Villa Malfoy
Era la residenza ricca della famiglia Malfoy,recintata da alte siepi e da un cancello.
Lei entrò,camminando lungo il sentiero,notando che le siepi erano di diversi tipi.
La neve ricopriva ogni cosa,ma ciò che inizialmente sembrava spaventoso,in realtà emanava un'atmosfera calma,quasi come se in quel luogo non vivesse nessuno.
Continuò a camminare con le borse,e in lontananza intravide una figura,ma non riusciva a distinguere bene chi fosse.Avvicinandosi,la figura si fece più nitida e,con un colpo d'occhio, riconobbe Draco sul pianerottolo.
Aumentò il passo,e appena furono abbastanza vicini,si fermò a guardarlo.
Lui aveva le mani nel cappotto nero e i capelli gli cadevano dalla fronte come fili.
Tuttavia,la cosa che lo rendeva particolarmente dolce era il suo naso leggermente arrossato.
Fece un passo in avanti,e poté sentire lo sguardo di Draco che penetrava il suo corpo come se l'avesse scrutata a fondo.Non sapeva esattamente come fosse lui in quel momento,ma sapeva che stava trattenendo le lacrime,tenendo le labbra unite in una linea tesa.
Lasciò cadere le sue cose a terra e si avvicinò di scatto,abbracciandolo.
Al contatto,Draco sembrò rigido,ma lei sospirò,mettendo la testa all'incavo del suo collo, respirandogli delicatamente sul corpo.Si strinse a lui,sentendo il calore delle sue braccia che la avvolgevano,e Draco,piano piano,si riprese, ricambiando l'abbraccio con forza.
Rimasero così,mentre lei sentiva le lacrime scivolare lungo le sue guance come fiumi.
Cominciò a singhiozzare,sentendo che il dolore che aveva trattenuto per troppo tempo finalmente stava venendo fuori.Il petto le si stringeva ma Draco la accarezzava dolcemente sulla schiena,cercando di calmarla.
Dopo un po',lei si calmò,e si staccarono.Draco le posò le mani sulle guance,accarezzandole con i pollici.Stranamente,non indossava i guanti,ma il calore delle sue mani si sentiva comunque. Asciugò le sue lacrime con dolcezza.
«Mi dispiace», iniziò lei con la gola secca. «Mi dispiace,non dovrei essere qui»
«Non dirlo neanche», rispose Draco cercando di tranquillizzarla. «Ti ho detto che se avessi avuto bisogno di qualsiasi cosa,avresti potuto chiedermelo...anzi,sono felice che tu sia qui»
Lei,però,si sentiva invadente.In fondo,si era presentata a casa sua la mattina della Vigilia di Natale,senza avvisare sua zia,come se fosse fuggita da casa.
Draco asciugò un'ultima lacrima che stava scivolando via e si staccò da lei,aiutandola a prendere le borse.
Entrarono dentro e,sebbene l'interno della villa avrebbe dovuto spaventarla,stranamente si sentiva accolta,come se fosse nel calore di casa.
Draco le fece cenno di seguirlo,e lei notò che c'erano molte porte,senza avere la minima idea di quante stanze ci fossero in quella casa.
Nessuno dei due parlava mentre camminavano lungo il corridoio,ma lei aveva la sensazione di essere osservata da innumerevoli quadri appesi lungo le pareti, che sembravano ispirare timore.
Per fortuna,ad un certo punto,Draco si fermò davanti a una porta e,sorridendo,la incitò ad aprirla.
Lei aprì la porta e di fronte a sé si trovò una stanza enorme,con la carta da parati verde decorata da piccoli fiorellini bianchi.
Il letto,grande e a baldacchino,occupava il centro della stanza,con le coperte di seta verde che sembravano invitare al riposo.Un armadio marrone chiaro e un comò si trovavano vicino alla porta,sulla parete di destra.
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Harry Potter:Il Cuore delle Tenebre.
FanfictionAllison ha sempre saputo di essere diversa. Poteri misteriosi che sfuggono al suo controllo,occhi che brillano di verde nei momenti di rabbia... qualcosa in lei è sempre stato fuori posto.Ma solo quando riceve la lettera da Hogwarts-la scuola di mag...
