Hellen, Purgatory e Heaven sono tre sorelle, cresciute in un quartiere malfamato di New York, i loro genitori sono stati uccisi, anche se vogliono vendetta, decidono di non mettersi nei guai e di non rischiare la pelle.
Hellen è impulsiva, fa casini...
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Apro gli occhi stanchi, ho un mal di testa incredibile e dopo poco capisco il perché, ho la testa completamente fasciata e un enorme cerotto che mi copre tutta la guancia, che brutto, almeno uno più carino si poteva mettere, la tocco e subito un bruciore intenso prevale sul mio viso, gemo dal dolore quando all'improvviso mi rendo conto di non essere sola
«Ace?» mi guardo meglio attorno e solo ora mi accorgo di essere a casa sua con lui di fianco a me «Brunette» dice quasi come se avesse paura di perdermi «Mi hai salvata un'altra volta?» gli domando con gli occhi lucidi «No, non sono riuscito a salvarti è tutta colpa mia, avrei dovuto proteggerti e invece ho fallito anche in questo»
«Se sono viva è solo grazie a te» lo abbraccio a sua sorpresa, non capisco perché ci tiene così tanto a proteggermi ma so che se non fosse stato per lui a quest'ora starei messa anche peggio
«Pensavo di averti persa quando ti ho vista chiudere gli occhi» mi stringe più forte contro di se «Biondino...» mi allontano per poterlo guardare negli occhi «Grazie» metto da parte, finalmente, il mio orgoglio «Sei sicura di stare bene?» «Vantatene per bene perché non te lo dirò mai più» gli dico puntandoli il dito contro al petto
«Senti Hellen, io vorrei una tregua fra di noi, ma è difficile dopo ciò che ha fatto tua sorella, ricordati che ha illuso Jace e lui per me è come un fratello, non voglio tradirlo, non anch'io»
«Mi piaci seriamente Ace, non voglio lasciarti andare per colpa di mia sorella e di quell'altro, diamoci una chance tra di noi, non è un problema nostro ciò che è successo tra di loro»
Rimane a fissarmi indeciso, come se da un lato volesse stare con me e dall'altro contro di me «E se lo ferissi?» «A volte bisogna pensare un po' a se stessi» prende qualcosa da sotto la scrivania «Ecco gli altri 50 tulipani, brunette» me li porge e i ricordi di quella sera ricominciano a comparire nella mia mente, da quel mazzo di tulipani a Jace che punta una pistola sulla tempia di Maddison, non ho ancora avuto il coraggio di parlarle di questa cosa dopo quella sera.
«Perché l'hai fatto?» «Cosa?» «Perché dovevo tenerli vivi fino agli altri 50 tulipani?» «Sei sicura di volerlo sapere?» «Dimmelo, Ace»
«Sono stati i tuoi genitori a mandarteli, non potevano permettersi di farsi vedere da te e le tue sorelle quindi hanno chiesto a me di darteli, dovevi conservarli fino al centesimo tulipano, così che sarebbero potuti essere liberati dall'uomo che li ha rapiti»
«Liberati da dei tulipani?» «Uno di questi tulipani in realtà è una chiave, la chiave della loro cella, se sarebbero appassiti prima dei cento, la chiave l'avresti trovata troppo facilmente» «Sei sicuro di star bene?»
«Hellen non sto scherzando, i tuoi genitori son vivi e devi trovare sta chiave prima di domani, l'uomo che li tiene in trappola lo sa che tu hai questi due mazzi e se fosse appassito anche un solo tulipano li avrebbe fatti fuori entrambi» lo ascolto con le lacrime che abbandonano i miei occhi, non posso crederci, pensavo che fosse colpa mia e che erano morti, invece sono vivi e sono in una cella da qualche parte del mondo