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Immersa nella coltre nera di questa camera, coperta da lenzuola che ancora odorano di te, impantanata in una melma violacea di ricordi che mi tolgono il sonno. Vorrei solamente riposare, ma so che mi sveglierò un'altra volta con gli occhi che bruciano.

Tra le mani stringo il tuo affetto, lo stringo perché voglio assorbirlo, voglio farlo mio perché non riesco a ritrovarmici. Voglio fondermici insieme perché in un abbraccio trovo sollievo, ma poco dopo mi ritrovo col viso tra le mani a chiedermi di tornare come prima, senza essere come prima.

Che cosa ci è successo? E dopo, che cosa mi è successo? Perché la tua dolcezza è al contempo sollievo e menzogna? Rallento sulla curva del nostro tempo perché a volte corro in avanti, mentre altre all'indietro. Le tue parole sono sincere, le tue carezze lenitive, non voglio che tu vada via, però se resti me ne convinco: amo la tua voce, amo il tuo sguardo, amo i tuoi sogni, amo la tua pelle, amo il tuo respiro, amo il tuo cuore che batte. Ti amo e tu mi ami, e ci teniamo per mano anche per scendere le scale di casa. Ma a volte devo stringerti la mano senza dirti nulla, perché ho bisogno di non perderti anche se l'idea mi fa paura.

È tutto così bello, ma a volte ci ripenso, vivrei con te per sempre ma ancora ti detesto. Non riuscirei ad andarmene perché starei senza una casa, sei tu la mia casa e lo sai, lo sai. Sei il mio più bel ricordo e ne avremo ancora tanti, me l'hai promesso tu e te l'ho promesso io. La mia anima esplode dall'urgenza di tenerti con me ed amarti, prendendo tutto il tuo corpo e avvolgendolo col mio, pelle contro pelle come facciamo noi per sentirci al sicuro. E se potessi, starei sempre così perché è l'unico modo che ho per dimenticare il dolore che non mi fa dormire.

Sei tu che mi hai fatta perdere e ritrovare, contemporaneamente, confondendomi ma dandomi anche speranza, spezzandomi il cuore e ricostruendo il tuo che era pieno di dolore. Io sento ancora quel buco sanguinante nel petto che mi toglie l'appetito, che tinge di rosso i nostri baci e che oscilla tra i due poli e in un abbraccio ti attrae e ti repelle.

Sei la mia pace, sei la mia insonnia. Sei tutto per me, ma se non fossi niente sarebbe più facile. Voglio vivere con te fino al giorno in cui mi dissolvo, ma per ora devo cercare di non farmi consumare dal rancore.

Un altro mese è passato.

Cronache di una mente fuori postoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora