33. Again

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Infilo i guanti di pelle nere e mi copro il volto con una maschera del medesimo colore, prendo la pistola dalla tasca davanti dei jeans e la carico, farò di tutto per rovinare quei ragazzi e ormai più nulla può fermarmi, Purgatory presto riceverà ...

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Infilo i guanti di pelle nere e mi copro il volto con una maschera del medesimo colore, prendo la pistola dalla tasca davanti dei jeans e la carico, farò di tutto per rovinare quei ragazzi e ormai più nulla può fermarmi, Purgatory presto riceverà ciò che si merita, perdere l'amore della sua vita è stato straziante per lei e quando perderà anche una delle sue sorelle sono sicuro che di lei rimarranno solo dei cocci rotti.

Rompo la serratura della porta sul retro per entrare, le suole delle mie scarpe toccano il legno delle scale completamente rovinate mute come la notte.

«Non sai quanto ti amo» sento la porta chiudersi
«Angioletto, non credi di star dimenticando nulla?»
«Oh ma certo!» un schiocco invade l'aria e io mi disgusto.

«Vai giù, io arrivo, ho dimenticato le chiavi dentro»
«Ok ma muoviti» dice mentre inizia a scendere le scale stando attenta a dove mette i piedi.

Cammino lentamente dietro di lei, prendo un fazzoletto e lo bagno mentre arrivo alle sue spalle, lei digita qualcosa sul cellulare ignara di ciò che sta per accadere, premo il fazzoletto sulla sua bocca...

...E ritorno nell'oscurità con me un pezzo di sole

Apro il cancello del parco e la vedo seduta su una panchina guardandosi attorno, è la persona più bella che abbia mai visto, sprizza felicità da tutti i pori e riesce a riempire quel vuoto che mi invade da anni, mi avvicino a lei di malumore, ciò ...

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Apro il cancello del parco e la vedo seduta su una panchina guardandosi attorno, è la persona più bella che abbia mai visto, sprizza felicità da tutti i pori e riesce a riempire quel vuoto che mi invade da anni, mi avvicino a lei di malumore, ciò che le è successo non sarebbe dovuto accadere, sarei solo dovuto stare più attento, inizialmente sembra felice di vedermi ma mi basta sedermi accanto a lei per vedere che condividiamo lo stesso umore.

«Stai bene?»
«Non molto» dice sussurrando con lo sguardo chino sulle mani che continua a torturarsi.
«Maddison, puoi dirmi cosa succede?» poso una mano sulle sue per fermarla e il suo sguardo si alza di scatto su di me, sta volta i suoi occhi non brillano di felicità anzi tutto il contrario, sembra essere sul punto di piangere.

«Ricordo tutto, mi è ritornata la memoria» un sorriso incredule invade il mio volto e lei sembra accennare un piccolo sorriso.

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