CAPITOLO 11

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Clarke si guardò allo specchio sopra il lavabo mentre lavava le mani. Si sentiva un po' indolenzita ma l'appagamento era a livelli mai raggiunti prima. Se andavano avanti con quel ritmo molto probabilmente il giorno dopo sarebbe stata più che esausta. Dalla camera giunse lo squillo di un cellulare, Lexa rispose quasi subito.

"Ciao principessa!" la sentì dire.

Oh merda! E ora che faceva? Sembrava una chiamata personale. Una donna? Beh non poteva rimanere chiusa in bagno, se non voleva essere ascoltata sarebbe uscita lei dalla camera. Chiuse l'acqua, asciugò le mani ed uscì dal bagno spegnendo la luce. Lexa aveva acceso la lampada dal suo lato e si era sdraiata sotto le coperte lasciandole la parte destra del letto. Stava ancora parlando al telefono e sorrideva. Scostò la coperta guardandola e batté la mano sul materasso.

"Davvero?! Fantastico!", disse sedendosi e guardando Clarke con espressione interrogativa visto che non si muoveva. Alla fine lei raggiunse il letto e si coprì fin sotto il mento.

"Principessa sono molto orgogliosa di te!", guardò Clarke inarcando un sopracciglio.

"Anche io non vedo l'ora di vederti, manca poco". bene, un'amante lontana!
"Ti amo tanto anch'io cucciola!", a quelle parole Clarke scattò a sedere pronta ad andare via.

Lexa la trattenne per un braccio. Un'amante poteva starci ma un'altra donna a cui diceva ti amo proprio no! Era stata vittima di un tradimento, non sarebbe stata complice di quello di Lexa!

"Si, ci sentiamo domani. Ciao principessa!", detto ciò chiuse la comunicazione mettendo da parte il cellulare.

"Ehi ma che ti prende?!", le domandò trattenendola.

"Mi fai male", disse guardandola negli occhi.

"Si può sapere che hai?".

"E me lo chiedi pure?! Hai appena detto ad una donna che ti manca e la ami mentre nel tuo letto ci sono io tutta nuda?!", con sua grande sorpresa Lexa scoppiò a ridere.

"Oh cielo Clarke! La donna con cui stavo parlando ha otto anni ed è mia nipote Madi!", Clarke la guardò sospettosa.

Una bambina di otto anni sveglia a mezzanotte passata?! Lexa sembrò leggerle nel pensiero.

"Vive a Parigi con i genitori, cioè mio fratello Jacob e sua moglie Scarlett", si guardarono per alcuni istanti senza proferire parola, alla fine Clarke decise che stava dicendo la verità.

"Puoi lasciarmi".

"Sicura? Non scapperai?", domandò poco convinta.
"No Lexa non scapperò! Lasciami!", mollò la presa sul suo braccio e Clarke tornò a sdraiarsi.

Lexa le si sdraiò accanto infilando il braccio sotto al cuscino, mentre l'altro lo poggiava sul ventre di Clarke. La baciò teneramente su una tempia poi sfregò leggera la punta del naso contro la guancia.

"Mica sarai gelosa Clarke...", mormorò respirandole contro il collo. Clarke sorrise sarcastica.

"Sapevo lo avresti detto!", disse continuando a guardare il soffitto.

Anche Lexa sorrise. Le fece scorrere un dito lungo il profilo, giunto alle labbra Clarke lo strinse tra i denti e lo succhiò. Poi si girò spingendo Lexa sulla schiena e le andò a cavalcioni sopra. Lei la guardò dal basso accarezzandole le cosce e poi i fianchi. Clarke le sorrise maliziosa.

"Sei pronta per il terzo round?" le domandò passandole le unghie sul seno e gli addominali. Lexa sorrise eccitata.

"Sono sempre pronta per te dolcezza!"

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