Hellen, Purgatory e Heaven sono tre sorelle, cresciute in un quartiere malfamato di New York, i loro genitori sono stati uccisi, anche se vogliono vendetta, decidono di non mettersi nei guai e di non rischiare la pelle.
Hellen è impulsiva, fa casini...
Oops! Questa immagine non segue le nostre linee guida sui contenuti. Per continuare la pubblicazione, provare a rimuoverlo o caricare un altro.
Tra una settimana partirò per Chicago e ancora non ho parlato con Maddison, ma dovrò farlo oggi, non mi importa se probabilmente ancora mi odia, voglio passare una settimana con lei come se fossimo due sconosciuti.
Esco dalla mia stanza e vedo Will seduto sul divano che guarda Outer Banks, dopo quello che abbiamo scoperto in ospedale si è rattristato e non parla praticamente più, soprattutto con me, ce l'ha ancora con me da quando gli ho detto che sarei partito, ma so che anche se si comporta così è felice che i miei genitori mi abbiano chiamato per recuperare i rapporti.
«Dove vai? parti settimana prossima» mi chiede vedendomi con la valigia piena in mano «Si ma vorrei passare questa settimana in un'altro posto e con un'altra persona» «Ovviamente» lo guardo confuso «Cosa vorresti dire con questo?» «Che c'era da aspettarselo che volevi passare una settimana con qualcun altro e non con i tuoi amici» sbuffo ed esco di casa in fretta e furia, a volte è davvero insopportabile e la voglia di tirargli un cazzotto in faccia diventa molto più alta.
Sto guidando da venti minuti, Maddison non abita vicino a noi, noi abitiamo in questo quartiere dove tutti si conoscono in qui quando presenti una persona a qualcuno ti chiedono:" Ma è il tuo spacciatore?" invece lei abita a Manhattan, una città dove ci abitano 1,646 milioni di persone, dove sono tutti ricchi invece chi abita qui è solamente un buono annulla.
Finalmente dopo 10 minuti di traffico arrivo fuori casa sua, o meglio, di suo cugino, vado alla porta e busso, ad aprirmi è lei, con i capelli raccolti in uno chignon e il pigiama con sopra gli unicorni, alla sua vista mi scappa una bassa risata.
«Dean?» «Ciao, piccolo sole» «Smettila di chiamarmi così» sospiro «Volevo chiederti se volessi passare una settimana con me» mi guarda disgustata, che ho detto di male?
«Spero che tu stia scherzando» prova a chiudere la porta ma io la blocco con la mano «Non sto scherzando, ti prego Maddison, passa una settimana con me, come se fossimo degli sconosciuti che si stanno conoscendo, riniziamo da capo» lei si ferma e sembra pensarci un po' su, poi mentre sono distratto a guardarla, lei con uno scatto afferra la maniglia e chiude il portone.
Sto camminando verso la macchina, avrei dovuto aspettarmi il suo rifiuto, prima sto fermo mentre le tengono una pistola puntata sulla testa e poi voglio stare con lei per una settimana? anche io avrei fatto come lei al suo posto, non ha tutti i torti, arrivo alla macchina e apro la portiera del posto del guidatore sospirando quando sento qualcuno urlare da lontano e mi giro a vedere chi è e che cosa sta succedendo.
Il mio piccolo sole sta correndo verso di me trascinando con sé due valigie rosa «Cosa te ne fai di due valigie se stiamo una settimana?» le urlo «Beh non so cosa può servirmi, quindi ho portato un quarto del mio armadio» urla ancora correndo verso di me col fiatone e io sorrido, è rimasta la bambina che conoscevo, e che amo.