16. Appointment

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Ancora non ci credo che Jace vuole uscire con me, dovrebbe odiarmi e io dovrei odiare lui, proprio come si odiano le mie sorelle con i suoi amici, ma mi sento come se l'odio che dovrei provare verso di lui non esistesse, ma so che le mie sorelle n...

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Ancora non ci credo che Jace vuole uscire con me, dovrebbe odiarmi e io dovrei odiare lui, proprio come si odiano le mie sorelle con i suoi amici, ma mi sento come se l'odio che dovrei provare verso di lui non esistesse, ma so che le mie sorelle non vorranno che io abbia a che fare con uno di loro, quindi ci vedremo solo oggi e basta, un semplice appuntamento.

ho deciso di indossare un vestito lungo e bianco, con uno spacco sulla gamba sinistra e una borsetta nera

è molto semplice, ma è questo ciò che si indossa a un'appuntamento fra amici, no?metto dei tacchetti bassi neri, la suola si sta staccando, quindi, prendo un tubetto di colla dal cassetto e la metto sul pezzo della suola staccata, sti tacchetti li...

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è molto semplice, ma è questo ciò che si indossa a un'appuntamento fra amici, no?
metto dei tacchetti bassi neri, la suola si sta staccando, quindi, prendo un tubetto di colla dal cassetto e la metto sul pezzo della suola staccata, sti tacchetti li ho trovati abbandonati per terra e secondo me non bisogna sprecare nulla per questo li ho portati a casa e ripuliti, posso dire che non erano neanche messi così male, forse è il numero leggermente grande, nemmeno di troppo visto che è un numero in più, ma di certo non trovo dei tacchi Cesare Paciotti di un numero perfetto di fianco a un bidone.

Mi do un'ultima occhiata allo specchio e controllo di aver preso tutto.
cipria? presa
rossetto? preso
chiavi di casa? prese
soldi?
ecco cosa mi dimenticavo, prendo il mio portafoglio e controllo quanto c'ho dentro, ho tipo 20 euro, penso che andranno bene, metto il portafoglio nella borsetta e rispondo al telefono che ha iniziato a squillare.

«sei pronta, coccinella?» sorrido a sentirlo pronunciare questo nomignolo
«coccinella?»
«dai scendi» e stacca la chiamata senza spiegarmi perché mi ha chiamato così, spengo le luci della mia stanza e vado all'ingresso pronta a scendere dalle scale.

«dove stai andando?»
«devo uscire con un amica» mi volto verso Hellen che addosso ha solo un canottiera e un pantaloncino, facendo così vedere il suo tatuaggio che ha attorno alla spalla destra, cioè un serpente che si gira attorno il braccio con una rosa dietro di esso, che vorrebbe dire pericolosa bellezza, la tentazione e la delicatezza, non so perché di preciso si è fatta questo tatuaggio, ma non me lo vuole dire quindi meglio non insistere.

«ti sei preparata così tanto per uscire con un'amica?» guardo l'orario dal telefono, mi sto intrattenendo troppo
«devo andare» la saluto ed esco di corsa fuori, stando attenta a non cadere dai gradini, che sono la maggior parte alzati e pieni di buchi procurati dai topi che se la sono dati alla pazza gioia su ste scale.

«ciao» apro lo sportello dell'auto al posto del passeggero e mi siedo con il fiatone
«non vedevi l'ora di vedermi?»
«smettila, mia sorella mi ha intrattenuto e non volevo farti aspettare troppo»

«tranquilla, coccinella, io ti aspetterei per tutta la vita» rimango spiazzata dalle sue parole e arrossisco di botto distogliendo lo sguardo verso il finestrino.
Scendiamo dall'auto ed entriamo in un piccolo pub
«forse ho un po' esagerato?»
«no, sei perfetta così» arrossisco di nuovo, se questa sera il suo obbiettivo è di farmi arrossire ogni volta che apre bocca, posso dire che ci sta riuscendo.
Entriamo dentro e il posto dentro è davvero bellissimo, non è un ristorante di lusso, ma in realtà è anche meglio.

Ci sediamo a un tavolo per due persone in un angolo del pub e prendiamo i menù per scegliere cosa ordinare.
Arriva la cameriera a prendere gli ordini
«allora, cosa volete?»
«io vorrei un panino con doppia pancetta» la cameriera annuisce, sto per dire il mio ordine quando vedo Sebastian, il mio ex ragazzo che aveva promesso di sparire da questo quartiere, ma a quanto pare la sua promessa non l'ha mantenuta e io devo sperare che non mi abbia vista, e non deve vedermi, prendo la borsa ed esco di corsa, Jace prova a fermarmi ma entro nel primo taxi che trovo, lasciandolo fuori all'entrata del pub, mi dispiace Jace, ma non posso farmi vedere, non da lui.

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