Hellen, Purgatory e Heaven sono tre sorelle, cresciute in un quartiere malfamato di New York, i loro genitori sono stati uccisi, anche se vogliono vendetta, decidono di non mettersi nei guai e di non rischiare la pelle.
Hellen è impulsiva, fa casini...
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Infilo il top nero scollato e una gonna corta in jeans blu scuro, metto i tacchi 10 brillantinati d'oro, mentre metto tutti i miei gioielli migliori dorati, non perché io voglia fare bella figura con lui, Henry Richard, fa parte della famiglia più benestante di New York ed è anche il ragazzo a cui sono stata promessa in sposa e oggi lo incontrerò per la prima volta.
Scendo le scale di vetro e vado all'ingresso dove mi aspettano i miei genitori, i suoi genitori e lui, ha dei capelli neri lunghi fino alle spalle lisci come seta, gli occhi di un verde smeraldo e un sorriso smagliante, è molto diverso dal mio Dean.
«Ciao Maddison» mi sorride cortesemente e mi porge la mano che io afferro educatamente. «Ciao» gli sorrido e andiamo nella sala pranzo.
Mi scosta la sedia per farmi sedere e poi lui si mette di fianco a me mentre i nostri genitori prendono posto nelle sedie rimanenti.
«Allora Maddison che scuola frequenti?» mi chiede il padre. «La Crystal college» «Oh una bella scuola, ho sentito parlare molto bene di quel collegio» aggiunge la moglie.
«Si, nostra figlia merita solo il meglio, infatti anche per questo abbiamo scelto vostro figlio»
«Mi sento lusingata dal vostro complimento, sono sicura che il nostro Henry e Maddison si troveranno molto bene assieme» l'aria inizia a mancarmi all'immagine di me e Henry insieme.
«Bene, ora credo sia il momento di lasciare un po' da soli i nostri figlioli mentre noi potremmo discutere del matrimonio» dice il padre posando sul tavolo la forchetta.
Tutti si alzano dalle loro sedie allontanandosi mentre Henry si avvicina a me e mi porge la mano.
«Ti va di fare un giro fuori da questa casa?» dice con un sorriso e io annuisco.
«Cos'hai pensato quando ti hanno detto di questo matrimonio?» io abbasso lo sguardo sulle mie mani cercando una scusa da dire.
«Ho pensato che fosse un'idea meravigliosa» lui scoppia a ridere mentre io lo guardo perplessa.
«Non mentirmi solo per compiacermi» alzo lo sguardo su di lui e vedo che mi sta guardando con un sorrisino sul volto.
«Ero fidanzata» ammetto con un tono nostalgico, Dean mi manca da morire ma non siamo fatti per stare insieme, non in questa vita.
«Hai scelto un perfetto sconosciuto a lui?» il sorriso divertito si spegne sul suo volto.
«Non potevo deludere i miei genitori» «Io sono gay, i miei genitori dicono che vogliono farmi sposare per curarmi, come se avessi una malattia»
«Come hanno fatto a scoprirlo?» «Mi hanno visto baciare un ragazzo, con cui ho un tira e molla continuo, quindi se hai l'amore della tua vita al tuo fianco non devi lasciarlo andare solo per compiacere i tuoi»
«Ho sempre fatto scelte di merda non...» non mi fa continuare la frase che mi interrompe.
«Questa ne sarà un'altra» «Lui non mi vuole più» prova a rispondere ma sentiamo le voci dei nostri genitori avvicinarsi quindi senza nemmeno pensarci unisco le nostre labbra appena entriamo nel loro campo visivo.