sua voce. Le rispose dopo un paio di squilli.
"Gli altri ti annoiano?", le domandò con la sua voce calda e sensuale. Era evidente che non partecipava ma stava leggendo la conversazione sul gruppo.
"Tutto ciò che non riguarda te mi annoia", le rispose in un profondo moto di sincerità. La sentì sorridere.
"Ammissione compromettente".
"Dipende se tu ne approfitterai o no".
"Mi piacerebbe ma non posso", rispose con voce seducente.
Clarke sentì subito un forte calore su tutto il corpo e un po' di delusione la pervase nell'udire quella risposta. Evidentemente era impegnata. Poi aggiunse.
"Vedi, una certa persona mi ha detto che casa sua è off limits... e lei ci tiene alle regole...", Clarke sorrise.
"Ho il vago ricordo che metà di quella regola sia già stata trasgredita... e che la cosa sia stata eccitante... molto eccitante. Secondo te come sarebbe trasgredirla del tutto?".
"Non lo so... mi stai proponendo di provare?", Clarke si morse il labbro inferiore.
"Potrei tentarti dicendo che ho un barattolo di burro d'arachidi ancora da aprire", la sentì ridere.
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The Deal
Hayran KurguLexa Woods è considerata da tutti la Tigre, mentre Clarke Griffin è la Gattina. Non esistono al mondo persone più diverse. Il cliché più vecchio del mondo, gli opposti si attraccano, forse mieterà altre vittime. Infatti la prima proporrà un patto a...
