Hellen, Purgatory e Heaven sono tre sorelle, cresciute in un quartiere malfamato di New York, i loro genitori sono stati uccisi, anche se vogliono vendetta, decidono di non mettersi nei guai e di non rischiare la pelle.
Hellen è impulsiva, fa casini...
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sto camminando nei corridoi della scuola, attenta a non fare nessun spiacevole incontro, tipo incontrare il mio ragazzo, Axel, mi piace ma sta iniziando a diventare insopportabile, è diventato geloso per tutto, non capisco perché sia cambiato in peggio, forse sono io che non riesco a renderlo felice e per questo è sempre arrabbiato? non lo so, ma vorrei capire il perché di questa sua gelosia tutto ad un tratto.
Persa nei miei pensieri non mi accorgo di avere qualcuno davanti e sbatto sul suo petto, facendo cadere tutti i libri «scusa» mi allontano velocemente da Kai «stai più attenta la prossima volta» «stavo solo pensando ad altro, mi dispiace» raccoglie i libri e me li passa.
«devo parlarti» lo guardo confusa «dimmi» «devi stare attenta» «a cosa» «ci sono dei ragazzi che a quanto pare hanno dei problemi con voi» «e cosa dovrei dirti?» «ieri hellen è stata attaccata da uno di loro» «lo so, ma sta bene» «grazie ad Ace» incrocio il suo sguardo «ma a te cosa dovrebbe interessare se sono in pericolo?»
«non mi interessa di te, voglio solo tenere a posto quei ragazzi» «dicendolo a me mica li terrai a bada, quindi dimmi, cos'è che vuoi per davvero?» Kai si guarda attorno prima di fiondarsi addosso a me, mi alza il mento con una mano e prende a baciarmi, anche se non voglio ammetterlo, mi è mancato il suo tocco e lui, mi bacia come se volesse farlo da sempre, metto una mano in mezzo ai sui capelli, ci stacchiamo e gli sorrido, quando sento qualcuno schiarirsi la gola dietro di me, mi giro e vedo Axel, con le braccia incrociate e la faccia di uno che in questo momento darebbe fuoco alla scuola.
«bel spettacolo» «Axel?» domando «facevo bene a non fidarmi di te» gli corro davanti «mi dispiace, ma non poteva funzionare , sei troppo possessivo» «quindi ora staresti dando la colpa a me? se tu sei una sgualdrina non è colpa mia» «non parlarle così» dice Kai «e dirò a mia cugina ciò che avete fatto» «mi dispiace» «è troppo tardi per le scuse» «cazzo, te la trattavi come se fosse una pignatta» guardo Kai, pregandolo con lo sguardo di stare zitto «guarda» mi prende il polso e leva il correttore che avevo messo per coprire un livido, Axel posa lo sguardo sul mio polso e mi sorride
«ti fa ridere?» «è ciò che si meritano quelle come lei e la prossima volta cerca di coprirli meglio» «devo andare» prendo il mio zaino e corro via con le lacrime agli occhi, è sempre colpa mia.
Mi chiudo a chiave dentro camera mia e mi metto seduta sul letto a fissare il vuoto, faccio schifo, non avrei dovuto tradirlo, perché così facendo ho tradito anche Maddison che mi ha sempre trattata benissimo, devo prendere le distanze da Kai, certo, allontanarlo molto probabilmente per loro non varrà niente, ma voglio essere perdonata da loro, soprattutto da Maddison, non voglio rovinare un'amicizia per un ragazzo qualsiasi.