19. I am sorry

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Sono fuori casa di Axel, dove vive anche Maddison, prendo una boccata d'aria e alzo il pugno, bussando al portone due volte, ma nessuno apre, busso una terza volta e dopo qualche secondo la porta si apre rivelando Axel

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Sono fuori casa di Axel, dove vive anche Maddison, prendo una boccata d'aria e alzo il pugno, bussando al portone due volte, ma nessuno apre, busso una terza volta e dopo qualche secondo la porta si apre rivelando Axel.

«Posso entrare?» dico stringendomi nella felpa, ormai fuori fa sempre più freddo
«No, vattene»
«Ti prego, Axel» sussurro tremolante e lui mi fa un'attenta analisi, percorrendo con lo sguardo tutto il mio corpo prima di farsi di lato e lasciarmi lo spazio per entrare, invito che accetto subito.
«Dov'è Maddison?»
«In camera sua, ora la vado a chiamare» e Axel sparisce nel corridoio, ritornando dopo qualche minuto insieme a Maddison, che sembra molto stanca, come se non dormisse da molto e sento il cuore stringersi, è colpa mia.

«Ciao Maddi, come stai?» le domando
«Non si nota?»
«Mi dispiace»
«Se ti fosse dispiaciuto non l'avresti fatto»
«Lo so, ma ti prego perdonami» la supplico
«Perché vuoi così tanto il mio perdono? non sono nulla per te visto ciò che mi hai fatto»
«Perché lui mi piaceva e io come una bambina ho deciso di non rifiutarlo, mi dispiace davvero molto te lo giuro, farò di tutto pur del tuo perdono»
«Heaven, io ti perdono, ma devi promettermi che non lo farai più, sennò non sarò così tanto cordiale»
la guardo incredula.

«Grazie! Ti voglio davvero bene, pensavo di averti persa per sempre!» l'abbraccio
«Però voglio che tu prenda le distanze da Kai, lui mi ha tradito e non lo perdonerò mai» la guardo
«Stai tranquilla, ho preso distanze da lui il giorno in cui l'ho baciato» sorride e mi abbraccia
«perfavore, ora vorrei parlare un po' con Axel» le sussurro all'orecchio e lei subito si alza
«Vado in camera» Dice al cugino che annuisce.

Mi avvicino ad Axel
«Mi dispiace»
«Ormai l'hai fatto»
«Lo so e me ne pento»
«che c'è? il senso di colpa ti distrugge?» mi alza il mento con un dito, permettendomi di guardarlo negli occhi, dove leggo rabbia ma anche tristezza
«No, la cosa che mi distrugge è stare senza di te, Axel, io ti amo»
«c'era bisogno di tradirmi per capire che mi ami?»
«Mi dispiace, pensavo fosse lui l'amore della mia vita e ho fatto qualcosa senza pensarci troppo» lo guardo con le lacrime agli occhi e lui con il pollice mi sfiora il labbro inferiore.

«Tu me l'avresti detto?»
«Cosa?»
«Me l'avresti detto che l'avevi baciato se io non vi avrei visti?»
«Si» rispondo subito, l'avrei fatto perché lo amavo, lui fissa cercando qualcosa che potesse tradirmi, cerca nei miei occhi la verità.
«Io ti amo, ma mi ci vorrà del tempo per perdonarti»  dice allontanandosi e io sento subito la sua mancanza.

«Avrai tutto il tempo che vorrai, io ti aspetterò per sempre» dico prima di uscire da casa sua.

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