Hellen, Purgatory e Heaven sono tre sorelle, cresciute in un quartiere malfamato di New York, i loro genitori sono stati uccisi, anche se vogliono vendetta, decidono di non mettersi nei guai e di non rischiare la pelle.
Hellen è impulsiva, fa casini...
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Finalmente è Halloween, la mia festività preferita, ho già preso tutto ciò che mi serviva per il costume un mese fa, non vedo l'ora di festeggiarlo a casa di Daisy, ci sarà anche mezzo quartiere, quindi ci sarà da bere a valanghe, o almeno spero. Metto il costume di Harley Queen e la parrucca bionda, prendo dei gessetti colorati, uno rosa e l'altro blu, li sfrego sulle punte dei codini e mi guardo allo specchio, posso dire di essere molto bella, faccio un giro continuando a guardarmi e poi sento bussare alla porta.
«Hellen muoviti! o faremo tardi!» alzo gli occhi al cielo, non ci si può neanche più guardare un po' allo specchio adesso, prendo la mazza ed esco, trovandomi davanti Heaven che mi guarda male. «Non vorrai mica portarla per davvero» indica la mia mazza.
«Ei, attenta a come parli la mia piccola si offende» sorride, poteva impegnarsi di più. «smettila di fare la ridicola e andiamo» la seguo fino alla macchina, entriamo e decido che musica mettere, ho un'ampia scelta ma scelgo di mettere Out of the Woods di Taylor Swift.
«Looking at it now It all seems so simple We were lying on your couch I remember You took a Polaroid of us Then discovered (Then discovered)» «The rest of the world was black and white But we were in screaming color And I remember thinking Are we out of the woods yet?, are we out of the woods yet?, are we out of the woods yet?, are we out of the woods?
Are we in the clear yet?, are we in the clear yet?, are we in the clear yet?, in the clear yet, good» la canto parola per parola ad alta voce «Hellen sei più stonata di una campana!» urla Purgatory per sovrastare la musica ad alto volume mi avvicino di più al suo orecchio e le canto di fianco un'altro po' della canzone.
«Siamo arrivati» dice Heaven spegnendo la macchina «per fortuna» dice Purgatory e io la guardo male «staresti insinuando che le mie doti musicali sono pessime?»
«in un certo senso» scendo dalla macchina prima che la prenda per i capelli, ma come si permette? pensa che io sia sua sorella? cioè si, sono sua sorella ma dovrebbe essere felice di avere una cantante privata invece di lamentarsi così tanto. Entro dentro la casa di Daisy e rimango incantata, lunghi lampadari scendono dal tetto, scale di vetro e una grossa piscina idromassaggio con le luci colorate al suo interno.
«Non è casa tua vero?» «Ho chiesto alla famiglia per cui lavoro se potevo avere la loro casa solo per oggi» «e ti hanno detto di si» «mi hanno detto di si ma vogliono che io lavori per loro 3 settimane gratis» la guardo «non c'era bisogno che tu lo facessi» dice Heaven «non importa, ho bisogno anch'io di questa festa e ora muoviamoci a finire i preparativi perché mancano solo 2 ore!» corriamo tutte a sistemare la casa e le decorazioni.
La casa pullula di gente, molta non la conosco, ma non fa niente, li conoscerò oggi, mi dirigo verso l'aera drink e prendo un bicchiere di vodka alla fragola, non so se ho preso un bicchiere o più, ma non importa!
Sto giocando al gioco "non ho mai" insieme ad altri ragazzi e ragazze, le mie sorelle noiose sono sedute sul divano ad osservarci. «Non ho mai perso conoscenza dopo aver bevuto troppo» prendo uno shot di tequila e lo bevo, quando sento qualcuno avvicinarsi e sussurrarmi qualcosa all'orecchio
«ti va di andare nella piscina?» «la piscina sta dall'altra parte della casa» sorride alzandosi e poi allungando davanti a me una mano, l'afferro e ci dirigiamo verso la piscina. Arriviamo dopo qualche minuto e lui si sfila la maglietta poco prima di tuffarsi in acqua «vieni?» mi levo le scarpe e mi tuffo anch'io «allora come ti chiami?» chiedo al ragazzo misterioso davanti a me
«Sebastian» pronuncia il suo nome avvicinandosi piano a me «Sebastian?» mi ricorda qualcuno...
«non sforzarti, non c'è bisogno che tu mi ricorda, devi solo dire una cosa a tua sorella da parte mia» mi allontano il più possibile mentre lui si avvicina «ma certo, tu sei Sebastian, il coglione che stava con mia sorella» fa una risatina bassa prima di scattare verso di me prendendomi dal collo, provo a levargli la mano che continua a stringersi sempre di più ma nulla da fare, è troppo forte per me.
«dì a tua sorella che sono tornato e che può smetterla di scappare perché ormai l'ho trovata e gliela farò pagare» sento l'aria venire meno quando vedo una sagoma avvicinarsi a noi, Sebastian mi prende dai capelli e mi mette la testa sotto l'acqua impedendomi di prendere aria, sento la mano allontanarsi e qualcuno prendermi in braccio «tranquilla brunette, ora ci sono io» «Ace?» sussurro prima di chiudere gli occhi.
SPAZIO AUTRICE ✍🏻
Volevo dirvi che ho deciso di pubblicare il capitolo oggi e non domenica perché oggi è 🎃HALLOWEENN🎃 e volevo augurarvi un buon halloween a tutti!
Ci tenevo anche a dirvi che quello che è successo oggi è solamente l'inizio, chissà che cosa ha fatto Purgatory a Sebastian da farlo essere così arrabbiato👀