31. back to school party p.1

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«Signorina Forbes è sveglia?» si affaccia sulla soglia della porta Dolores, l'infermiera che si è presa cura di me in questi giorni e che ha provato a farmi ricordare il mio passato, anche se senza successo

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«Signorina Forbes è sveglia?» si affaccia sulla soglia della porta Dolores, l'infermiera che si è presa cura di me in questi giorni e che ha provato a farmi ricordare il mio passato, anche se senza successo.

«Buongiorno, Dolores» mi sorride e si avvicina a me
«È arrivato il momento di tornare a casa, i tuoi genitori ti stanno aspettando all'entrata dell'ospedale»
«Grazie, ora arrivo, il tempo di prepararmi» le dico prima che se ne vada, lasciandomi sola con i miei demoni, perché non ricordo più nulla? chi sono veramente?

Ormai arresa, decido di vestirmi, infilo la maglietta nera e un jeans grigio, ho ancora dolore in molte zone del corpo ma rispetto a prima sono migliorata molto, grazie a Dolores, mio fratello Ace e quel pazzo... come si chiamava? ah ecco, Dean.

Percorro i corridoi dell'ospedale facendo pressione con la mano su un punto dolorante della testa, ormai ho più medicine in corpo che sangue.

«Oh Maddison! come stai, piccolina?» arrivo dai miei genitori e mia madre corre ad abbracciarmi.
«Ho un po' di dolori ma sto molto meglio»
«Oh per fortuna» mi da un bacio sulla guancia prima di portarmi fuori dall'ospedale mano nella mano seguite da mio padre.

«Ora starai qualche giorno a riposare a casa, poi però dovrai tornare a scuola» apre lo sportello dell'auto e sta per entrare quando io la fermo
«Mamma, voglio tornarci ora a scuola»
«Preferirei che mi chiamassi madre»

«Oh si, scusa» mi stacco le pellicine dalle dita per l'imbarazzo
«Comunque per noi va bene, ora sali in macchina che ti ci portiamo» dice mio padre prima di aiutarmi a infilarmi nel retro dell'auto.

L'auto si ferma davanti a una scuola fatta completamente in marmo, è l'istituto più bello che abbia mai visto, o almeno credo.

Scendiamo dall'auto e i miei genitori mi accompagnano all'ingresso, mentre io guardo innamorata la mia scuola.

«Maddison, questo è un collegio, quindi dovrai anche dormire qua, chiedi alla segretaria e lei ti dirà qual'è la tua stanza, domani ti portiamo tutto il necessario» annuisco mentre mia madre parla frettolosamente.

Attraverso le porte di cristallo e mi sembra di essere in un castello, faccio un giro su me stessa per ammirare il paesaggio quando qualcuno mi poggia una mano sulla spalla.

«Tu sei Maddison, vero?» mi volto e vedo una donna sulla trentina avvolta in un completo nero elegante.
«Si, sono io»
«Vieni, ti faccio vedere la tua nuova stanza» la donna mi appoggia una mano sulla schiena e mi fa salire i gradini delle scale in marmo bianco.

«È davvero bello qua»
«Sono contenta che ti piaccia visto che questo posto diventerà la tua seconda casa» mi sorride accogliente ma mi mette un po' d'ansia il fatto che il sorriso non arrivi fino agli occhi, non so se lo sta facendo solo per fare bella figura o solamente per essere accogliente ma spero più per la seconda.

Entro in una stanza spaziosa e ben decorata, ci sono tre letti sistemati e un soppalco a cui ci si può arrivare grazie a delle scale di parquet abbinate al resto del pavimento della stanza.

«Allora cosa ne pensi?»
«Mi sembra di essere in una favola» dico guardando anche il minimo dettaglio ammirata
«Sono contenta che ti piaccia e spero che ti troverai bene anche con le tue compagne di stanza, Giselle e Olivia»

«Beh, lo spero anch'io» dico sottovoce sperando che non mi senta.
«Tranquilla, sono delle ragazze molto simpatiche» dice prima di lasciarmi da sola in quella teca di cristallo.

mi siedo sul materasso soffice di un letto a baldacchino, è davvero molto bello qui ma non mi sento molto a mio agio qui, come se questa non fosse veramente la scuola in cui ho studiato fino ad adesso, è un luogo a me sconosciuto.

Sento la maniglia della porta abbassarsi prima di vedere due ragazze bellissime entrare, una ha dei lucenti lunghi capelli neri, occhi verde smeraldo con un fisico alto e snello mentre l'altra ha dei capelli ricci biondi, occhi color miele e delle lentiggini a ricoprirle tutto il volto.

«Ciao, io sono Maddison»
«Tranquilla ti conosciamo, siamo sempre state in camera con te» sorrido imbarazzata
«È vero, scusate, ma voi chi siete?»

«Io sono Olivia» dice la mora
«E io sono Giselle» dice la bionda, spostandosi una ciocca di capelli splendenti dietro l'orecchio.

«È un piacere conoscervi» dico e loro mi sorridono prima di incamminarsi verso i loro armadi e tirare fuori una valanga di vestiti.

«Dovete andare da qualche parte?» domando avvicinandomi a Giselle.
«Si, oggi è uno dei pochi giorni in cui ci permettono di uscire dalla scuola»
«E noi andiamo insieme agli altri nostri compagni di classe a festeggiare» dicono una dopo l'altra con gli occhi sognanti.

«Che cosa festeggerete?»
«Oh, emh, il tuo ritorno!» dice Giselle ansiosa
«Allora posso venire anch'io?» Olivia si avvicina a me e io indietreggio quando all'improvviso sbatto contro il muro.

«Puoi venire ma ciò che succederà non lo devi raccontare a nessuno» mi guarda minacciosa e io annuisco.

Cosa dovrebbe succedere a quella festa?

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