Quando si ritrovarono tutti a tavola era ovvio che le principali destinatarie delle attenzioni della famiglia fossero Lexa e Clarke. Ovviamente tutti erano a conoscenza dei dettagli sulla loro storia, ma commentarla dal vivo era una tentazione troppo succulenta per i fratelli di Lexa per farsela sfuggire!
"Quando Lexa ci ha detto che si era fidanzata ammetto che la tentazione di scoppiare a ridere è stata tanta", disse Hart con malcelata malizia.
Lexa lo fulminò con uno sguardo masticando il boccone che aveva in bocca.
"Insomma, tu sei la stessa Lexa che alla festa di primavera dell'ultimo anno di liceo ha invitato tre ragazze diverse per poi dare buca a tutte e sceglierne una quarta!", continuò Hart facendo ridere tutti al ricordo.
"Cosa?!", esclamò Clarke con un sorriso incredulo che le aleggiava sulle labbra.
"Ehi! Ero una ragazzina! A quell'età tutto è permesso!", disse Lexa puntando torva la forchetta contro il fratello.
"Ed eri una ragazzina anche quando al college il giorno di San Valentino hai fatto colazione con una, pranzo con un'altra e cena con un'altra ancora?", la incalzò Louis.
"Ero indecisa ok?!".
"L'indecisione è una costante nella tua vita!", la prese in giro Clarke mangiucchiando un fagiolino. Lexa la guardò.
"Ah sì? Non mi sembra di essere stata indecisa con te", le fece notare poggiandole una mano sulla coscia.
"Sei stata costretta... ero l'unica che non ti sbavava dietro!", rispose facendole l'occhiolino.
"Ecco il punto! Nessuno di voi può capire quanto sia difficile essere incredibilmente belle e sexy! Non è un superpotere semplice da gestire!", scherzò Lexa e tutti scoppiarono a ridere.
"Ha ragione! Povera la mia bambina!", disse Callie mentre girava intorno al tavolo per togliere i piatti vuoti e stampando un bacio sulla guancia della figlia.
"Beh cerca di tenere a freno il tuo superpotere Super Lexa o ti aspetta una gabbia di kryptonite!", la minacciò Clarke alzandosi per aiutare Callie.
La seguì in cucina e mentre lei accendeva la macchinetta del caffè e posizionava la torta nei piattini, Clarke si offrì di caricare la lavastoviglie.
"Grazie tesoro, ma non era necessario".
"Lo faccio con piacere", le sorrise sciacquando i piatti man mano che li sistemava nel cestello.
"Lexa ti ha detto che siamo stati dai miei prima si venire qui?", glielo chiese senza guardarla, continuando a sistemare le stoviglie.
La domanda le uscì spontanea, praticamente da sola.
"Sì. E come è andata?", Clarke apprezzò il fatto che mantenesse un tono naturale senza traccia di pietà nella voce.
La famiglia di Lexa era a conoscenza del fatto che lei non avesse più rapporti con i propri genitori da molti anni, ma non ne sapevano il motivo fino in fondo. Erano a conoscenza solo del fatto che non accettavano una figlia lesbica.
"Mio padre sta morendo, ma questo già lo avevo saputo da mio fratello. A parte questo non è cambiato molto... non mi accettavano quindici anni fa, non mi accettano ora", mise il detersivo nella lavastoviglie e la avviò.
Clarke la guardò sforzandosi di sorridere, ma evidentemente fu un sorriso malinconico perché Callie le prese il viso tra le mani e le sorrise con dolcezza.
"Ai miei figli ho sempre detto che l'amore è amore, punto. E chi non lo capisce sarà per sempre povero", la baciò su una guancia e la guardò di nuovo negli occhi.
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The Deal
Fiksi PenggemarLexa Woods è considerata da tutti la Tigre, mentre Clarke Griffin è la Gattina. Non esistono al mondo persone più diverse. Il cliché più vecchio del mondo, gli opposti si attraccano, forse mieterà altre vittime. Infatti la prima proporrà un patto a...
